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Franco Guerzoni Biografia e Opere

Franco Guerzoni Biografia e Opere

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Franco Guerzoni
Franco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora.

Fin dai primi anni '70, nel clima del Concettualismo allora imperante, si dedica ad una personale ed intensa ricercadei sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso l’uso della fotografia, prestando grande attenzione all'affascinante mondo archeologico.

I primi anni ottanta hanno segnato una decisa svolta artistica e l’inizio di un percorso tutto nuovo: se nel decennio precedente gli interessi di Guerzoni si erano concentrati sulla tecnica fotografica e sulla realizzazione di libri artistici dedicati al tema del viaggio, a partire da questo momento sceglie di dedicarsi alla realizzazione di grandi opere parietali gessose. .

Alla fine del decennio Guerzoni approda a una ricerca sulla superficie intesa come profondità, che dà luogo a grandi cicli di opere quali Decorazioni e Rovine, presentate alla Biennale di Venezia del '90, e Restauri provvisori, in mostra alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna.

Vedi Video Franco Guerzoni

Tra le mostre personali più importanti di Franco Guerzoni, segnaliamo:
nel 1990 la partecipazione al Padiglione Italia della 54ma Biennale d’Arte di Venezia e il Forum Internazionale Kunstmesse, a Dusseldorf ;
nel 1994 la personale alla Villa delle Rose,
Galleria d’Arte Moderna, a Bologna;
nel 1996 la personale alla Galleria Civica Arte contemporanea, Trento;
nel 1999 Orienti, a Palazzo Massari, a Ferrara;
nel 2001 Pompei-Bombay, alla Galleria Spirale Arte, di Milano; Franco Guerzoni
nel 2002 la personale allo Schloss Ettersburg di Weimar;
nel 2004 Sipari, a Palazzo Forti a Verona e
Pitture Volanti - Arcangeli, al Broletto di Reggio Emilia;
nel 2005 Nero Fumo, alla Spirale Arte di Milano e
Pagine Furiose all’ Istituto Italo Francese, di Bologna;
nel 2007 Antichi Tracciati, alle Scuderie di Palazzo Moroni a Padova,
nel 2008 Powder Landscapes, alla
Montclair State University, New Jersey;
nel 2010 Impossibili restauri, alla
Galleria Marcorossi artecontemporanea, Verona.
Nel febbraio 2013 è prevista una sua personale, La Parete dimenticata, a Palazzo Pitti a Firenze.

2011 Franco Guerzoni
Al Padiglione Italia nelle Corderie dell'Arsenale, per la 54esima Biennale di Venezia, nel 2011 Franco Guerzoni, che partecipa con altri 139 artisti italiani.

Ideatore del padiglione è stato Vittorio Sgarbi che, nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia, ha realizzato un progetto speciale intitolato "L’arte non è cosa nostra" in cui la scelta dei lavori esposti è stata delegata a una folta schiera di intellettuali, scrittori, filosofi, musicisti, registi, per sottolineare lo stretto legame tra pensiero culturale e creatività artistica.

In questa sede Guerzoni viene presentato dallo scrittore e critico Marco Santagata e dall'editore Massimo Vitta Zelman e propone due splendidi "Impossibili restauri" di bianchi intonaci della serie "Decorazioni e rovine".

2012 "Museo Ideale" è il titolo della mostra di Franco Guerzoni presso la galleria Nicoletta Rusconi, che trova origine nell’autentica passione che l’artista nutre per quell’opera densa di grandi pensieri spezzati che è
“Il Museo dei Musei” di André Malraux.Franco Guerzoni

L’esposizione presenta un gruppo di grandi lavori su carta latenti alle opere a parete.

Le grandi carte, come bacheche di un museo immaginario, rimettono in dialogo le opere fotografiche e la parete stessa, come soggetto dell’agire artistico, archeologie senza restauro che inneggiano all’idea di rovina che presiede tutto il lavoro dell’artista.

La parete è sempre il soggetto di affioramenti di elementi potenzialmente già in essa contenuti, che questo lavoro tenta di rendere visibili.

L’opacità dei materiali usati e le polveri scaricate di intensità evocano la pittura ad affresco e “affreschi contemporanei” possono infine apparire.
Vedi Video

2013
“La parete dimenticata” è il titolo, tanto evocativo quanto rivelatore, dell'esposizione di opere di Franco Guerzoni, inaugurata nelle stanze dell'Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti a Firenze.
Franco Guerzoni
Dice l'artista: "....Il mio legame con Firenze è di lunga data.

Già durante i primi anni ’80 sono stato ospite più volte della Villa Romana, anche se la frequentavo
sin dalla fine degli anni ’60.

E ogni volta che mettevo piede in città mi pervadeva una meraviglia assoluta.

Con Palazzo Pitti, ho un legame devozionale e so già
che proverò un piccolo brivido nell’entrarvi
non più da visitatore ma da artista che
vi espone proprie opere...."

Nella mostra di Palazzo Pitti sono esposte anche quattro delle sei opere acquistate dalla Galleria Arte Moderna di Torino nel 2006.
Franco Guerzoni
"Con Franco Guerzoni, entra in Palazzo Pitti un artista di lungo corso – dice la Soprintendente Cristina Acidini, che ha visitato la mostra durante la presentazione alla stampa - che ha nel suo vissuto un elenco impressionante di invenzioni creative, mostre prestigiose, critici d'eccellenza".

Passata al vaglio della Commissione per l’arte contemporanea, commissione composta dal Soprintendente, dalla Direzione della Galleria d’Arte Moderna e da esperti esterni al Polo, ma attivi nell’ambito di pubbliche istituzioni fiorentine, la mostra di Franco Guerzoni si apre a un dialogo oggi più che mai necessario tra il museo e il contemporaneo, trovando negli ambienti dell’Andito degli Angiolini, il luogo ideale per interagire con i variegati linguaggi formali dell’artista.

Curata da Pier Giovanni Castagnoli e Fabrizio D'Amico, la mostra è incentrata sui risultati dell'ultimo decennio dell’esperienza dell’artista, che ha aggiunto un nuovo e corposo capitolo al ricco e variegato romanzo per figure che Guerzoni ha via via creato sui temi dell'usura del tempo, delle rovine, delle archeologie, delle tracce della memoria.Franco Guerzoni

Questo viaggio nella pittura si è svolto in cicli che hanno preso il nome di: “Affreschi” (1972), “Carte di viaggio” (1982), “Decorazioni e rovine” (1990), ”Sipari”(2001), “Antichi tracciati” (2006), per approdare infine a quelli rappresentati in questa mostra in opere come: “Iconoclasta” (2007), “Impossibili restauri” (2010) e “Strappi d'affresco” (2012).

Oltre alle opere esistenti, la mostra presenta tre lavori eseguiti per l'occasione, ispirati agli spazi espositivi, che lo stesso Guerzoni definisce “tre dediche a Palazzo Pitti”: si tratta di un doppio, grande Strappo d’affresco, che rimanda alla sottostante parete, arricchito da un pendolo che ne tiene in movimento l'immagine. Franco Guerzoni

Nell’ultima stanza del percorso espositivo il visitatore scoprirà il Museo ideale, gruppo di piccole grotte dove l'uso della carta diventa scultura.

Dice il critico d'Arte Pier Giovanni Castagnoli:
La a mostra a Palazzo Pitti evidenzia ed esalta, nella sua brevità, il nocciolo fondante e più tenacemente resistente della visione dell’autore e la sua singolarità:
l’arte come restituzione di memoria che produce e avvalora il presente, e l'esercizio della pittura come scavo e rivelazione del corpo attivo della superficie, nella sua inesauribile facoltà generativa".

Accompagna l'esposizione un volume edito Franco Guerzoni
da Skira, che contiene, oltre agli scritti dei curatori,
un testo letterario di Pietro Cesare Marani,
riproduzioni delle opere in mostra e un ricco repertorio di immagini relative al lavoro di Guerzoni.
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