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Giorgio Morandi

Giorgio Morandi Biografia e Opere

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Giorgio Morandi
Le prime opere di Morandi, che tiene la sua prima esposizione nel 1914, risentono fortemente dell'influenza di Cézanne e di Rousseau, è solo nelle opere fra il 1914-15 che Morandi si apre moderatamente, con le sue nature morte, alle esperienze del Cubismo e del Futurismo.

Giorgio Morandi è un artista molto riservato che vive e lavora in un volontario isolamento, cosa che crea il mito di un Morandi "monaco laico", esclusivamente intento alla creazioni dei suoi oggetti di "Bellezza" nel chiuso del suo studio.

Nel 1918 Morandi è attratto dalle opere metafisiche di Carlo Carrà e Giorgio de Chirico, che vede riprodotte sulla rivista "La Raccolta", fondata da Giuseppe Raimondi e realizza opere di genere metafisico, ma si tratta di una breve parentesi, alla fine del '19 riprende a dipingere nature morte e paesaggi in stile realistico.
Giorgio Morandi
Negli anni Venti le opere di Giorgio Morandi si fanno più plastiche: comincia l'epoca delle nature morte, della metafisica degli oggetti più comuni, vasi, bottiglie, caffettiere, fiori, che, posizionati su un tavolo, diventano i veri protagonisti della scena.

Anche se il pittore non si sposta da Bologna, non resta escluso dal dibattito intellettuale e dal confronto con altri artisti e nel 1921 Giorgio Morandi partecipa alla mostra di "Valori Plastici" a Berlino e tra il 1926 ed il 1930 prende parte a diverse mostre di "Novecento".

Insegnante nelle scuole comunali di disegno, nel febbraio del 1930 ottiene per "chiara fama" e "senza concorso" la cattedra all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove insegnerà Tecniche dell'incisione fino al 1956.
Giorgio Morandi
L'anno prima Giorgio Morandi aveva illustrato "Il sole a picco" di Vincenzo Cardarelli e negli anni seguenti realizza la maggior parte delle sue pregevoli acqueforti, realizzate con grande cura.

Morandi espone alle Biennali veneziane ed alle Quadriennali romane facendo parte per alcuni anni della commissione di accettazione.

Nel 1939, alla terza edizione della Quadriennale, Morandi ha un'intera sala personale con 42 oli, 2 disegni e 12 acqueforti, ottenendo il secondo premio per la pittura e scatenando varie polemiche.
Giorgio Morandi  Natura morta
Per sfuggire ai disagi della città, durante la Seconda Guerra Mondiale Giorgio Morandi si ritira, sfollato, nel paese appenninico di Grizzana, dando vita alla grande stagione dei "Paesaggi" e "Nature morte" Nel dopoguerra Giorgio Morandi, ormai considerato uno dei maggiori pittori contemporanei, affermato nei più esclusivi ambienti internazionali, ottiene vari riconoscimenti e tiene prestigiose mostre.

Si aggiudica il primo premio per la pittura alla Biennale di Venezia nel 1948, il premio per l'incisione nel 1953 ed il premio per la pittura alla Biennale di Saõ Paulo nel 1957.

Durante la maturità Giorgio Morandi ritorna all'acquerello, tecnica già usata occasionalmentein gioventù con risultati eccezionali.
Giorgio Morandi  Paesaggio 1962
Giorgio Morandi negli ultimi anni di vita lavorare appartato nel suo studio di Bologna e solo nel 1956 il pittore va a Zurigo per vedere la mostra antologica di Cézanne, uno dei pittori più ammirati in gioventù.

Continua ad esporre all'estero a New York nel 1957, a Siegen nel 1962, dove vince il Rubenspreis, ed a Ginevra nel 1963. Colpito da una grave malattia, Giorgio Morandi si spegne a Bologna il 18 giugno 1964 e viene sepolto nella Certosa di Bologna.

Libri su Giorgio Morandi
Giorgio Morandi   Vasi e bottiglie 1948
 Giorgio Morandi Vasi e bottiglie 1948
Giorgio Morandi Casa rosa
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