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Il Quattrocento si inaugura idealmente con la venuta di
Masaccio, che nasce nel 1401 e muore nel 1428.
Allievo di Masolino, non tardò a dipingere da maestro, e ci a lasciato
un'opera a cui la brevità della sua vita, troncata a ventisette anni,
aggiunge il senso di un evento prodigioso.
Per rendersi ragione dell'arte di Masaccio e della sua importanza nello
sviluppo della pittura italiana del Rinascimento, basterà rileggere
quanto ne scriveva Leonardo; «... Gioito fiorentino, il quale (non
stando contento a lo imitare l'opre di Cimabue suo maestro) nato in
monti soletari, abitati solo da capre e simili bestie, questo, sondo
volto dalla natura a simile arte, cominciò a disegnare su per i sassi li
atti de le capre de le quali lui era guardatore; e cosi cominciò a fare
tutti li animali che nel paese trovava in tal modo, che questo dopo
molto studio avanzò non che i maestri della sua età, ma tutti quelli di
molti secoli passati. |
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