logo windoweb


Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti

Biografia ed Opere di Michelangelo Buonarroti

Torna alla Home Page enciclopedica di

Michelangelo Buonarroti
Michelangelo Buonarroti, uno dei più grandi artisti italiani, nasce a Caprese in Valtiberina, vicino ad Arezzo, il 6 Marzo 1475 in una famiglia fiorentina, essendo suo padre potestà di Chiusi e Caprese per Firenze e per il suo lavoro abitava sei mesi in una sede e sei nell’altra.

La sua famiglia è di Settignano, sui colli fiorentini ed il piccolo Michelangelo viene dato a balia alla moglie di uno scalpellino.

Nel 1482 suo padre, che vorrebbe dargli una educazione umanista, lo affida a Francesco da Urbino detto "il Greco", perchè gli insegni la grammatica.

Michelangelo, che è orfano di madre già da un anno, si rivela uno scolaro svogliato, nonostante le punizioni, impartitegli dal padre e dal maestro, severe come usavano all'epoca,

Michelangelo, che dimostra presto la sua predilezione per il disegno, invece di studiare la grammatica frequenta assiduamente Francesco Granacci, apprendista nella bottega del Ghirlandaio, che gli porta i disegni delle opere del suo maestro, sui quali si esercita.

Finalmente a tredici anni Michelangelo vince il braccio di ferro con il padre che lo manda come apprendista nella bottega del Ghirlandaio, firmando un contratto di tre anni.

Il carattere forte del giovane artista lo portano ad ignorare lo stile della bottega che lo ha accolto, i suoi modelli sono i "vecchi" infatti studia appassionatamente Masaccio, Giotto, Donatello, Sandro Botticelli e Luca della Robbie altri maestri di cui copiava i lavori e li trattava in modo di anticarli.
Michelangelo
Michelangelo aderisce alla Libera Scuola di Scultura e di Copia dall’Antico, voluta da Lorenzo de’ Medici nei giardini di San Marco, perchè il mecenate aveva notato fra gli artisti fiorentini la predominanza dei Pittori e la scarsità di Scultori.

Scoperto dal "Maglifico", Michelangelo si trasferisce nel suo Palazzo, da lui stipendiato, dove cresce con i suoi figli.

Fra le prime opere del Michelangelo, ricordiamo la "'Madonna della Scala", bassorilievo in marmo a imitazione del Donatello e la 'Centauromachia" che raffigura la battaglia di Ercole contro i Centauri della mitologia..

Michelangelo ha solo diciannove anni quando Firenze viene occupata da Carlo VIII di Francia fermandosi a Bologna per un anno, ospite di Giovan Francesco Aldovrandi.

A Bologna il giovane scultore scolpisce un angelo ed un San Petronio per il suo ospite.
Michelangelo
La fama di Michelangelo si sparge da Corte a Corte, fino alle alte cariche della Chiesa che, in quel momento storico, è il maggior committente di opere d'arte.

Nel 1496, invitato dal cardinale Riario, il Buonarroti si reca a Roma, rimanendovi per un paio d'anni, scolpendo belle opere, ma approfittando anche dell'occasione per studiare da vicino le opere elleniche delle collezioni dei ricchi prelati.

Michelangelo applica ai suoi lavori varie tecniche che danno alle figure una forza dirompente, rinunciando alla prospettiva, lascia che i corpi emergono liberamente dal marmo.

Nel 1498 Michelangelo riceve l'incarico per la famosissima "Pietà" terminata in un anno, posta in San Pietro, che sembra, che nottetempo, lo scultore abbia orgogliosamente firmato, scalpellando sulla cintura che attraversa il seno della vergine: "Angelus Bonarrotum Fiorentinum faciebat".

A Firenze, dove Michelangelo ha acquistato da anni una casa, ritorna nel 1501 e all'inizio si occupa di dissezione dei cadaveri per studiare le fasce muscolari e l'architettura delle ossa.

Presso l'Opera del Duomo di Firenze giace abbandonato un grande blocco di marmo, rovinato da un foro praticato nel tentativo, abortito, di scolpire un gigante da Agostino di Duccio.

La Signoria di Firenze affida quel marmo a Michelangelo perchè scolpisca entro due anni un David, simbolo della Signoria.
Michelangelo Buonarroti
Nel 1502 il David di marmo è finito, Michelangelo ha affrontato il tema dell'eroe, in maniera insolita rispetto all'iconografia classica, stupendo ed entusiasmando i fiorentini. con la figura del ragazzo seminudo che affronta con una fionda il gigante Golia.

Il Classicismo di Michelangelo raggiunge qui la perfezione unendo alla perfezione delle forme, la fierezza dello sguardo e la forza espressa delle linee.

I notabili di Firenze gli chiedono di farne una copia in bronzo per il re di Francia, ma della quale se ne sono perse le tracce.

Nel 1504 Michelangelo si trova a lavorare alla decorazione della Sala del Consiglio in Palazzo Vecchio a fianco del cinquantunenne Leonardo da Vinci che deve dipingere un affresco che rappresenti la Battaglia di Anghiari.

Michelangelo, che ha solo ventinove anni ed è considerato già un grandissimo scultore, prepara i cartoni per affrescare una parete con la "Battaglia di Cascina'.

Il lavoro dei due grandi artisti non superano la fase di preparazione, perchè entrambi sono chiamati altrove per altri lavori. Giorgio Vasari , affresca il salone cinquant'anni dopo.

Prima di andare a Roma, chiamato dal nuovo Papa Giulio II, Michelangelo dipinge il famoso "Tondo Doni" nel quale l'elaborata cornice è parte integrante e chiave di lettura della tavola.
Michelangelo Buonarroti
Per realizzare il progetto della tomba del Papa nel marzo del 1505 Michelangelo ritorna a Roma da dove riparte per le cave di Carrara.

Per scegliere il marmo Michelangelo impiega otto mesi, anche perchè l'abbondanza del bel materiale lo ispirava e scolpiva statue su statue.

Dopo gli scontri con Papa Giulio II per il pagamento del trasporto del marmo e per alcune bizze da primadonna, Michelangelo accetta di realizza la decorazione della volta della Cappella Sistina.

Quando dipinse i luminosi affreschi della volta, Michelangelo era giovane e ottimista, perchè strava rinnovando lo stile sia l’iconografia dell’affresco, mentre quando, cinquant'anni dopo dipinse il "Giudizio Universale", l'atmosfera buia e tragica rispecchia il suo stato d'animo e le angustie che la Chiesa stava passando.
Michelangelo Buonarroti
Nel 1520 Michelangelo inizia gli studi per la realizzazione delle Tombe Medicee a Firenze nella Sacrestia Nuova di San Lorenzo cominciandone la realizzazione l'anno successivo.

Coinvolto nelle vicende storiche che oppongono Firenze, erettasi in Repubblica, ed il Papato, Michelangelo trascura l'arte per studiare le difese della sua città.

Solo nel 1430 lo scultore riprende il lavoro alle Tombe Medicee.

Richiamato a Roma per completare la tomba di Giulio II, Michelangelo scolpisce una delle sue più belle e nobili opere: il Mosè collocato in San Pietro in Vincoli: nel 1545.

Nel primo progetto la tomba (1505), avrebbe dovuto essere ornata da più di quaranta statue, ma alla fine venne ridotta a un monumento murale con un corredo scultoreo molto più modesto.

Per questa tomba Michelangelo iniziò la lavorazione di tante sculture, finite poi come opere artistiche a se stanti, come i cosiddetti "Prigioni" o schiavi, ora al museo del Louvre, o all’Accademia di Firenze.
Michelangelo
Nel 1536, Michelangelo che ha già 61 anni, ricomincia a lavorare nella Cappella Sistina all'affresco del "Giudizio Universale".

Gli anni della maturità, Michelangelo li trascorre quasi tutti a Roma dove sette papi gli commissionarono non solo opere di scultura e pittura, ma anche di Architettura e di Urbanistica.

Dopo l'incarico di affrescare la Cappella Paolina, gli viene affidato il progetto di rifacimento della piazza e degli edifici del Campidoglio.

Michelangelo pose al centro della piazza capitolina la statua equestre di Marco Aurelio e progettò il palazzo senatorio ed i due palazzi dei Conservatori.

L’ultimo grande lavoro prima della morte avvenuta il 18 Febbraio del 1564, fu la progettazione e realizzazione della basilica di San Pietro, affidatagli sempre da Paolo III nel 1546.
Michelangelo
Michelangelo per la realizzazione rimaneggiail progetto del Bramante, mantenendo la pianta a croce, ma aumentando la luminosità interna.

Sono opere degli ultimi anni , la "Pietà di Palestrina", la "Deposizione" e la "Pietà Rondanini" abbozzo forte e commovente a cui Michelangelo ha lavorato fino a pochi giorni dalla morte.

Alla scomparsa di Michelangelo Buonarroti, i lavori, per la costruzione della Basilica di San Pietro erano praticamente conclusi tranne che per la volta della cupola progettata interamente dal maestro.

Libri su Michelangelo Buonarroti
Michelangelo Buonarroti
Michelangelo Buonarroti - La Pietà - 1498-99


Argomenti Correlati
Foto Arte
Foto Arte
Correnti Artistiche
Correnti Artistiche

Maestri dell'Arte
Menu Arte
Menu Arte



 

Aree tematiche di Windoweb
Segnala un sito © 1999-2014 Tutti i diritti riservati invia le tue foto : foto@windoweb.it
contattaci :redazione@windoweb.it