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Silverio Montaguti
1870 - 1947
Biografia ed
Opere
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Silverio Montaguti si forma all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove
si Diplomato in scultura nel 1897.
Montaguti vince il Premio Curlandese del 1903 con il bassorilievo
L'aratura.
Si aggiudica per due volte il primo premio per la scultura: nel 1903 con
il gesso Selcini, concorso dell'Associazione per le Arti Francesco
Francia.
Con esso inaugura una serie di opere ispirate alla vita lavorativa delle
classi più umili, nel 1912 con Per la civiltà e per la patria, gruppo
plastico che con crudo verismo commemora i caduti della guerra di Libia.
Sagace e sensibile interprete della realtà del suo tempo, e della città,
affianca al duro realismo dei temi sociali soluzioni simbolista fino al
gusto liberty. |

Silverio Montaguti: Carducci |

Silverio Montaguti: Tomba Riguzzi |
Rappresentativi di quest'ultimo
clima artistico sono i due altorilievi in bronzo con coppie di
fauni realizzati nel 1910 per le fontane del Mercato delle Erbe
di via Ugo Bassi e ora situati a Porta Galliera.
Opera tra le più conosciute ed efficaci di Montaguti, unisce un
senso classico del modellato all'ironia del racconto esaltata
dai maliziosi giochi d'acqua e dagli atteggiamenti licenziosi
delle figure. (Federica Fabbro)
Nel novembre del 1913 trovano definitiva collocazione nell'atrio
del Teatro Comunale le targhe di Richard Wagner e Giuseppe
Verdi.
Alla posa convenzionale dei busti dei due compositori, Montaguti
oppone la modellazione liberty con accenti
drammatici,riscontrabili principalmente sullo sfondo del
bassorilievo verdiano. |
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Stava seguendo del restauro del Compianto
sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca.(1914)
Figura di rilievo nel panorama culturale bolognese della prima metà del
Novecento, Montaguti ha saputo creare nelle sue opere una raffinata
sintesi plastica tra il realismo ottocentesco ed i nuovi linguaggi
artistici inizio secolo.
Il tutto è confermato da commissioni private realizzate nel cimitero
cittadino dai medaglioni ritratti al modellato delle Tombe De Napoli,
Zamorani, Zironi e Rimini.
Apre questa lunga serie di opere il bassorilievo in bronzo raffigurante
Le Marie al sepolcro di Cristo eseguito nel 1905 per la famiglia De
Napoli (dove a un rigore compositivo di marca ottocentesca, appreso alla
scuola del Barbèri, unisce elementi aggiornati alla nuova maniera
liberty-simbolista.) |

Silverio Montaguti:Tomba Magagnoli |

Silverio Montaguti: Monumento Zironi |
Splendidamente inserito nel gusto
floreale tipicamente bolognese è invece il rilievo posto nel
1911 sulla fossa Zamorani mentre la statua del Dolore della
Tomba Rimini dimostra l'adeguarsi dell'artista negli anni Venti
al linguaggio decò.
Artista versatile, anche se poco valorizzato, Montaguti si
rivela scultore, restauratore e stimato insegnante nel paese
natale si è dedicato a migliorie per Palazzo Coppi
Particolarmente graziosa era la cappella di famiglia le cui
decorazioni originali sono state coperte da pitture liberty
opera di Silverio Montaguti (artista castelfranchese a cui si
deve la realizzazione delle statue degli arcangeli Michele e
Gabriele e quelle di San Pietro e Paolo che ornano la facciata
della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta; altra sua
opera è il monumento alla Vittoria, un tempo situata
nell’omonima piazza, quella del palazzo comunale, poi
all’interno dei giardini pubblici di Via Circondaria Nord, ndr).
http://www.certosadibologna.it/museo_virtuale/museo_virtuale.html |
Libri su Silverio Montaguti sulla pittura e sulle
sue opere
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