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Silverio Montaguti

Silverio Montaguti

Biografia ed Opere di Silverio Montaguti

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Silverio Montaguti
Silverio Montaguti si forma all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove si Diplomato in scultura nel 1897.

Montaguti vince il Premio Curlandese del 1903 con il bassorilievo L'aratura.

Si aggiudica per due volte il primo premio per la scultura: nel 1903 con il gesso Selcini, concorso dell'Associazione per le Arti Francesco Francia.

Con esso inaugura una serie di opere ispirate alla vita lavorativa delle classi più umili, nel 1912 con Per la civiltà e per la patria, gruppo plastico che con crudo verismo commemora i caduti della guerra di Libia.

Sagace e sensibile interprete della realtà del suo tempo, e della città, affianca al duro realismo dei temi sociali soluzioni simbolista fino al gusto liberty.
Silverio Montaguti
Rappresentativi di quest'ultimo clima artistico sono i due altorilievi in bronzo con coppie di fauni realizzati nel 1910 per le fontane del Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi e ora situati a Porta Galliera.

Opera tra le più conosciute ed efficaci di Montaguti, unisce un senso classico del modellato all'ironia del racconto esaltata dai maliziosi giochi d'acqua e dagli atteggiamenti licenziosi delle figure. (Federica Fabbro)Nel novembre del 1913 trovano definitiva collocazione nell'atrio del Teatro Comunale le targhe di Richard Wagner e Giuseppe Verdi.

Alla posa convenzionale dei busti dei due compositori, Montaguti oppone la modellazione liberty con accenti drammatici,riscontrabili principalmente sullo sfondo del bassorilievo verdiano.
Silverio Montaguti
Stava seguendo del restauro del Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca.(1914)

Figura di rilievo nel panorama culturale bolognese della prima metà del Novecento, Montaguti ha saputo creare nelle sue opere una raffinata sintesi plastica tra il realismo ottocentesco ed i nuovi linguaggi artistici inizio secolo.

Il tutto è confermato da commissioni private realizzate nel cimitero cittadino dai medaglioni ritratti al modellato delle Tombe De Napoli, Zamorani, Zironi e Rimini.

Apre questa lunga serie di opere il bassorilievo in bronzo raffigurante Le Marie al sepolcro di Cristo eseguito nel 1905 per la famiglia De Napoli (dove a un rigore compositivo di marca ottocentesca, appreso alla scuola del Barbèri, unisce elementi aggiornati alla nuova maniera liberty-simbolista.)
Silverio Montaguti
Splendidamente inserito nel gusto floreale tipicamente bolognese è invece il rilievo posto nel 1911 sulla fossa Zamorani mentre la statua del Dolore della Tomba Rimini dimostra l'adeguarsi dell'artista negli anni Venti al linguaggio decò.

Artista versatile, anche se poco valorizzato, Montaguti si rivela scultore, restauratore e stimato insegnante nel paese natale si è dedicato a migliorie per Palazzo Coppi

Particolarmente graziosa era la cappella di famiglia le cui decorazioni originali sono state coperte da pitture liberty opera di Silverio Montaguti (artista castelfranchese a cui si deve la realizzazione delle statue degli arcangeli Michele e Gabriele e quelle di San Pietro e Paolo che ornano la facciata della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta; altra sua opera è il monumento alla Vittoria, un tempo situata nell’omonima piazza, quella del palazzo comunale, poi all’interno dei giardini pubblici di Via Circondaria Nord, ndr).

Museo Virtuale

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