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Tamara de Lempicka Biografia e Opere

Tamara de Lempicka Biografia e Opere

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Tamara de Lempicka
Tamara de Lempicka, pittrice polacca appartenente alla corrente dell'Art Déco, nasce il 16 maggio del 1898 a Varsavia in una famiglia piuttosto ricca ed il suo vero nome è Tamara Rosalia Gurwik.

Sia la data che il luogo di nascita non sono certi, sembra che e Tamara De Lempicka abbia giocato un poco sull'anno di nascita, che sembra più verosimile porre prima del 1895 ed a Mosca, invece che a Varsavia.

In seguito alla prematura scomparsa del padre, dovuta al divorzio, secondo le dichiarazioni dell'artista, o a un suicidio secondo altre voci, Tamara vive con la madre e i suoi due fratelli presso la famiglia di questa.

Prediletta della nonna materna ancora bambina, a soli nove anni, Tamara la accompagna in un lungo viaggio in Italia per visitare le città d'arte.

Dopo il viaggio in Italia, durante il quale ha scoperto la sua passione per l’arte. sulla strada del ritorno, a Mentone, frequenta un pittore francese che le insegna come impugnare un pennello e le basi della pittura. La formazione scolastica di Tamara de Lempicka si compie sotto la supervisione di nonna Clementine, che la educa, facendola sentire sempre una persona speciale, in esclusivi collegi svizzeri e polacchi.
Tamara de Lempicka
Alla morte della nonna, nel 1914, Tamara interrompe gli studi e si trasferisce a San Pietroburgo, presso la zia Stefa Jansen.

Durante una festa conosce il giovane avvocato Tadeusz Lempicki e se ne innamora. I due si sposano nel 1916.

Nel 1918, allo scoppio della Rivoluzione Russa, suo marito viene arrestato dai bolscevichi come controrivoluzionario e liberato grazie alle alte conoscenze della giovane moglie.

I due lasciano la Russia e si trasferiscono stabilmente a Parigi, dove la sorella di Tamara de Lempicka, Adrienne, allora studentessa di architettura, le propone di dedicarsi alla decorazione d'edifici pubblici e negozi che lei stessa avrebbe progettato.

Nel 1920 nasce la figlia Marie Christine "Kizette" e Tamara, che ha deciso di dedicarsi alla pittura, frequenta l’Académie de la Grande Chaumière e prende lezioni dal post-impressionista Maurice Denis ed il pittore neo-cubista André Lhote.
Tamara de Lempicka
Lo stile personale della giovane pittrice è fortemente influenzato dall' Art Déco, con evidenti riferimenti cubisti. Nel 1922 partecipa al Salon d’Automne ed in breve tempo diventa una pittrice molto apprezzata come ritrattista.Divenuta pittrice di successo, Tamara de Lempicka, negli anni Venti conosce molti scrittori e pittori, entrando in contatto con il clima culturale cubista e futurista.

Incontra Marinetti, nel 1926 è ospite di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale ed inizia ad esporre i suoi quadri in tutta Europa, soprattutto in Italia, Polonia e Francia.

Nel 1928 Tamara de Lempicka divorzia dal marito e cade in un depressione cha la spinge ad un'attività pittorica più intensa e ad attività umanitarie.

L'anno più produttivo, nella sua vita artistica è il 1932, quando Tamara de Lempicka è presente in cinque diverse mostre collettive e l'opera "Jeune fille aux gants", esposto al Salon des Indépendants, è acquistato dallo Stato Francese per 1000 franchi.
Tamara de Lempicka
Nel 1934 sposa (sembra per interesse, su consiglio della madre), il barone Raoul Kuffner, suo massimo collezionista.


All'inizio della seconda guerra mondiale Tamara ed il marito si trasferiscono a Beverly Hills in California, ma dopo pochi anni, nel 1943, si spostano a New York, dove la pittrice può continuare la sua attività artistica e seguire meglio le sue mostre a New York, Los Angeles e San Francisco.

Nel 1957, dopo più di dieci anni di assenza dal mercato italiano, Tamara de Lempicka presenta le sue nuove opere a Roma alla Galleria Sagittarius.

I quadri presentati in questa mostra, mettono in evidenza la cura e la preziosità tecnica di Tamara, esperta del Rinascimento e del Manierismo, sembrano ispirati ai maestri fiamminghi, in aperta contrapposizione al dilagante gusto per l'astrattismo.
Tamara de Lempicka
All'inizio degli anni '60 lo stile di Tamara de Lempicka volge all'astrattismo con l'utilizzo della spatola al posto dei pennelli, con contorni confusi e pochi accenni di colore.

La mostra, allestita nel 1962, alla Galleria Jolas di New York è un fallimento.

L’artista è passata dal piacevole stile cubista, art-decò, ricco di colori, a composizioni astratte che deludono il pubblico e vengono accolte con indifferenza della critica.

La pittrice, offesa, dichiara che non avrebbe più partecipato ad alcuna esposizione ed alla morte per infarto del marito, il barone Kuffnerdvard, avvenuta nello stesso anno, si ritira a Houston, dove vive la figlia Kizette.

Nel 1969 Tamara de Lempicka ritorna a Parigi e riprende a dipingere.

La pittrice ha già 74 anni quando la mostra antologica, organizzata presso la Galerie du Luxembourg, la riporta prepotentemente al successo.
Tamara de Lempicka
Questo successo trasforma Tamara de Lempicka da artista d'elitè in artista da culto popolare, apprezzata per la "modernità" e audacia, che tanto avevano scandalizzato negli anni '20 e '30.

Ormai talmente ricca da potersi prendere un aereo dal Texas per andare al Ritz di Parigi solo per un tè, Tamara de Lempicka rimane in Europa, contesa dal bel mondo, fino al 1978 quando si rifugia in Messico a Cuevernaca in una bellissima villa in compagnia di un giovane amico e scultore gay Victor Contreras.

Tamara de Lempicka muore nella sua casa a Cuernavaca, il 18 marzo 1980 e secondo le sue volontà testamentarie, le sue ceneri vengono sparse nel cratere del vulcano Popocatépetl, che lei vedeva all'orizzonte dal suo giardino.

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