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corrente Informale

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Giovanna Corsale - Composizione Scomposizione corrente Informale
Con il termine Arte informale si definisce una serie di esperienze artistiche, sviluppate soprattutto negli anni 1950, che hanno una fondamentale matrice astratta.

La caratteristica dell’Arte Informale è di essere contraria a qualsiasi forma, non solo nell'immagine visiva, ma anche nella mente dell'artista.

Il rifiuto della "forma" era già un concetto dell'Arte Astratta, che ritrae gli oggetti senza rispettarne le forme ed i colori, attingendo solo alla visione o immaginazione dell’artista, rimanendo pur sempre forme.

L' Arte Informale, da all'artista la possibilità di creare immagini nuove, pertanto l'Informale produrrà nel tempo una notevole serie di tendenze che supereranno le espressioni pittoriche e scultoree.
Jean Fautrier, I'm Falling In Love (1957) corrente Informale
Il termine "Informale" fu coniato dal critico d'arte francese Tapié nel libro "Un Art autre" (1952) che raccoglie correnti,movimenti e personalità diverse dell'arte contemporanea, accomunate solo dall'abbandono di ogni schema strutturale e formale.

Precedentemente questa forma pittorica aveva preso altre denominazioni come Action painting, Tachisme, Espressionismo astratto, ecc.

Oggi s'individuano, nell’ambito dell’Informale, due correnti principali: l’informale gestuale e l’informale materico.

A queste due tendenze devono essere uniti altri due segmenti: lo spazialismo e la pittura segnica.
 Henri Michaux, Gouache und Aquarell 1960 corrente Informale
Sviluppatosi nel decennio tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, l'Informale si trova in forte contrasto con tutto ciò che, in qualche modo, è assimilabile ad una forma, sia essa figurativa o anche puramente astratta.

Dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, l'Informale mette in evidenza un atteggiamento di profonda sfiducia nei valori tradizionali della razionalità e della conoscenza.

Gli elementi tradizionali di espressione - linee, colori, figure - perdono significato ed il rifiuto della ragione porta al rifiuto della forma, comunque essa sia,
Scanavino Emilio Gomitolo ingabbiato 1968 corrente Informale
Nella tecnica di realizzazione delle opere informali, per il rifiuto dell'immagine ottenuta attraverso regole consolidate, nella ricerca di immediatezza e istintività si riallaccia all'Impressionismo tanto da essere definito anche "Impressionismo astratto"

Ma l'Informale si oppone anche alla tradizione culturale, riallacciandosi al Dadaismo. per l'esaltazione dell'inconscio, al Surrealismo, per la violenza dell'immagine, all'Espressionismo.

Alcuni componenti della Corrente Informale realizzano una pittura d'azione, in cui il colore è steso con gesto istintivo, quasi violento, altri inventano la pittura segnica, fatta di motivi e segni che si richiamano a caratteri di scritture inventate.

Anche la pittura materica, eseguita con particolari impasti o accostamenti di materiali eterogenei entra nel discorso dell'Informale.
Jean Dubuffet Campagne heureuse, août 1944 corrente Informale
Il pittore francese Jean Dubuffet ,(1901-1985) le cui opere principali:sono "Così vanno le cose" e "Les Mires". conia il termine "Aer Brut" per definire la produzione artistica di persone prive di formazione, che vivono ai margini della società o sono internate in ospedali psichiatrici.

Gli autori di opere classificabili come art brut, totalmente autodidatti ed estranei ai circuiti dell'arte tradizionale, utilizzano un linguaggio figurativo personale, esprimendo un mondo dell'immaginario del tutto individuale, sovente sconcertante e assimilabili all'arte Informale.
Alberto Burri " Sacco " 1952 corrente Informale
Il pittore italiano Alberto Burri, (Città di Castello 1915 - Nizza 1995) fu un esponente dell'arte, informale, che utilizzò per comporre le sue opere, non solo i colori, ma altri materiali.

Alberto Burri all'inizio si ricollega al "collage" cubista e post-cubista, ma poi evolvono lungo un cammino tutto personale.

Le sue opere più note sono le serie dei "Crateri", delle "Ferite", delle "Combustioni", dei "Sacchi", dei "Legni", dei "Ferri", delle "Plastiche"

Dopo aver debuttato come pittore figurativo, presto passa attraverso l'astrattismo per approdare alla pittura Informale ed essere una delle figure più rappresentative con Renato Birolli, Giuseppe Capogrossi, Ballocco e Colla.
Hans Hartung - Senza titolo 1958 corrente Informale
Hans Hartung, pittore francese di origine tedesca (1904-1989). fece i suoi primi passi nel mondo della pittura con tecniche decisamente non formali vicine al cubismo.

Dal 1932 cominciò a dipingere opere astratte, ricercando infinite variazioni sul tema di un fitto incrociarsi di linee sullo sfondo di uno spazio tonale.

Definito artista informale, di fatto Hartung inventa un percorso unico, incentrato più sul dinamismo soggettivo che sull'astrattismo geometrico, raggruppando nelle sue opere pittura, fotografia ed architettura.



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