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Pop Art - A. Warhol

POP ART

corrente artistica: Popular Art

La Pop Art, una delle correnti artistiche del dopoguerra che hanno rivoluzionato il mondo dell'Arte, dà i primi segni di se in Gran Bretagna alla fine degli anni '50, ma si sviluppa poi negli USA a partire dagli anni '60, estendendo la sua influenza in tutto il mondo occidentale.

"Pop Art" è l'abbreviazione di "Popular Art" (arte popolare), arte che vuol essere l'espressione della cultura popolare, un'arte che trova le sue radici nelle tradizioni e nell'immaginario collettivo.

Nel mondo contemporaneo, dominato dalla società dei consumi, la Pop Art considera superato il concetto di arte come espressione dell'interiorità e dell'istintività, propria dell'Informale e dell'Espressionismo Astratto.

Gli artisti Pop, come Andy Warhol, utilizzano le immagini della TV, del cinema e della pubblicità, elaborandoli con tecniche pittoriche o con la scultura.
I temi sono molto vari e vanno dai prodotti di largo consumo e di uso comune comune,  a personaggi del cinema e della televisione, che danno vita alla carta stampata, immagini dei cartelloni pubblicitari, insegne e foto di giornali.

Pop Art - Andy Warhol

Peter Phillips - For man only Starring MM and BB 1961

Peter Phillips - For Men only Starring MM and BB 1961

Peter Phillips, nato a Birmingham nel 1959, ha studiato  insieme ad Allen Jones, David Hockney, Patrick Caulfield al Royal College of Arts di Londra nelle cui aule germogliò la Pop Art inglese.

Peter Phillips ha dipinto  tele  grandi  utilizzando colori eccessivi, al neon, da fast-food ‘Happy days’, motivi rutilanti che ricordano le decorazioni dei circhi o dei luna-park.

I suoi soggetti sono un agglomerato di immagini quotidiane: basse macchinone americane tirate a lucido, pin-up dalle gambe lunghissime, miti del cinema popolare s. Il tutto incorniciato da motivi geometrici sgargianti.

Tom Wesselmann, uno dei fondatori della Pop Art made in USA.
è uno sguardo ironico e frizzante sull'America degli anni '60, nasce nel Ohio nel 1931
.
 
Considera Matisse il suo  maestro e dal grande pittore impara l'incisività figurativa,  l'espressività, e l'essenzialità del segno.

Tom Wesselmann codifica un realismo di gusto pop, fondendo  lo stile cartellonistico, sempre in grandi dimensioni, il minimalismo delle immagini del repertorio della pubblicità e dei mass media, assemblati ad oggetti reali (come i portasciugamani, assi da toilette e supporti per carta igienica)

Le tematiche più significative della produzione di Tom Wesselmann, sono costituite dai Nudi, da Nature morte, dal Fumo, e da immagini astratte.

Inizi degli anni Sessanta. I suoi, non erano nudi qualsiasi, ma una visione fulminante, per l’immaginario collettivo maschile.

Lega tanti dettagli stereotipati di Marilyn o Gilda, per costruire l'immagine del sex appeal femminile, cinematografico, fatto di grandi labbra rosse e lucide, chiome bionde o nere, seni stilizzati da pin-up. E’ al 1961 che risale il primo dei suoi Great American Nudes.

Tom Wesselmann,Grande Nudo Americano 1963

Tom Wesselmann,Grande Nudo Americano 1963

Roy Lichtenstein - 1962

Roy Lichtenstein - 1962

Roy Lichtenstein, illustre rappresentante della Pop Art, nasce il 29 ottobre 1923 a New York.
Partecipa nel 1949 alla prima mostra di gruppo alla Chinese Gallery di New York.
All’aprile 1951 risale la prima mostra personale (New York, Carlbeach Gallery).
Le sue idee sull'arte e sulle tecniche di esecuzione sono personalissime e precise.

Dal 1962 comincia a dipingere immagini dai fumetti con un sistema di lavoro molto sofisticato e minuzioso,  partendo dallo studio dell'immagine di una comic strip al microscopio.  L'immagine dilatata notevolmente, veniva riportata sulla tela con un procedimento grafico che veniva completato dal lavoro pittorico vero e proprio.

Roy Lichtenstein continua la sua ricerca pittorica facendo riproduzioni di opere di Cèzanne, Mondrian e Picasso, ingrandendol
e e riproponendole con una puntinatura tipografica ad effetto "pointillisme", che le trasforma straordinariamente.
 

Mimmo Rotella, nato a Catanzaro nel 1918, è tra gli artisti italiani più originali che hanno rivoluzionato i linguaggi espressivi del dopoguerra.

Ricercatore e sperimentatore nato ha condotto ricerche e sperimentazioni in vari ambiti, dalla fotografia, alla poesia fonetica, dagli assemblages di oggetti, alla musica, prima di arrivare al successo con la Pop Art.

Alla ricerca di nuovi strumenti di espressione, inventa la tecnica del décollage, strappando manifesti pubblicitari affissi nelle strade e incollandone sulla tela i frammenti strappati.
 

In seguito l'artista trasforma i suoi lavori da informali a costruzione di  immagini chiaramente leggibili.
L'ultimo periodo di vita di Mimmo Rotella è impegnato nella creazione di tele di grandi dimensioni della serie "Sovrapitture" su décollage e su lamiera

Mimmo Rotella - Viva America 1963

Mimmo Rotella - Viva America 1963

Richard Hamilton - 1992

Richard Hamilton - Just What Was It That Made Yesterday's Homes So Different, So Appealing, 1992

Richard Hamilton

Nato nel 1922, a Londra, inizia la sua carriera da pubblicitario, anche se il suo sogno è sempre stata la pittura.

Primo fra i primi artisti della nuova corrente inglese della Pop Art, ha difficoltà anche nel frequentare corsi di pittura.

Con un ristretto gruppo di amici Richard Hamilton forma una piccola associazione, l'"Independant Group", avente come scopo lo studio della cultura popolare ed del consumo di oggetti d'uso comune.

Nel 1958 nasce ufficialmente la Pop Art (popular art) che presto arriverà a New York esplodendo come una rivoluzione culturale.

Hamilton per le sue composizioni utilizza vari annunci pubblicitari di oggetti comuni,  frigoriferi, aspirapolvere, simboli consumistici per eccellenza, foto di  pin-up ritagliate da riviste patinate, disponendole con  senso ironico, un poco nostalgico e sentimentale che lo distingue dal linguaggio della pop art americana e costituisce il sottile fascino delle sue opere.

Robert Rauschenberg, pur non avendo mai aderito al movimento della Pop Art ne è considerato l'ispiratore.  Nato Nel Texas nel 1925, Robert Rauschenberg pittore, nasce come espressionista astratto che inventa la tecnica del combine-paintings o combines, incollando sulla tela pezzi di giornale e coprendolo con larghe pennellate di colore.
Pur conservando l'emotività da espressionista Robert Rauschenberg utilizza gli elementi che caratterizzeranno la Pop Art ed accosta
le sovrapposizioni del collage, ad immagini serigrafiche legate da colori stesi col pennello.

Rauschenberg non contesta il concetto di arte, ma vuol creare un'arte nuova, più legata alla realtà quotidiana.

Filo conduttore delle sue opere è la sua personale esigenza di accomunare nel quadro, forme, oggetti e stimoli del quotidiano.

Robert Rauschenberg - Retroactive  (1964).

Robert Rauschenberg - Retroactive  (1964).

Fabio Mauri

Fabio Mauri

L'opera di Fabio Mauri, nato a Roma nel 1925, è segnata dall'esperienza fascista che lo vede attivo nelle fila dell'Avanguardia Italiana.

Fabio Mauri coltiva un'idea unitaria della forma che coincide con la"cultura" e la visione del proprio tempo.

Non solo artista attivo in mostre e conferenze, ma anche attento critico di teatro, letteratura, editoria che Mauri considera come atti di un unico "luogo" espressivo. l'universo.

Fabio Mauri è il creatore di varie "performance" fra le quali, famosa è "Che cosa è il fascismo" (1971), dove azione rappresentata consiste nella simulazione, quasi una ricostruzione, di una cerimonia di 'ludi juveniles' d'epoca fascista, nel corso della quale Giovani Italiane e Giovani Fascisti in divisa eseguono saggi ginnici, di scherma, di pattinaggio, sbandieramenti, inni, dibattiti e interventi individuali sulla Mistica di Regime.

Pop Art - Raimond Hains

Raimond Hains

Pop Art - Alain Jacquet

Alain Jacquet

Pop Art - Erró

Erró

Pop Art - Jasper Johns (particolare)

Jasper Johns (particolare)

Ray Johnson, "John Cage Shoes"

Ray Johnson, "John Cage Shoes"

Peter Blake's Self Portrait with Badges, 1961

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