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Si conosce molto poco della vita di Antonio Pigafetta.
Di lui si sa che nacque a Vicenza intorno al 1485 e che
morì a Malta nel 1536, combattendo contro i turchi.
Di nobile famiglia che si fregiava di uno stemma gentilizio
con tre rose ed il motto scolpito in antico francese: "Il n'est rose
sans espine", Antonio Pigafetta, dopo un duro tirocinio sulle navi dei
Cavalieri di Rodi, nel 1519 si trovò a Barcellona al seguito di
un'ambasceria pontificia con Chiericati per le cui raccomandazioni
ottenne da Carlo V il permesso di prendere parte al viaggio di
circumnavigazione che
Magellano
stava preparando e che salpò il 20 settembre 1519.
All'inizio Magellano non aveva stima di Pigafetta, ma
quest'ultimo durante la navigazione riuscì a conquistarne la fiducia
fino a diventare il suo "criado" (uomo di fiducia).
Durante l'esplorazione delle Filippine, Il 27 aprile 1521,
Magellano venne ucciso dagli indigeni dell'isola di Cebu.
Negli scontri anche Pigafetta rimase ferito, ma ebbe più
fortuna del suo comandante e, alla sua morte, assunse ruoli di maggiore
responsabilità nell'equipaggio, in particolare gestendo le relazioni con
le popolazioni nelle quali si imbatterono.
Tornato in patria, con gli altri diciassette superstiti
della spedizione, dopo tre anni di navigazione, scrisse la
"Relazione del primo viaggio intorno al mondo".
L'opera, oggi considerata uno dei più preziosi documenti
sulle grandi scoperte geografiche del XVI secolo, incontrò molte
difficoltà prima di essere pubblicata.
Nel suo diario Antonio Pigafetta da il nome a numerose
specie di piante, tra cui la palma "Pigafetta" che ancora oggi ha il suo
nome.
Nel 1524 il navigatore entrò a far parte dei Cavalieri
Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, prendendo i voti e, nel
1530, si recò a Malta, per allontanarsi dalla fama che il suo diario,
terminato nel 1525 e diventato famoso per l'accuratezza dei dati
riportati, gli aveva dato presso le corti di tutta l'Europa.
Sembra che Antonio Pigafetta sia morto a Malta nel 1534
combattendo contro i Turchi. |