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Ferdinando Magellano,
navigatore portoghese al servizio della Spagna era convinto
dell'esistenza di un passaggio che avrebbe permesso di raggiungere le
Indie da Occidente, nacque a Sabrosa il 1480.
Dopo aver navigato per molti anni nel Mediterraneo e nell'
Oceano Indiano, per un'ingiusta accusa di furto, si ritirò a vita
privata dedicandosi a ricerche di nautica e cosmografia, maturando
l’idea, sostanzialmente la stessa di
Colombo,
di raggiungere le Indie, quindi la via delle spezie, circumnavigando la
Terra verso sud-ovest.
Inizialmente Magellano offrì i suoi servigi al re di
Portogallo, convinto che le Isole Molucche, da cui proveniva la maggior
parte delle spezie, si potessero raggiungere più rapidamente doppiando
la punta meridionale, non ancora esplorata, del continente americano e
attraversando il mare che separa l'America dall' Asia, senza essere
preso in considerazione.
Carlo V, re di Spagna, decise di finanziare l'impresa
per controllare se le Molucche si trovavano nella parte che il trattato
di Tordesillas, concluso il 7 giugno 1494 tra i reali di Spagna Fernando
ed Isabella ed il re Giovanni del Portogallo, aveva destinato alla
Spagna.
Il 20 settembre 1519 cinque navi la Trinidad, la San
Antonio, la Victoria, la Concepciòn e la Santiago, con a bordi 265
uomini tra cui 24 italiani, salparono dal porto spagnolo San Lùcar de
Barrameda.
Magellano e la sua flotta fecero scalo per qualche giorno
alle Isole Canarie (30°N), passarono al largo delle Isole di Capo Verde
(15°N), per puntare sulla Sierra Leone (10°N), poi tenendo la
rotta sud-ovest, attraversarono l’Oceano Atlantico per giungere sulla
costa brasiliana e costeggiarla fino a Rio de Janeiro (23°S, tropico del
Capricorno) dove vi arrivarono il 26 dicembre 1519.
Inizialmente Magellano risalì il Rio della Plata credendo
che fosse il famoso passaggio fra i due oceani, ma poi riprese la
navigazione verso sud ed arrivare presso la baia di San Juliàn (50°S) in
Patagonia, il 31 marzo 1520 dove vi trascorse il durissimo inverno
australe.
Alla fine dell'inverno Magellano prosegui il viaggio,
ancora verso sud, ma perse la nave Santiago durante una burrasca e la
nave San Antonio il cui equipaggio si era ammutinato e aveva fatto rotta
verso la Spagna.
Il 28 novembre 1520, rimasto con tre sole navi
Magellano attraversò lo stretto che da lui prese il nome, e per la prima
volta si inoltrò in un grande oceano sconosciuto agli occidentali, che
per tutti i tre mesi di navigazione in direzione Nord-Ovest rimase
tranquillo, al punto che gli venne attribuito il nome di Pacifico.
La traversata, agevolata dalle correnti marine e dagli
alisei, fu colpita da numerose malattie e decessi, finalmente nel marzo
del 1521 raggiunse l’isola di Guam nelle Marianne.
Magellano prosegui la navigazione verso le Filippine,
chiamate Isole di San Lazzaro e ne inizia la conquista in nome del re di
Spagna, ma il 27 aprile 1521, in uno scontro con una tribù indigena
nell’isola di Mactan viene ucciso.
Delle cinque navi affidate a Magellano, solo una nave, la
Vittoria con 18 uomini d'equipaggio, rientrò in patria ed a bordo di
essa c'era anche
Antonio
Pigafetta la cui relazione del viaggio (la più particolareggiata)
viene pubblicata nel 1525.
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