Biografia Giulio Cesare



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Giulio Cesare

Biografia Giulio Cesare

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Giulio Cesare, condottiero e dittatore della Repubblica Romana, nasce a Roma il 12 (13?) Luglio del 100 avanti Cristo.

Nato in un quartiere popolare della città, ma nipote di Mario, Generale e Console per sei volte, che in quegli anni deteneva il potere a Roma, cresce sia a contatto con la classe sociale più bassa che con gli uomini che siedono sugli scranni del Senato.

Amante della poesia, con un fisico elegante e quasi femmineo, nella prima giovinezza si dedica molto agli esercizi fisici ed agli studi preparatori per un futuro glorioso, appassionandosi all’astronomia, alla matematica, alla retorica ed alle scienze naturali.

Giulio Cesare impara tanto bene il greco che diventa per lui la seconda lingua.

Busto di Giulio Cesare

Il senato romano
Senato Romano

Giulio Cesare nella vita politica

Considerato il primo Imperatore Romano, Giulio Cesare non ebbe mai tale titolo, anche se effettivamente ne ebbe i poteri.

Roma era governata dalla Repubblica già da quattro secoli, ma durante gli anni della prima giovinezza di Giulio Cesare erano in corso continue guerre civili e la Repubblica era ormai destinata a finire.

Pur essendo un patrizio, quando diventa Console, Giulio Cesare si dà da fare per togliere potere all'oligarchia e si batte per una politica favorevole ai "populares" per assicurarsene l’appoggio.

La prima carica ottenuta da Giulio Cesare è di Questore in Spagna dove a Cadice vede la statua eretta in onore ad Alessandro il Grande.

L'ambizioso Questore, constatando che il grande condottiero alla sua stessa età aveva conquistato l'intero oriente, si ripromette di emularlo.

Giulio Cesare Condottiero

Giulio Cesare si dimostrò un grande Generale, non solo per le doti strategiche che espresse nelle lunghe campagne militari, ma per il legame che fu capace di instaurare con i suoi uomini.

Giulio Cesare parlava ai i suoi Soldati prima di ogni battaglia, ne esaltava lo spirito e spiegava la tattica della battaglia che stavano affrontando.

Coerentemente democratico, in occasione della difficile decisione di cominciare la guerra civile contro Pompeo, Giulio Cesare sottopose le sue scelte al consenso dei suoi uomini.

Trascinò le sue legioni in imprese rischiose e spesso disperate, ma seppe pianificare tanto bene gli scontri, portando il nemico su campi di battaglia a lui favorevoli, che perse pochissimi uomini anche nelle battaglie più difficili.

A Farsalo perse 200 uomini contro 15.000 morti e 24.000 prigionieri delle truppe di Pompeo.
A Munda, ebbe 1000 morti a fronte dei 30.000 caduti pompeani.

Giulio Cesare assedio di Alesia
Giulio Cesare assedio di Alesia

Legionario romano del 1° secolo avanti C.
Legionario romano del 1° secolo avanti Cristo
Le Battaglie di conquista di Giulio Cesare

Nominato Proconsole in Gallia a quarantadue anni, Giulio Cesare dà il via ad otto campagne contro le turbolente tribù confinanti.

Durante le varie campagne, Giulio Cesare oltre le operazioni basate sulla sorpresa, mise in gioco anche la fantasia, inventando, per esempio, delle lunghe falci con cui i soldati romani tagliavano le vele delle navi dei Veneti (tribù della Bretagna) per immobilizzarle ed assaltarle nel 56 a.c.

Nel 55 a.C., Giulio Cesare tentò la prima invasione della Britannia, dove si trattenne solo due anni, costretto a tornare nelle Gallie nel 52 a.C. perchè Vercingetorige aveva raccolto una coalizione di tribù Galliche per ribellarsi dal giogo romano

Dopo nove anni di guerra contro i popoli degli Elvezi, dei Belgi , dei Nervii e dei Veneti, le conquiste militari di Giulio Cesare estesero il dominio della Repubblica Romana dall'Atlantico al Reno.
Giulio Cesare contro Pompeo: la guerra civile
Nell'anno 50 a.c. Pompeo, appoggiato dalla fazione degli Optimates, tentando di acquisire il controllo dello Stato, si fa assegnare dal Senato il governo della Gallia, già destinato a Giulio Cesare, intimandogli di sciogliere il suo esercito.

L'anno dopo Giulio Cesare, deciso non solo a tenere il governo della Gallia, ma a prendersi anche Roma, attraversa il Rubicone, che allora era il confine fra l'Italia e la Gallia (pronunciando la storica frase «Alea iacta est»), scatenando la guerra civile, che lo porterà ad essere il capo indiscusso di Roma.

Sconfitto Pompeo a Farsalo in Tessaglia (48 a.c.) ed i suoi sostenitori, tra cui Catone Uticense, affrontandoli in varie battaglie in Africa e in Spagna, Cesare, in quattro anni, conclude la conquista del potere.

Giulio Cesare attraversa il Rubicone
Giulio Cesare attraversa il Rubicone

Caio Giulio Cesare
Caio Giulio Cesare

Giulio Cesare Dittatore

Nominato dittatore a vita, Giulio Cesare si fregia del titolo di "Imperator" trasmissibile agli eredi, ottiene la potestà tribunizia, che rende la sua persona sacra e inviolabile e il pontificato massimo.

Finalmente padrone di Roma, Giulio Cesare inizia una radicale riforma della società e del governo, riorganizzando la burocrazia repubblicana e limitando a due anni la durata dell'incarico aiGovernatori delle Province per frenarne la cupidigia.

Estesa la cittadinanza romana alla Gallia Cisalpina, per la prima volta tutti gli abitanti della Penisola possono vantare un comune vincolo giuridico e l'uguaglianza davanti alla legge di Roma.

Giulio Cesare fece felici i proletari più poveri con una riforma agraria che prevedeva, anche mediante l’esproprio forzato, la distribuzione di terra ai proletari urbani che avessero almeno tre figli.

Giulio Cesare giornalista e scrittore

Le campagne militari e le azioni politiche di Cesare sono raccontate dettagliatamente da lui stesso in speciali Diari (Commentari): "Commentarii de Bello Gallico" (campagne militari) e "Commentarii de Bello Civili" (azioni politiche).

Una delle prime iniziative "civili"di Giulio Cesare fu di fare in modo che il popolo partecipasse al lavoro del Senato di Roma, conoscendo almeno quanto avveniva in questa sede, attraverso un giornale quotidiano, "Acta Diurna"

Gli Acta Diurna detti anche Acta Populi, Acta Publica o semplicemente Acta o Diurna, nell'antica Roma erano una sorta di gazzetta quotidiana, contenente un racconto autorizzato ufficialmente, di eventi degni di nota avvenuti nell'Urbe.

I loro contenuti erano in parte atti di governo, notizie riguardanti gli avvenimenti della città, notizie giudiziarie, decreti del senato e dei magistrati, ed in parte di tenore privato, notizie di nascite, di matrimoni e di morti.

Venivano pure pubblicate le voci correnti " fabulae, rumores", l'attuale gossip, che piacevano in modo particolare anche alla gente d'allora.

Questa specie di giornale veniva diffuso anche nelle province fino nei più lontani avamposti delle guarnigioni dell’esercito.

Le gesta di Giulio Cesare nel De Bello Gallico
Le gesta di Giulio Cesare nel De Bello Gallico

La morte di Caio Giulio Cesare

L'assassinio di Caio Giulio Cesare

Le riforme proposte e spesso imposte da Giulio Cesare, se da una parte erano gradite alla maggioranza del popolo romano e delle province, irritarono grandemente la classe "nobile", ricca e conservatrice dell'Urbe .

Un gruppo di Senatori capeggiati da Marco Giunio Bruto cospirò contro di lui, uccidendolo, alle Idi di Marzo del 44 a.C.

Due anni dopo l'assassinio di Giulio Cesare, il Senato lo santificò ufficialmente, elevandolo a divinità, ma dopo la sua morte, scoppiò una lotta fra il figlio adottivo Ottaviano, il suo luogotenente Marco Antonio, ed i suoi assassini Bruto e Cassio.

Ottaviano alla fine prevalse sugli altri pretendenti e divenne il primo Imperatore Romano, con il nome di "Cesare Augusto", il 16 gennaio del 27 a.C., raccogliendo l'eredità riformatrice e storica di Cesare.
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