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Ivan IV (25 agosto 1530 – 18 marzo 1584) fu il primo
sovrano della Moscovia ad assumere il titolo di zar. Conosciuto anche
come Ivan il Terribile (Ivan Grozny).
Nella tradizione popolare russa è noto semplicemente come
Ivan Vasilyevich, figlio di Vassily III.
Ivan diviene Zar in tenera età (tre anni) e viene poi
incoronato all'età di sedici anni il 16 gennaio 1547.
I suoi primi anni di vita sono caratterizzati dalle
continue lotte dei Boiari (Nobili russi) per la conquista di posizioni di potere.
Questo clima di sospetto ed intrigo in cui vive perennemente la corte,
segnano fortemente la psiche del giovane zar.
Al momento dell'incoronazione si rivela comunque
intelligente ed ambizioso, al punto da affermare che, globo e scettro,
simboli del potere, provengono da Costantinopoli giustificando così la
sua decisione di assumere il titolo di zar ossia Cesar (Imperatore).
I primi anni del suo regno sono caratterizzati, comunque,
dalla pace e dalle riforme volte a modernizzare lo stato. Viene rivisto
il codice penale, creato un esercito stabile, convocato lo Zemsky Sobor
(assemblea dei rappresentanti delle classi sociali) e viene definita la
subordinazione della chiesa allo stato creando un complesso sistema di
rituali e regole.
Ivan crea nuovi contatti commerciali, aprendo ai mercanti
inglesi il porto di Archangel sul Mar Bianco ed ingrandisce lo stato
annettendo i khanati di Kazan ed Astrakhan (nati dalla dissoluzione del
Khanato dell'Orda d'Oro). La presa di Kazan viene commemorata da Ivan IV con l'erezione della cattedrale di San Basilio a Mosca.
La prima parte del regno di Ivan IV non è solo
caratterizzata da aspetti positivi: infatti è di questo periodo la
promulgazione delle prime leggi che restringono la libertà di
spostamento dei contadini, leggi che daranno poi origine alla servitù
della gleba.
Nel 1564 viene formata l'Oprichnina, sostanzialmente
l'insieme delle terre che non sono sottoposte al controllo dei signori feudali (boiardi) ma solo dello Zar; queste terre vengono
governate dagli Oprichniks, funzionari scelti dallo zar.
In pratica si
tratta di uno stato nello stato. Il sistema è visto come uno strumento
di antagonismo contro il potere dei feudatari ereditari, che si
oppongono al governo assolutista dello zar.
In breve tempo gli
Oprichnicks si evolvono in una forza militare al diretto servizio di
Ivan (gli "strelizzi").
La seconda metà del regno di Ivan IV è più povera di
successi e segnata dalle tragedie.
La guerra, inizialmente vittoriosa, scatenata per
l'espansione del controllo sui mari, si trasforma in un interminabile
conflitto con svedesi, lituani, polacchi e cavalieri teutonici di
Livonia. Per ventidue anni la guerra consuma risorse, danneggiando la
Russia, sia dal punto di vista economico, che militare, senza portare alcun
vantaggio territoriale.
Il miglior amico e consigliere di Ivan, il principe Andrei
Kurbsky, defeziona e fugge in Polonia. Nello stesso periodo la prima
moglie di Ivan, una delle poche persone di cui si fidasse completamente,
muore assassinata dai boiari. Anche Ivan rischia la morte a causa di una
malattia.
Questo insieme di situazioni aumenta la tensione mentale di
Ivan portandolo a diventare squilibrato e violento. Gli Oprichniks gli
sfuggono di mano diventando un potere, quasi criminale, a sé.
Ivan
ordina l'uccisione di molti nobili e contadini, introducendo la
coscrizione obbligatoria per rinsaldare l'esercito che combatte in
Livonia. Spopolamento e carestie si susseguono. Quelle che erano state
le più ricche zone della Moscovia diventano le più povere.
A causa di una disputa con la repubblica di Novgorod, Ivan
ordina agli Strelizzi di massacrare la popolazione della città. Si dice che i morti furono tra i trentamila e i quarantamila anche se,a livello
ufficiale, si contarono 1500 caduti tra i nobili e lo stesso numero tra la
gente comune.
La tradizione vuole che, nel 1581, in uno scatto d'ira, lo
zar uccida accidentalmente suo figlio Ivan Ivanovich. Le vere cause
della morte del figlio Ivan IV sono attualmente argomento di discussione
tra gli storici.
Questo ultimo evento è rappresentato nel famoso dipinto di
Ilya Repin Ivan il Terribile uccide suo figlio.
Dopo la morte di Ivan IV, la Moscovia, indebolita e
devastata, passa in eredità a suo figlio Fedor di salute cagionevole.
La vita di Ivan IV è il soggetto di due famosi film di
Sergei Mikhailovic Eisenstein: Ivan il Terribile (film) e la Rivolta dei
boiari.
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