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James Cook, uno dei più
grandi navigatori di tutti i tempi, possedeva notevoli
conoscenze scientifiche nel campo dell'idrografia e dell'astronomia.
iniziò la sua carriera di esploratore nella Marina inglese nel 1755.
Da
ragazzo era stato mandato dal padre, ex-bracciante agricolo
promosso ad amministratore di una tenuta, a fare apprendista in un
magazzino di droghe e tessuti, perchè imparasse l'arte del commercio
mettendo a frutto la sua naturale abilità in matematica, ma presto
scoprì in se la voglia di viaggiare.
Nel
1746, a diciotto anni James Cook riesce a ottenere il suo primo
imbarco sulla "Freelove", una nave che trasportano carbone
dall'Inghilterra del Nord a Londra.
Nel
1755 si arruola nella Marina Militare Inglese come marinaio scelto,
l'unico grado al quale può accedere non avendo studi specifici e non
essendo rampollo di famiglia aristocratica; due anni dopo Cook
è a bordo della "Pembroke" (vascello con sessantaquattro cannoni,
che deve raggiungere una base dell'America del Nord.
Affermatosi per le sue notevoli capacità di marinaio, ma anche per
le sue conoscenze scientifiche gli furono affidate tre grandi
spedizioni scientifiche, la prima delle quali con uno dei più
ambiziosi progetti scientifici del XVIII secolo:misurare l’esatta
dimensione dell’orbita terrestre e di tutto il sistema solare.
James
Cook salpò da Plymouth, nei primi mesi del 1768 al comando
dell'"Endeavour", alla volta del Pacifico.
La sua
missione, per conto della Royal Society, aveva come meta l'isola di
Tahiti.
Facevano parte dell'equipaggio gli astronomi Charles Green e Daniel
Solander, il botanico Joseph Banks ed il pittore naturalista Sydney
Parkinsoncon con una imponente attrezzatura comprendente telescopi,
sestanti, barometri, bussole per misurare inclinazione e
declinazione magnetica, quadranti e orologi.
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