biografia Martin Luther King

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Martin Luther King, Religioso e politico statunitense, nasce il 15 gennaio 1929 ad Atlanta (Georgia).

Dopo ill liceo, Martin Luther King viene ammesso al Morehouse College di Atlanta e, nel 1947, ottiene il permesso di predicare diventando assistente di suo padre, Pastore della Chiesa Battista di Ebenezer, ad Atlanta.

A 19 anni, Martin Luther King riceve gli ordini religiosi per il Ministero Battista.

Seriamente interessato al sociale, King si laurea in sociologia e, dopo aver assistito alle lezioni del dottor A.J . Muste e del dottor W. Johnson Mordecai che esaltavano la figura del Mahatma Gandhi, approfondisce il pensiero del leader indiano.

A 22 anni Martin Luther King si laurea con una laurea di secondo grado in Teologia e nel giro di pochi anni ottiene il dottorato in teologia sistematica, viene nominato Pastore della Chiesa di Dexter Avenue, a Montgomery in Alabama, si sposa ed ha una figlia Yolanda Denise.



Martin Luther King marcia a Montgomery con la moglie Cora e gli attivisti del MIA
Martin Luther King marcia a Montgomery con la moglie Cora e gli attivisti del MIA

Intanto in America, negli stati del sud si accende la protesta razziale e l'Alabama ne è al centro.

Da una parte la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiara incostituzionale la segregazione razziale anche nelle scuole pubbliche, dall'altra la popolazione bianca continua a difendere i suoi vecchi privilegi.

In seguito all'arresto di una signora di colore che si era rifiutata di cedere il proprio posto a un bianco su un autobus, la popolazione nera si organizza in associazioni di sostegno della causa antirazzista (MIA), boicottando gli autobus della città e Martin Luther King viene eletto loro presidente.

In risposta al boicottaggio la compagnia di autobus di Montgomery sospende il servizio nei quartieri neri.

Il 1956 è un anno difficile per Martin Luther King.

Una bomba Viene buttata nel portico della sua casa a Montgomery, la moglie Coretta è in casa con la figlioletta ed una amica, fortunatamente nessuno resta ferito.

L'organizzazione intraprende un'azione legale perché le leggi di segregazione razziale sui mezzi pubblici di Montgomery vengano dichiarate incostituzionali.

In risposta Martin Luther King viene incriminato, con altri partecipanti al boicottaggio degli autobus di Montgomery, con l'accusa di aver organizzato una cospirazione tesa a ostacolare e impedire lo svolgimento di un'attività "senza giusto o legale motivo".

Dopo alterne vicende la battaglia legale, finisce con l'abolizione della segregazione razziale sugli autobus di Mongomery: una prima vera vittoria contro il razzismo.

Martin Luther King
La voce di Martin Luther King viene ascoltata in tutta l'America, il "Time" gli dedica una copertina e il discorso, intitolato "Give Us the Ballot" ("Dateci il voto"), pronunciato al Lincoln Memorial, a Washington, ha milioni di ascoltatori e diventa materia di discussione ovunque, anche fra i bianchi antisegregazionisti.

La Guardia Nazionale dell'Arkansas scorta nove studenti neri all'interno di una scuola per soli studenti bianchi, ma la tensione fra neri e bianchi è sempre alta.

Martin Luther King pubblica il libro "Stride Toward Freedom: The Montgomery Story" e, mentre sta firmando le copie del libro in una libreria viene pugnalato da una "squilibrata".



membri del Ku Klux Klan
Martin Luther King, determinato a portare avanti la battaglia della uguaglianza dei neri americani, senza spargimento di sangue, nel 1959 con la moglie Coretta passa un mese in India, ospiti del primo ministro indiano Nehru, per studiare le tecniche non violente di Gandhi

In Carolina del Nord, ha luogo il primo sit-in di studenti nelle tavole calde contro la segregazione razziale.

L'Amministrazione pubblica cerca di mettere in crisi il leader nero, arrestandolo con l'accusa di false denunce dei redditi per le imposte dovute allo stato dell'Alabama, ma Martin Luther King viene prosciolto dall'accusa da una giuria di bianchi.

"Noi non possiamo in buona coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste, perché la non cooperazione col male è un obbligo morale non meno della cooperazione col bene.
Metteteci in prigione e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli e noi vi ameremo ancora.
Mandate i vostri incappucciati sicari nelle nostre case nella notte, batteteci e lasciateci mezzi morti e noi vi ameremo ancora.
Ma siate sicuri che noi vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire.
Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello al vostro cuore ed alla vostra coscienza che alla lunga conquisteremo voi e la nostra vittoria sarà una duplice vittoria.
L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo”.

Martin Luther King

Anche se Martin Luther King viene ricevuto dalle più alte cariche degli Stati Uniti d'America, le sue attività sono sempre nell'occhio del ciclone, viene arrestato spesso con le accuse più diverse, dal vagabondaggio, alla violazione di proprietà privata, violazione del codice stradale, ostruzione di marciapiede e manifestare senza permesso, trovandosi spesso in carcere con i suoi sostenitori.

Intanto le dimostrazioni in favore degli uguali diritti dei neri, con marce e sit-in, continuano e si diffondono in tutti gli stati del Sud.

Associazioni e Movimenti per i diritti civili si moltiplicano e raccolgono numerosi adepti, i cittadini americani di colore vogliono viaggiare sugli stessi mezzi dei bianchi, di usufruire delle stesse scuole, delle stesse mense e, per averlo, si rivolgono ai tribunali ottenendo, con il tempo,giustizia.

Nel 1964 il leader del NAACP di Jackson, in Mississippi, Medgar Evers, viene assassinato nella sua casa con un colpo di fucile.
Il suo funerale si tiene a Jackson ed Evers viene sepolto al Cimitero Nazionale di Arlington, il Cimitero degli Eroi, a Washington.

Nell'agosto dello stesso anno si svolge la marcia di protesta di Washington, la prima grande manifestazione a livello nazionale dove Martin Luther King pronuncia il suo discorso "I Have a Dream" ("Io ho un sogno") dai gradini del Lincoln Memorial.

Martin Luther King


Alla fine della manifestazione, assieme agli altri leader del movimento per i diritti civili, Martin Luther King incontra alla Casa Bianca il presidente John F. Kennedy, che verrà ucciso a Dallas in Novembre.

Nel campo della integrazione razziale le vittorie non sono mai risolutive, i neri devono conquistare i loro diritti città per città, stato dopo stato e nel frattempo sopportare le angherie dei bianchi che sono fortemente contrari a riconoscere ai negri gli stessi loro diritti.

Rivolte scoppiano ad Harlem, nel New Jersey, in Illinois, in Pennsylvania:attivisti pro diritti civile vengono assassinati, ma tutto il mondo segue le vicende del movimento e Luther King è accolto in udienza da papa Paolo VI, in Vaticano e riceve il premio Nobel per la Pace.

Il presidente Lindon Johnson firma la legge che dà il voto ai neri, nuove rivolte ed opposizioni seguono questo passo avanti.

Squadracce di bianchi intervengono contro i candidati neri e Martin Luther King si schiera contro la guerra in Vietnam.

Le rivolte diventano sempre più sanguinose, nella rivolta di Newark, in New Jersey, muoiono ventitré persone e settecentoventicinque rimangono ferite; nella rivolta di Detroit, muoiono quarantatré persone e trecentoventiquattro rimangono ferite.

Martin Luther King ed i leader neri, A. Philip Randolph, Roy Wilkins e Whitney Young, lanciano un appello per la fine delle rivolte "che si sono dimostrate inefficaci e dannose alla causa dei diritti civili e all'intera nazione".

Il grande cuore di King emerge ancora con la "Campagna dei poveri" della Southern Christian Leadership Conference", con lo scopo di farsi portavoce dei problemi della popolazione povera, sia nera sia bianca.



Nel 1968, i lavoratori della nettezza urbana di Memphis, in Tennessee, entrano in sciopero e Martin Luther King guida una marcia di seimila persone attraverso il centro di Memphis in loro appoggio.

Scoppiano disordini durante i quali alcuni manifestanti neri saccheggiano negozi della città. Un ragazzo di sedici anni viene ucciso e cinquanta persone rimangono ferite.

Durante la sua permanenza a Memphis, un cecchino gli spara mentre si trova al balcone della sua stanza al secondo piano del Motel dove alloggia e muore il 4 Aprile 1968.

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