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Nel 52 a.C. a causa della grande rivolta delle popolazioni della Gallia
centrale, vengono compromesse le vittorie di Cesare a est e a nord del
Paese; anche i territori da lungo tempo pacifici della provincia
Narbonense vengono lasciati in balia dell'attacco delle tribù locali.
Con la speranza che Cesare, a causa della situazione politica interna
dell'anno 52 si sarebbe trattenuto in Italia, viene
decisa la rivolta e affidata al principe degli Arverni, , Vercingetorige il comando dell'esercito
gallico e figlio del nobile Celtillo capo di uno dei principali clan
degli Arverni,.
Ma con inaspettata velocità
Cesare varca le Cevenne innevate conquista i capisaldi dei Biturigi, dei
quali il più grande, Avaricum (Bourges), oppone una tenace resistenza.
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