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Cime di Rapa

Cime di Rapa pianta proprietà e coltivazione

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Scheda descrittiva pianta Cime di Rapa

Cime di RapaE questa una delle specie sulle quali esiste discordanza perché alcuni tassonomi ne fanno una varietà di Brassica campestriis; comunque il nome linneano è quello più accettato e ha dato origine al nome comune.

I latini la chiamavano rapum, ma non avevano inventato niente perché il greco ràpys era già usato da Ateneo due secoli a.C. e si raccordava a ràphanos, usato sia per cavolo rapa che per ravanello (come dopo è stato impiegato) anche da Teofrasto.

La pianta ha radice fittonante e ingrossata con funzione di accumulo di riserve nutritive, generalmente bianca, benché spesso sia sfumata in viola nella parte superiore, oppure completamente violacea o rossastra.

Le foglie, lirate, sono pelosette, i germogli portano infiorescenze con fiori piccoli e gialli.

Benché pianta da foraggio, un'accurata selezione ha portato a varietà orticole molto apprezzate, nelle quali, oltre alla radice, sono eduli le giovani infiorescenze non ancora sbocciate, note con il nome di cime di rapa (e anche di broccoli o broccoletti di rapa).

Queste ultime sono prodotte per II consumo primaverile, mentre le radici sono adoperate in autunno-inverno.

Particolari cultivar sono usate per l'uno o per l'altro scopo. Troviamo cosi' tra le qualità da radice: "Rapa di Milano piatta a colletto violetto"' "Bianca piatta quarantina", che resiste al gelo; "Precocissima d'Olanda" a radice schiacciata; "Bianca di Praga" precoce; "di Praga violetta"' "Rapa di Norfolk" Tra le cultivar da broccoli si possono citare: "Precocissima di Napoli"' "di Bari" precoce o tardiva.

La rapa cresce bene nelle rejioni a clima temperato, piuttosto umido, e teme la siccità e le temperature eccessivamente alte.

Il terreno deve essere di medio impasto, fresco e ricco di sostanze organiche.

La semina generalmente si fa a spaglio, molto rada, un grammo di seme per mq, in primavera oppure in luglio-settembre; ma nelle zone molto calde, specialmente se l'estate è siccitosa, la semina di luglio è da evitare perché spesso il prodotto è nullo.
Cime di Rapa
Un metodo piuttosto usato è di seminare in miscuglio qualità precocissime, precoci e tardive per avere un raccolto scalare.

Una volta avvenuta la germinazione e quando le piantine saranno sufficientemente sviluppate, occorrerà qualche diradamento eliminando quelle più deboli; nel frattempo saranno necessarie accurate scerbature.

Durante la vegetazione si deve concimare in copertura con fertilizzanti azotati, e innaffiare.

Le rape da broccoletto invece si trapiantano a 30 cm circa l'una dall'altra, in posizione il più riparata possibile affinché svernino senza danno, e richiederanno qualche sarchiatura.

Nella raccolta, che sarà scalare soprattutto se si è seminato in miscuglio, per le radici si asporta tutta la pianta, mentre le cime si raccolgono man mano che si formano, evitando che si sviluppino troppo affinché siano tenere.

Benché nelle locuzioni popolari "rapa" sia spesso sinonimo di mancanza di sapore, con queste radici si possono fare degli ottimi piatti.

Nel Friuli si fa la "broada"o "brovada" facendo fermentare le rape nelle vinacce all'epoca della vendemmia, ed è parente dei crauti; ma la preparazione è ancora più lunga ed elaborata, dato che si parte dalle rape intere.

Una versione molto semplificata può essere fatta tagliando le radici, mondate, a fettine sottili e facendole macerare per 20 giorni nel mosto di vino rosso.

Si tolgono e si fanno scolare molto bene, si tagliano a striscio/ine sottili e si mettono in un tegame in un soffritto fatto con olio e lardo, sale e pepe; si può aggiungere del guanciale della pancetta.

La cottura sarà molto lunga, a fuoco bassissimo e tegame coperto, ma si dovrebbe riuscire a evitare di aggiungere liquido: se proprio necessario si userà un poco di acqua o brodo bollenti.
Cime di Rapa
Il tortino di rape può essere fatto in due modi, utilizzando rape lessate finché non siano morbide, sbucciate e tagliate a fettine.

La maniera classica, lombarda, prevede l'uso di tre formaggi (Lodigiano panerone e groviera grattugiati), mettendo in una teglia unta e spolverata con pane grattato uno strato di rape e uno di formaggio, alternati, versando su tutto della panna di latte e mettendo in forno per più di un'ora.

Avendo solo del parmigiano, la versione più comune fa uso di besciamella sulle fettine di rape e cospargendo tutto di parmigiano e di qualche fiocco di burro prima di infornare.

Le cime di rapa potranno essere fatte stufare ma prima devono essere pulite togliendo le parti filamentose del gambo e messe in acqua per circa un'ora.

Si fanno allora lessare in acqua bollente e salata per un poco, quindi si scolano e si versano in un tegame dove si è fatto un soffritto con olio, uno spicchio d'aglio e un po' di peperoncino.

Si copre e si termina la cottura a fuoco lento finché la verdura non sarà tenera.

Buona regola è servirle con crostini di pane fritti.

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