logo windoweb
link sponsorizzati


Fagiolo

coltivare il Fagiolo

Allium Schoenoprasum Famiglia Liliaceae

Torna alla Home Page enciclopedica di

link sponsorizzati
link sponsorizzati
link sponsorizzati
 
Scheda descrittiva pianta Fagiolo

FagioloIl Fagiolo comprende quasi 250 specie, parecchie siano perenni e tali pare che fossero quelle delle antiche colture la cui conoscenza è basata sui reperti archeologici il fagiolo è oggi una pianta annuale.

La sua coltivazione è estesa in quasi tutti i continenti, tuttavia le sue esigenze in fatto di terreno e di clima sono notevoli: le piante, infatti, a 0 °C cessano la vegetazione e non sopravvivono a — 2 °C.

L'apparato radicale è sviluppato e presenta i caratteristici tubercoli dovuti ai batteri fissatori d'azoto.

Il fusto è volubile, attorcigliandosi intorno ai sostegni in senso antiorario.

Le foglie hanno un lungo picciolo, sono composte da tre foglioline ovato-lanceolate e hanno stipole di diversa grandezza alla base sia del picciolo che delle foglioline.

I fiori sono riuniti in infiorescenze racemose all'ascella delle foglie e presentano due brattee alla base del calice, che ha cinque lobi.

I petali bianchi sono anch'essi cinque, disposti uno superiormente (il più grande, detto vessillo), due lateralmente, più piccoli, detti ali, due inferiormente saldati insieme nella parte terminale, a forma di carena.

Il frutto è il classico legume o baccello, allungato e contenente numerosi semi, che a maturità si apre lungo due linee di sutura longitudinali, liberandoli.

Il tessuto fibroso lungo queste linee costituisce, nel frutto immaturo, il cosiddetto filo.

Le cultivar sono innumerevoli e si dividono anzitutto in rampicanti e nane, le prime con fusti volubili che necessitano di sostegni, le seconde basse - a loro volta suddivise in base alle caratteristiche dei baccelli in: fagiolini o cornetti (l'intero baccello carnoso con il seme non ancora formato o quasi), fagioli mangiatutto (l'intero baccello con i semi a inizio di formazione), fagioli da sgranare (per utilizzarne i semi freschi oppure secchi).

Inoltre i semi dei baccelli da sgranare possono avere vari colori, forma e consistenza.
Fagiolo
A titolo indicativo possiamo ricordare: varietà nane:

da cornetti a baccello verde: "Enfant de Montcalm" verde scuro, senza filo; "Processor" a seme bianco, precoce, senza filo, con baccello tondo; "Supermetis" precoce, a seme bianco e violaceo, molto produttivo; "Top Crop", eretto, a seme bruno, precoce, con baccelli lunghi; "Saxa" a seme giallognolo, precocissimo, senza filo;

- da cornetti a baccello giallo: "Metis burro" a seme bianco e nero, precoce;

- da sgranare: "Borlotto lingua di fuoco" con semi e baccelli crema striati in rosso; "Borlotto di Vigevano" molto simile al precedente, adatto per il consumo fresco; "Cannellino" con seme bianco allungato, precoce; "Mistral" con semi bianchi e baccelli striati in rosso, per consumo fresco; varietà rampicanti:

- da cornetti a baccello verde: "Blue Lake" precoce, verdescuro, lungo e senza filo; "Bobis a seme nero" precocissimo, con baccelli a grappoli, resistente;al caldo; "Bobis a seme bianco" precoce e produttivo;

- mangiatutto a baccello verde: "Saint Fiacre" semiprecoce, con seme marrone e baccello lungo quasi tondo; "Supermarconi" tardivo, a seme nero e baccello largo e piatto;

- mangiatutto a baccello giallo: "Anellino" o "Gancetto" semitardivo, con seme bruno screziato e baccello ricurvo, rotondo; "Meraviglia di Venezia" tardivo, con seme nero e baccelli larghissimi;
Fagiolo
- da sgranare: "Borlotto di Vigevano" con semi e baccelli crema striati in rosso; "Scozzese" con semi screziati in bruno e baccelli semitondi.

In qualche regione viene coltivata anche la specie Phaseolus multifiorus (o coccineus), con il nome di fagiolo di Spagna.

I suoi fiori sono porporini e i legumi, molto lunghi, contengono pochi grossi semi bianchi o di varie tonalità di rossovinoso con striature più scure.

Molto alto e tardivo, il suo ciclo è di quattro mesi.

Limitata diffusione hanno delle cultivar derivate dal genere Dolichos, quali il "Nano del Vald" o fagiolo dall'occhio, tardivo, adatto per colture estivo-autun-nali, con seme bianco a occhio nero.

Questo rampicante con baccello rotondo è coltivato in particolare in Toscana.

Date le sue esigenze climatiche il fagiolo è una pianta a ciclo estivo, ed è diffuso particolarmente nelle zone collinari o di pianura, dove sono evitati gli estremi dell'eccessiva umidità, che favorisce le malattie crittogamiche, e il forte calore, che provoca la caduta dei fiori.

Il terreno ideale è quello soffice, leggero e perfettamente drenato, povero di calcio in quanto le piante trovano il loro optimum in suoli con pH 6-6,5.
Fagiolo
Come per le altre leguminose, insieme al lavoro preparatorio del terreno si effettuerà una buona concimazione con letame, completata da concimi chimici quali solfato ammonico e perfosfato minerale in dose più che doppia rispetto ai primi due.

La semina delle varietà nane da cornetti, che si fa a file distanti circa 50 cm l'una dall'altra, si effettua all'aperto, scalarmente a partire da marzo per le località più favorite dal clima, e può essere continuata fino a settembre.

Tutti gli altri tipi vengono seminati a dimora da aprile fino a luglio, succedendo man mano a colture primaverili o invernali quali, per esempio, la verza.

I semi possono essere distribuiti a solchetti o a postarelle, a circa 50 cm di distanza per i nani e 1 -1,20 m per i rampicanti.

Se il terreno è asciutto va bagnato prima di spargere i semi e cosparso di concime fosfopotassico; la copertura deve consistere soltanto in uno strato leggero di terra soffice.

Durante la stagione'asciutta estiva occorrerà irrigare e sarchiare subito dopo la fioritura, ma irrigazioni e sarchiature sono neccessarie a intervalli regolari, regolandosi per la quantità e la frequenza delle innaffiature sul corso della stagione, ed evitando di bagnare il fogliame per non favorire malattie.

E bene rincalzare le piantine quando abbiano un'altezza di circa 25 cm per favorire lo sviluppo delle radici secondarie, ed eventualmente un'altra volta per le varietà nane, che saranno così meglio sostenute, mentre le rampicanti devono essere munite di tutori ai quali si avvolgeranno.
Fagiolo
La raccolta deve avvenire al momento giusto per ogni tipo: i fagioli da cornetti si raccolgono quando sono ancora molto teneri e non si sono formati ancora i semi, perché se si posponesse si formerebbe il filo, particolarmente per alcune qualità che vi sono predisposte; i fagioli mangiatutto devono essere raccolti allorché il seme è già formato, ma il baccello è ancora tenero e carnoso; quelli da sgranare e consumare freschi quando il baccello incomincia a ingiallire, mentre quelli per il consumo secco richiedono l'estirpazione di tutta la pianta per evitare l'apertura dei baccelli e la susseguente dispersione dei semi.

Dopo circa due settimane, quando le piante sono secche, si procede alla trebbiatura, oppure, soprattutto per piccole quantità, alla battitura con due bastoni uniti da una correggia, e si raccolgono i semi.

Tra le malattie che possono colpire i fagioli, la ruggine e l'antracnosi si prevengono con ossicloruro di rame e poltiglia bordolese.

Molto pericoloso, fra i parassiti animali, è il tonchio (Acanthoscelides obsoletus), le cui larve penetrano nei semi dei quali si nutrono e nei quali completano il loro ciclo.
Fagiolo
La lotta è soprattutto preventiva, disinfestando i semi in ambiente ermeticamente chiuso, con solfuro di carbonio o tetracloruro di carbonio.

Parecchie specie di afidi possono danneggiare le piante: si combattono con solfato di nicotina.

Lumache e chiocciole possono essere tenute a bada mediante esche avvelenate: esse compaiono soprattutto in presenza di abbassamenti di temperatura e di piogge persistenti, che comunque sono dannosi di per se stessi facendo arrestare la vegetazione.

Se i fagioli da sgranare sono considerati un cibo piuttosto indigesto e forse un po' volgare, i fagiolini sono invece assai pregiati anche nella cucina raffinata.

Si usano, lessati e conditi con la maionese, insieme ad altre verdure per preparare l'insalata russa; se ne fanno sformati, budini e sufflè, ma si cucinano anche più semplicemente, dopo averli fatti lessare in acqua salata.
Fagiolo
Molto importante è che l'acqua bolla bene e la cottura sia continuata a fuoco vivace e recipiente scoperto perché i cornetti non ingialliscano, ma conservino il colore verde.

Una volta lessati, possono essere mescolati con della besciamella, in una pirofila, coperti con fettine di formaggio oppure soltanto con pane grattugiato e qualche pezzetto di burro e posti in forno a gratinare.

Si possono anche insaporire nel burro, poi, fuori dal fuoco, mescolarli con il rosso di due uova sbattuto con un cucchiaio d'acqua fredda, il sugo di mezzo limone, sale e pepe, e rimetterli sul fuoco, basso, finché il condimento non si sia coagulato formando una salsa.

Uno dei modi classici di cucinare i fagioli mangiatutto è, invece, a crudo. Si fa imbiondire in una padella della cipolla nell'olio e vi si aggiunge del pomodoro a pezzi, pelato e senza semi.

Quando si sarà un po' cotto, si mettono giù i baccelli spuntati e lavati e si fa cuocere a fuoco lento aggiungendo di tanto in tanto un po' d"acqua calda.

Il tempo di cottura, ovviamente, dipenderà dalla tenerezza della verdura. Praticamente simili sono quelli "all'aretina " in cui la cipolla è sostituita dall'aglio, l'acqua si mette fredda all'inizio insieme ai baccelli e vi si aggiunge della salvia; naturalmente, in questo caso occorrerà un tegame, dato che la quantità di acqua deve essere sufficiente dall'inizio.

I fagioli da sgranare possono essere impiegati sia freschi, in estate, che secchi, ma in questo caso dovranno essere fatti rinvenire in acqua fresca, mettendoli a bagno per tutta una notte, prima di lessarli.
Fagiolo
In Toscana, per il sistema più classico, quello dei "fagioli al fiasco" si usano invece direttamente secchi.

Stimiamo inutile la descrizione di questo procedimento, che è ottimo, ma nelle cucine moderne risulta difficile perché richiede un fuoco di brace e una cottura di oltre tre ore.

Molto più semplice l'altra ricetta toscana dei "fagioli all'uccelletto" per i quali si usano ugualmente dei fagioli bianchi, ma lessati, e si gettano in una padella dove si è fatto insaporire dell'olio con due spicchi d'aglio, tolti appena avranno preso colore.

Si aggiunge sale, pepe, foglie di salvia e un poco di salsa di pomodoro e si lascia insaporire bene.

Comunque si usino i fagioli, sia freschi che secchi, occorre tenere presente, nel lessarli. di aggiungere il sale sempre all'ultimo momento perché la sua presenza nell'acqua tende a far indurire la buccia.

Libri e oggetti con tema Fagiolo
 
link sponsorizzati
link sponsorizzati

link sponsorizzati

Argomenti Correlati

Orto
Foto Ambiente per sfondi desktop
Indice Ambiente
Piante e Erbe Medicinali
Piante e Erbe Medicinali
Piante Velenose
Piante Velenose
Schede fiori selvatici
Fiori Selvatici
Fiori da Giardino
Fiori da Giardino
Ricette
Ricette
Foto Natura
Foto Natura
Piante Appartamento
Piante Appartamento

Giardinaggio

 
link sponsorizzati


 


 

Aree tematiche di Windoweb
Segnala un sito © 1999-2014 Tutti i diritti riservati invia le tue foto : foto@windoweb.it
contattaci :redazione@windoweb.it