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coltivare il Ravanello

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Raphanus sativus Famiglia cruciferae

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Scheda descrittiva pianta Ravanello


coltivare il RavanelloIl ravanello è una pianta annuale o biennale con radici globose o allungate, molto ingrossate, internamente sempre bianche, esternamente bianche nella varietà leucorrhizus, brune nelle varietà niger e rosse, spesso sfumate in bianco, negli incroci ottenuti con la varietà major.

Le foglie, molto variabili, sono caulinari, lobate o profondamente incise, leggermente ruvide.

Lo scapo fiorale, che porta infiorescenze racemose con piccoli fiori rosa lilla o bianchi, può raggiungere anche 1 m d'altezza.

I frutti sono silique allungate o lanceolate, spugnose, piuttosto corte e grosse.

Estesamente coltivato, non tanto perché la sua utilizzazione sia molteplice, quanto per il suo ciclo biologico breve che permette di avere il prodotto fresco per moltissimi mesi, ne esistono numerose cultivar.

Occorre precisare che in Italia sono preferite quelle a radice rotondeggiante e non troppo grossa.

Fra di esse ricordiamo: "Tondo rosso a punta bianca" precocissimo, con foglie corte e radice scarlatta, bianca sulla punta; "Saxa" precocissimo, adatto per forzatura, rotondo e rosso, a foglie piccole; "Tondo rosso quarantino" rotondo, liscio e rosso; "Candela di ghiaccio" lungo e bianco, precoce; "Candela di fuoco" lungo, rosso, semi-precoce. La coltivazione richiede terreno soffice e fertile.
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La semina può essere fatta a spaglio o a righe, da febbraio a ottobre, ripetendola a brevi intervalli di tempo perché le radici invecchiate divengono troppo piccanti e perché, soprattutto in estate o a seguito di una precoce fioritura, sono soggette a svuotamento, che rende la polpa poco compatta, perfino bucherellata e comunque poco croccante.

La semina a righe permette di migliorare il terreno qualora fosse troppo pesante, tracciando dei solchi profondi circa 15 cm e riempiendoli di buon terriccio.

Le prime semine si fanno in posizione protetta, in caldine, al riparo di un muro e anche in cassone a seconda della zona climatica.

I semi non devono essere interrati in profondità, ma soltanto ricoperti con un leggerissimo strato di terriccio sul quale si eseguirà una rullatura per aiutare la germinazione.

Avvenuta questa, occorre procedere al diradamento: nel caso la semina sia fatta a righe, esso si effettuerà in modo che tra le righe rimanga una distanza di circa 15 cm e lasciando 5 cm tra pianta e pianta.

Bisogna anche tener presente che per ogni periodo è meglio usare varietà specifiche che presentino caratteristiche di maggiore o minore resistenza al calore estivo, all'insolazione, ecc.
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Le semine primaverili e autunnali, infatti, richiedono pieno sole, buone sarchiature e innaffiature regolari, mentre quelle effettuate da aprile a luglio beneficeranno di una posizione piuttosto ombreggiata e di irrigazioni abbondanti e frequenti, e non dovranno fiorire precocemente a causa del calore, provocando lo svuotamento della radice.

Le cultivar estive possono impiegare anche due mesi perché la produzione risulti perfettamente buona, mentre in generale il ciclo è assai più breve, e varia dai 20 ai 35 giorni, tanto che spesso si usa consociare i ravanelli con piante a ciclo più lungo quali cipolle, pomodori o lattughe.

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