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Alfonso Gatto nacque a Salerno da Giuseppe e da
Erminia Albirosa il 17 luglio 1909.
La sua era una famiglia di marinai e di piccoli armatori
che provenivano dalla Calabria.
La sua infanzia e la sua adolescenza furono piuttosto
travagliate, a Salerno compì i primi studi e nel 1926 si iscrisse
all'Università di Napoli che dovette tuttavia abbandonare qualche anno
dopo a causa di difficoltà economiche.
Da quel momento la sua vita fu piuttosto irrequieta e
avventurosa, fece molti spostamenti ed altrettanti lavori: commesso di
libreria, istitutore di collegio, correttore di bozze, giornalista,
insegnante.
Nel 1932 uscì il suo primo volumetto " Isola" che lo
collocò fra gli "ermetisti" a fianco di Ungaretti.
Nel 1936, a causa del suo dichiarato antifascismo, venne
arrestato e trascorse sei mesi nel carcere di San Vittore a Milano.
Collaboratore di riviste e periodici di cultura letteraria
(dall'"Italia Letteraria" alla "Rivista Letteratura" a "Circoli" a
"Primato" alla "Ruota"), nel 1938 fondò, con la collaborazione di Vasco
Pratolini "Campo di Marte" per commissione dell'editore Vallecchi, ma il
periodico durò un solo anno.
Della
produzione poetica di Alfonso Gatto da ricordare le raccolte di poesie:
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Morto ai
paesi, Modena 1937
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Poesie,
Milano 1939 8nuova edizione, Firenze 1943
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L'allodola,
Milano 1943
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La spiaggia
dei poveri, Milano 1944
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Amore della
vita, Milano 1944
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Il sigaro di
fuoco, Milano 1945
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Il capo
sulla neve, Milano 1947
-
Nuove
poesie, Milano 1949
-
La forza
degli occhi, Milano 1945
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La madre e
la morte, Galatina 1959
-
Poesie,
Milano 1961
-
Osteria
flegrea, Milano 1962
-
La storia
delle vittime, Milano 1966
-
Rime di
viaggio per la terra dipinta, Milano 1969
-
Poesie
d'amore, Milano 1963
Nel 1941 Gatto ricevette la nomina ad ordinario di
Letteratura italiana per "chiara fama" presso il Liceo Artistico di
Bologna e fu inviato speciale de "L'Unità" assumendo una posizione di
primo piano nella letteratura di ispirazione comunista.
In seguito si dimise dal partito e diventò un comunista
"dissidente".
Oltre che alla poesia Gatto si dedicò alla prosa e
pubblicò
"La sposa
bambina" Firenze 1944, "La coda di paglia" Milano 1948, "Carlomagno
nella grotta" Milano 1962 e si cimentò nell'opera per il teatro "Il
duello" (1962).
Morì a
Capalbio (GR) l'8 marzo del 1976 lasciando l'immagine di un poeta
coinvolto dal tumulto della vita, ma sempre lieto di fissare nella
memoria ogni emozione in una lingua ricca di motivi e di sorprese nuove.
La raccolta di
poesie "Desinenze" viene pubblicata postuma a Milano nel 1977
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Canto alle rondini
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Questa verde serata ancora nuova
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e la luna che sfiora calma il giorno
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oltre la luce aperto con le rondini
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daranno pace e fiume alla campagna
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ed agli esuli morti un altro amore;
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ci rimpiange monotono quel grido
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brullo che spinge già l' inverno, è solo
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l' uomo che porta la città lontano.
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e nei treni che spuntano, e nell' ora
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fonda che annotta, sperano le donne
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ai freddi affissi d' un teatro, cuore
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logoro nome che patimmo un giorno.
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