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Andrea Camilleri è nato a Porto Empedocle (Agrigento) il
6 settembre 1925 e vive da anni a Roma.
Regista, autore teatrale e televisivo, ha scritto
vari saggi sullo spettacolo.
Negli anni 1945-50 ha pubblicato racconti e poesie, vincendo anche
il Premio St Vincent.
Ha insegnato Istituzioni di Regia all'Accademia d'Arte Drammatica.
E' sposato, ha tre figlie e quattro nipoti.
La mattina, appena alzato, gli piace "tambiasare" per una
"mezzorata" circa, facendo tutte quelle cose inutili come
raddrizzare un quadro, scorgere la copertina di un libro, etc.
Non ha mai sostenuto l'esame di maturità,
perché a metà maggio del 1943 il preside del liceo classico di
Agrigento, frequentato da Camilleri, decise che sarebbe valso il
solo scrutinio a causa dell'imminente sbarco in Sicilia delle forze
alleate.
A giugno infatti inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di
mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani
sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra,
sporcarsi di polvere di sangue, di paura".
Durante lo sbarco degli alleati in Sicilia Andrea Camilleri,
in compagnia di alcuni amici d'infanzia, ha
assistito ad un episodio che lo ha colpito profondamente:
un soldato americano che aveva i gradi
nascosti da fiori, alla vista di una tomba
tedesca, con un gesto inconsulto, con molta rabbia e odio, spezzò la
croce che era stata posta lì con un gesto caritatevole.Quel soldato,
si scoprì più tardi, era il generale Patton, militare di alto
ingegno e coraggio ma definito dai suoi stessi sottoposti (di chiara
origine siciliana) "un uomo fituso".
Sin dal 1949 Camilleri lavora come regista e sceneggiatore; in
queste vesti ha legato il suo nome ad alcune fra le più note
produzioni poliziesche della TV italiana, come i telefilm del
"Tenente Sheridan",
del
"Commissario Maigret",
ed a diverse messe in scena di opere
teatrali, sempre con un occhio di riguardo a
Pirandello.
Col passare degli anni ha affiancato, al
lavoro in TV, quella di scrittore; è stato infatti autore di
importanti saggi "romanzati" di ambientazione siciliana nati dai
suoi personali studi sulla storia dell'isola.
La scrittura prende finalmente il sopravvento al
momento dell'abbandono del lavoro come regista/sceneggiatore per
sopraggiunti limiti di età (mai pensione fu più opportuna!).
Del 1978 è l'esordio nella narrativa con "Il corso delle cose"
(Lalli), pubblicato gratis presso un editore "a pagamento" con
l'impegno di citare l'editore stesso nei titoli dello sceneggiato TV
tratto dal libro, "La mano sugli occhi"; il libro però non viene
notato praticamente da nessuno.
Nel 1980 esce da Garzanti "Un filo di fumo" (riedito poi, come il
primo, da Sellerio, primo di una serie di romanzi ambientati
nell'immaginaria cittadina siciliana di Vigàta,
a cavallo fra la fine dell''800 e l'inizio del '900.
Ma è nel 1992, con l'apparizione (sempre da Sellerio, che pubblica
la gran parte delle sue opere) de "La stagione della caccia", che
Camilleri diventa un autore di grande successo: i suoi libri,
ristampati più volte, vendono ora mediamente intorno alle 60 mila
copie.
Oltre alle opere ambientate nella Vigàta di un tempo, dal "Birraio
di Preston" (1995),
il libro ai suoi tempi più venduto con quasi 70 mila copie,
a "La concessione del telefono" (1999), ci sono i gialli
della Vigàta odierna del Commissario Montalbano, con l'invenzione
del quale arriva il grande successo.
Montalbano è il protagonista di romanzi (il primo è "La forma
dell'acqua", del 1994) e racconti che non abbandonano mai le
ambientazioni e le atmosfere siciliane e che non presentano alcuna
concessione a motivazioni commerciali o a uno stile di più facile
lettura.
Da anni ormai le indagini del sarcastico Commissario, nonchè le
atmosfere e il divertente e azzeccato linguaggio italo-siculo dei
romanzi e dei personaggi di Camilleri, affascinano migliaia di
lettori.
Nei suoi romanzi l'intreccio poliziesco e' fondamentale, ma in fondo
è solo il pretesto per la creazione dei personaggi.
L'aspetto e il carattere di questi è la parte del lavoro di
creazione che Camilleri privilegia. I protagonisti delle sue storie
sono spesso infatti molto divertenti ed ironici; ma anche molto
malinconici, e questo vale in misura maggiore per il
Commissario Montalbano.
Nel 2004 esce "La pazienza del ragno" e, a marzo
2005, "Privo di titolo"
Il suo ultimo libro, "La luna di carta" (Sellerio), è uscito il 23
giugno 2005 e vede
ancora protagonista il Commissario Montalbano.
(Biografia tratta parzialmente da www.vigata.org)
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