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Antonio
Tabucchi nasce a Pisa, lì 24 settembre 1943 ma viene allevato nella
casa dei nonni materni a Vecchiano, un borgo vicino a quella città.
Durante gli
anni dell'università, intraprende numerosi viaggi in Europa e a Parigi
scopre il poeta Portoghese Ferdinando Pessoa.
Recatosi a Lisbona, sviluppa per la città del fado e per il Portogallo una
vera passione.
Si laurea così nel 1969 con una tesi sul Surrealismo in Portogallo. Si
perfeziona alla Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni '70 e nel
1973 viene chiamato ad insegnare Lingua e Letteratura Portoghese a
Bologna.
Nel 1973 scrive il suo primo romanzo, "Piazza d'Italia" (Bompiani 1975),
un tentativo di scrivere la storia dalla prospettiva dei perdenti, in
questo caso gli anarchici toscani.
Nel 1978,
anno in cui viene chiamato a insegnare all'università di Genova,
pubblica "Il piccolo naviglio" (Mondadori) e, nel 1981, "Il gioco del
rovescio e altri racconti" (Il Saggiatore), seguito da "Donna di porto
Pim" (Sellerio 1983). I
l 1984 è l'anno del suo primo romanzo importante, "Notturno
indiano", da cui nel 1989 è stato tratto un film di Alain Corneau.
Nel 1985 pubblica "Piccoli equivoci senza importanza"
(Feltrinelli) e, nel 1986, "Il filo dell'orizzonte", anche da questo
romanzo è stato tratto un film (1993) con la regia del portoghese
Fernando Lopez. Nel 1987 anno in cui pubblica "I volatili del Beato Angelico"
(Sellerio) e "Pessoana Minima" (Imprensa Nacional, Lisboa), riceve in
Francia il Prix Médicis, per il miglior romanzo straniero (Notturno
indiano).
Nel 1988 scrive la commedia "I dialoghi mancati" (Feltrinelli) e nel
1989 il presidente della Repubblica portoghese gli conferisce l'Ordine
Do Infante Dom Herique ed è nominato Chevalier des Arts et des Lettres
dal Governo francese.
Nel 1990
pubblica "Un baule pieno di gente","Scritti su Fernando Pessoa"
(Feltrinelli) e l'anno successivo, "L'angelo nero" (Feltrinelli 1991).
Nel 1992
scrive in portoghese "Requiem", un romanzo che più tardi verrà tradotto
in italiano (Feltrinelli, vincitore del Premio P.E.N. Club italiano) e
pubblica" Sogni di sogni" (Sellerio).
Il 1994
è l'anno de "Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa" (Sellerio), ma
soprattutto del romanzo per il quale è diventato maggiormente
conosciuto: "Sostiene Pereira" (Feltrinelli), vincitore del Premio Super
Campiello, del Premio Scanno e dl Premio Jean Monnet per la Letteratura
Europea. Il protagonista di questo romanzo diventa il simbolo della difesa
della libertà d'informazione per gli oppositori politici di tutti i
regimi antidemocratici. In Italia, durante la campagna elettorale,
intorno a questo libro si aggrega l'opposizione contro il controverso
magnate della comunicazione Silvio Berlusconi. Il regista Roberto Faenza
ne trae il film omonimo (1995) in cui affida a Marcello Mastroianni la
parte di Pereira e a Daniel Auteil la parte del dottor Cardoso.
Nel 1997 scrive il romanzo "La testa perduta di Damasceno
Monteiro", basato sulla storia vera.
Nel 1997
scrive anche "Marconi, se ben mi ricordo" (Eri) e l'anno successivo,
"L'Automobile, la Nostalgie et l'Infini" (Seuil, Parigi 1998).
Nel 1998
riceve dall'Accademia Leibniz il Premio Nossack.
Nel 1999
scrive "Gli Zingari e il Rinascimento "(Sipiel) e "Ena poukamiso gemato
likedes" (Una camicia piena di macchie. Conversazioni di A.T. con Anteos
Chrysostomidis, Agra, Atene 1999).
I dubbi sono come macchie su una camicia bianca, fresca di bucato. La
missione di ogni intellettuale e di ogni scrittore è di instillare i
dubbi per la perfezione, perché la perfezione genera ideologie,
dittatori e idee totalitariste. La Democrazia non è uno stato di
perfezione.
Nel 2001 Tabucchi pubblica" Si sta facendo sempre più tardi", un romanzo
epistolare: Diciassette lettere che celebrano il trionfo della parola,
che come «messaggi nella bottiglia», non hanno destinatario, sono
missive che l'autore ha indirizzato «a un fermo posta sconosciuto». Per
questo libro gli viene attribuito nel 2002 il premio France Culture (la
radio culturale francese) per la letteratura straniera.
Nel 2003 appare in libreria "Autobiografie altrui. Poetiche a
posteriori", sette testi di poetica, per la maggior parte inediti o
inediti in Italia, che illuminano un pensiero, una parola, una
suggestione presente nei romanzi dello scrittore.
Lisbona è
la città in cui vive scrivendo per sei mesi all'anno, insieme alla
moglie, che vi è nata, e ai due figli. Passa il resto dell'anno in
Toscana, e insegna Letteratura all'Università di Siena
Tabucchi
infatti, si considera scrittore solo in un senso ontologico, perché dal
punto di vista esistenziale è felice di potersi definire "professore
universitario".
La Letteratura per Tabucchi non è una professione, « ma qualcosa che
coinvolge i desideri, i sogni e la fantasia ». (Antonio Tabucchi, un
dubitatore impegnato. Intervista di Asbel Lopez).
Antonio Tabucchi collabora alle pagine culturali del « Corriere della
Sera » e del « País », dove i suoi articoli appaiono regolarmente.
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