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Attilio
Bertolucci è nato il 18 Novembre 1911 a San Prospero (o a San
Lazzaro?), nella campagna vicino a Parma, quinto figlio d’una famiglia
della media borghesia agraria, Attilio Bertolucci trascorre la propria
infanzia nel "felice regno" di un podere e ancora bambino scrive le sue
prime poesie.
Iscrittosi nel 1931 alla facoltà di Legge, passa a Lettere e dopo la
laurea insegna Storia dell'Arte a Parma.
Pubblica la sua prima raccolta di poesie "Sirio" nel 1929 a cui
seguono "Fuochi in novembre" (1934) e "Lettera da casa" (1950).
Nel 1951
Bertolucci si trasferisce a Roma, in un appartamento messogli a
disposizione da Roberto Longhi, geniale critico d’arte oltre che suo
maestro indiscusso, qui scrive "La capanna indiana" (1955), "Viaggio
d'inverno" (1971).
Definito come «romanzo famigliare» è il poema "La camera da letto"
(1984), composto da 29 canti.
Sono del
1993 i versi "Verso le sorgenti del Cinghio" (il Cinghio è il nome di un
torrente della sua terra) ed una raccolta di lettere scambiate tra
Vittorio Sereni e Bertolucci intitolata "Una lunga amicizia".
Oltre alla sua occupazione principale di Poeta, Attilio
Bertolucci insegna, fa il traduttore di narratori di lingua
inglese e sceneggiatore, si dedica al cinema, al giornalismo: in
quest’ultimo settore, egli scrive a lungo per "Il giorno" e dirige
"Nuovi argomenti" dopo la morte di Pier Paolo Pasolini.
Bertolucci si è spento il 14 giugno 2000.
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Paese d'inverno
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Che il sole dopo la neve
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appaia, e le nuvole si tingano di rosso
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come schiave: la neve sui tetti
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un rossore colorirà, guancia di
principessa.
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S'alzi un leggero vento
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e spenga l'acqua, che s'era addormentata,
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con assonnata voce di pastore;
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escano fanciulle con scialli,
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lampeggiando gli occhi neri,
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e improvvisamente corrano punte dall'aria
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simili a uccelli che s'alzino a volo.
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E gli zingari rubino ragazzi.
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