Levi Carlo

 

Carlo Levi nasce a Torino il 29 novembre 1902.
Fin da ragazzo si appassiona alla pittura e a partire dall'età di 13 anni dipingerà quadri per tutta la sua vita.

 

Nel 1917 si iscrive alla Facoltà di Medicina dell'Università di Torino. Negli anni venti fa parte del gruppo di Piero Gobetti mirante alla "Rivoluzione liberale".

 

Laureatosi in Medicina, dal 1924 al 1928 è assistente presso la Clinica medica dell'Ateneo torinese. Dopo alcuni soggiorni a Parigi, in cui decide di dedicarsi definitivamente alla pittura, nel 1929 partecipa alla mostra ‘Sei pittori di Torino'.

 

Dal 1929 fa parte del gruppo antifascista ‘Giustizia e Libertà' per il quale tra l'altro scrive vari saggi. Viene allora arrestato una prima volta per due mesi nella primavera del 1934. Al secondo arresto (maggio 1935) segue il confino in Lucania.

 

Su questo periodo della sua vita si sofferma nel suo celeberrimo libro "Cristo si è fermato a Eboli "(1945). Alla sua permanenza forzata nella provincia di Matera sono dovuti anche numerosi quadri (Carlo Levi e la Lucania, De Luca editore 1990) nonchè le poesie dal confino "Bosco di Eva"  (Mancosu editore 1993) e "L'invenzione della verità" (edizioni dell'Orso 1998), opere che permettono di comprendere in una maniera completa il capolavoro "Cristo si è fermato a Eboli", in cui vi è opposizione tra ‘tempo reale‘ e ‘tempo fittizio‘ .

 

Nel 1946 pubblica "Paura della libertà", un profondo scritto teoretico. 

Sull'avvento al potere della Democrazia Cristiana scrive "L'Orologio" (1950). 

 

Fanno poi seguito dei libri di viaggio. "Le parole sono pietre" (1955) è il risultato di tre suoi viaggi in Sicilia, "Il futuro ha un cuore antico" (1956) di un suo viaggio in Urss, "La doppia notte dei tigli" (1959) di un viaggio in Germania.

 

L'Italia la descrive in "Un volto che ci somiglia" (1960). Nel 1963 è eletto senatore nel collegio di Civitavecchia come indipendente nelle liste del Pci.

Nel 1968 la sua elezione viene rinnovata nel collegio di Velletri. 

 

Nel gennaio 1973 è colpito dal distacco della retina oculare e subisce due interventi chirurgici. Quasi cieco dipinge più di 146 quadri e scrive il libro (pubblicato postumo) "Quaderno a cancelli" (1979).

 

Muore in una clinica romana il 4 gennaio 1975 e viene sepolto ad Aliano, che in "Cristo si è fermato a Eboli "chiama Gagliano. 

 

Dopo la sua morte vengono pubblicati:  "E' questo il ‘carcer tetro'? "(Il Melangolo 1991), "Il bambino del 7 luglio" (Avagliano editore 1997), "Le mille patrie" (Donzelli editore 2000).

 

Carlo Levi dipinto Giovane Lucana 1935

 

 

 Carlo Levi (Scuola romana)
 Viaggio con Carlo Levi fra parola e tela (viaggio mentale e reale, letterario e

  pittorico di Carlo Levi)

 


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