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Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950, ha esercitato
diversi mestieri manuali in Africa, Francia, Italia: camionista,
operaio, muratore, attualmente, giornalista politicamente
impegnato, vive a Roma ed è opinionista de "Il Manifesto".
Diciottenne ha vissuto in prima persona la stagione del '68
con il gruppo extraparlamentare Lotta Continua. Studia da autodidatta
l'ebraico e traduce alcuni libri della Bibbia.
Alla prima opera pubblicata per Feltrinelli "Non ora, non qui"
(1989), seguono: "Una nuvola come tappeto" (1991), "Aceto,
Arcobaleno" (1992), "In alto a sinistra"
(1994), "Alzaia" (1997), "Tu, mio" (1998), "Tre
cavalli" (1999), "Montedidio" (2003), "Il contrario di
uno" (2003).
Nel 2004 pubblica "Mestieri all'aria aperta", "Lettera a
Francesca", "Precipitazioni", "Conversazioni con Emanuele Trevi"
Ha inoltre pubblicato "Altre
prove di risposta" (Dante e Descartes, 2000) e "Un papavero
rosso" (Edizioni Il Menocchio, 2000).
Ha tradotto e curato "Esodo/Nomi" (1994), "Giona/Ionà"
(1995), "Kohèlet/Ecclesiaste" (1996) e "Libro di Rut"
(1999).
E' uscito per Einaudi il suo primo libro di poesie "Opera sull'acqua e
altre poesie" e nel 2005 ha continuato con "Morso di luna
nuova. Racconto per voci in tre stanze", "Solo andata. Righe che vanno
troppo spesso a capo" e sono stati ristampati molti suoi vecchi libri.
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