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Gian Domenico Mazzocato è nato a Treviso nel 1946. Laureato in lettere
classiche (con una tesi sullo scrittore più “fuori schema” della
letteratura italiana, Teofilo Folengo), insegna in un liceo della sua
città.
È giornalista pubblicista e collabora a diverse testate.
Ha pubblicato alcuni volumi di costume sportivo e alcune monografie
sull’opera di artisti contemporanei.
Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi sia per la sua attività di
giornalista che per la sua opera poetica.
"Il delitto della Contessa Onigo" (Santi Quaranta Editrice, Treviso, 1997)
è il suo primo romanzo, ma gli esordi come narratore sono avvenuti
qualche anno fa con un racconto, La Merica, che ha vinto nel 1992 il
premio nazionale di narrativa di Monfalcone.
"Il delitto della Contessa Onigo" ha conosciuto uno straordinario successo
di critica e di vendita: continuamente ripubblicato, costituisce un vero
e proprio ever green della narrativa italiana.
"Il bosco veneziano", edito sempre dalla Santi Quaranta (1999) è il suo
secondo romanzo che ha incontrato immediatamente i favori del pubblico e
continua a sua volta ad essere ripubblicato.
Entrambi i romanzi sono stati inclusi nel catalogo del Centro
Internazionale del Libro Parlato, che cura la registrazione di libri per
i non vedenti di lingua italiana di tutto il mondo.
"Gli ospiti notturni" (Santi Quaranta, Treviso, 2001) è il terzo libro di
narrativa dello scrittore trevigiano.
Mazzocato ha scritto anche "Crepuscoli", la silloge di racconti che aprono
lo splendido libro fotografico di Antonio Piovesan, "Alte terre",
(Tintoretto Edizioni, Treviso, 2000). Il testo, nelle sue traduzione ed
edizione inglesi, è stato definito dall’editorialista di Repubblica
Giorgio Lago, il più prestigioso biglietto da visita della cultura
trevisana e veneta nel mondo.
Di Gian Domenico Mazzocato, nel 2000 è stato pubblicato anche un racconto
lungo, "La Merica" (Edizioni de La Vita del Popolo).
Gian Domenico Mazzocato è appassionato viaggiatore (è stato anche
presidente di una Associazione nazionale di camperisti ) e coniuga la
sua passione per l’avventura con l’hobby della fotografia. Colleziona
incisioni di musica barocca e di musica leggera anni Cinquanta e
Sessanta.
(stralcio
della biografia completa presente nel sito ufficiale dell'Autore)
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