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Gianrico Carofiglio, nato a Bari nel 1961, è
sostituto procuratore antimafia presso la Procura di Bari.
E’ autore di diversi testi di diritto e di due romanzi:
"Testimone inconsapevole" (Sellerio, 2002), vincitore di numerosi premi
e "Ad occhi chiusi" (Sellerio 2003).
Il protagonista dei romanzi di Carofiglio è l’avvocato
Guerrieri che ha conquistato i lettori assicurandogli un crescente
e continuo successo di vendite e gli elogi della critica ne hanno fatto
un vero caso editoriale, confermato dalla presenza costante nelle
classifiche dei bestseller.
Entrambi i suoi romanzi saranno tradotti in inglese, francese e tedesco, e
diverranno film per la televisione con la casa di produzione Palomar.
Nel 2004 è uscito per Rizzoli "Il passato è una terra straniera" ed è un
romanzo di formazione, un racconto sul tempo fragile e misterioso che
segna il passaggio dalla giovinezza all’età adulta.
Dicono di lui:
Gianrico Carofiglio è, senza dubbio, uno di migliori
autori italiani di romanzi neri."
(Il Piccolo)
"Carofiglio è molto abile nel
trattare in modi persuasivi temi certamente non nuovi, soprattutto
riuscendo a dare un tono di disarmata ineluttabilità alla discesa
all’inferno compiuta dal protagonista."
(Felice Piemontese -
Il Mattino)
"Il passato è una terra straniera
è probabilmente l’opera italiana più avvincente e ben scritta degli
ultimi tempi." (Il Tempo di
Leggere)
Carofiglio, ormai entrato nell’Olimpo dei giallisti italiani e inventore
del legal thriller tricolore, prende per mano il lettore e lo conduce
sull’orlo del baratro… Una narrazione tesa, nervosa, pungente… i colpi
di scena si susseguono fino al finale che non è un semplice passaggio a
ritroso della frontiera, ma la conquista della maturità.
(Stefano Zurlo -
Il Giornale)
"L’autore di
Testimone inconsapevole e Ad
occhi chiusi torna con un libro all’altezza dei precedenti, che è
giallo ma anche romanzo di formazione.
(L’Espresso)
"Un viaggio nella zona d’ombra…
la storia di uno scrittore che matura nel corpo a corpo con il mistero
dei vent’anni."
(Oscar Iarussi – La Gazzetta del
Mezzogiorno)
"Scrittura nervosa, a tratti
sincopata, anfetaminica come le avventure che racconta" (Luigi Quaranta
– Il Corriere del Mezzogiorno)
"Carofiglio ha fra le sue molte
carte uno stile nitido, vibrante… I suoi libri, e specialmente
quest’ultimo, come i quadri di Hopper, hanno un impatto forte. Sanno
farci guardare di dentro"
(Giovanni Pacchiano – Il Sole 24
ore)
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