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Graham Greene,
giornalista e scrittore inglese, nacque in St. John’s, Chesham Road,
a Berkhamsted il October 1904.
Quarto di sei fratelli,
dopo un'infanzia bellissima, piena di
un grande calore familiare , ebbe la sfortuna di essere iscritto
alla scuola pubblica di cui il padre, Charles Henry Greene, era il
direttore e di fatto lui si trovò in mezzo ai suoi coetanei
guardato, osservato, come “il figlio del nemico”. E come tale fu
trattato. Da qui i traumi, la depressione, la malinconia che lo
seguirono nel resto della vita.
In seguito si laurea al Balliol
College di Oxford Graham Greene frequenta club politici e letterari,
diventando membro per un mese del Partito Comunista.
Nel 1926 una crisi d'identità
religiosa, lo spinge ad abbandonare il protestantesimo per
convertirsi al cattolicesimo, cosa che influenzerà il suoi lavori.
Inizia la carriera di giornalista al
"Notthingham Journal", passando come vicedirettore del "Times",
dopo aver pubblicato il suo primo romanzo "L'uomo
dentro di me".
Dal 1930 al 1935 abbandona il
giornalismo per dedicarsi a tempo pieno alla letteratura pubblicando
una detective-stories all'anno.
Sono di questo periodo "Una pistola
in vendita", "Agente confidenziale", "Brighton Rock" nei quali evoca
con maestria l'atmosfera minacciosa di quel periodo, con storie di
piccoli uomini che vengono coinvolti in trame delittuose di uomini
più forti di loro.
Tornato
al giornalismo scrive come critico cinematografico
per lo "Spectator" fino al 1939.
Ingaggiato Secret Intelligence Service, Graham
Green fa numerosi viaggi all'estero, particolarmente in Sierra Leone
ed in America Latina, come Agente segreto, trae spunto dalle sue
esperienze per scrivere alcuni libri di viaggio e romanzi che
vengono considerati capolavori: "Il potere e la gloria (The
power and the glory, 1940), "Il nocciolo della questione" (The heart
of the matter", 1948), "La fine dell'avventura" (The end of the
affair, 1951).
Nel 1954 Graham Greene è
corrispondente di guerra in Indocina per il "New Republic" ed al
ritorno in patria alterna l'attività di scrittore a quelle di
giornalista, saggista, scenografo e riduzioni cinematografiche.
La sceneggiatura de "L'idolo
infranto" lo avevano già portato alla nomination all'Oscar nel 1948
ed altro successo ottenne anche per le versioni cinematografiche de
"Il terzo uomo" (The third man, 1950), "Il nostro uomo all'Avana"
(Our man in Havana, 1958), e "Il tranquillo americano" (The quiet
american, 1955)
La produzione di Graham Greene
comprende ben 25 romanzi oltre a racconti, saggi, recensioni,
drammi, libri per bambin, tra i più popolari della narrativa
contemporanea, i cui personaggi sono di preferenza anime sradicate,
deboli, criminali ed alcolizzati, raccontati con ironia
storie realistiche e spesso violente
di guerra, spionaggio, intrighi, casi polizieschi, su sfondi
per lo più esotici.
Negli
ultimi vent'anni di vita Graham Greene ha scritto "Viaggi con mia
zia" (Travels with my aunt, 1969), "Il console onorario" (The
honorary consul, 1973), "Il fattore umano" (The human factor, 1978),
"Dottor Fischer di Ginevra" (Doctor Fischer of Geneva, 1980) e
l'interessante autobiografia, "Una specie di vita" (A sort of life,
1971), cui ha fatto seguito "Vie di scampo" (Ways of escape, 1980).
Greene, che riuscì a condurre una vita
interessante ed agiata e a permettersi la casa contemporaneamente a
Londra, Antibes e Capri, dove negli anni Quaranta abitò in Villa Il
Rosaio, ad Anacapr, moriì nel 1991 nella sua casa sul Lago di
Ginevra.
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