|
Isabel Allende, la più famosa scrittrice cilena, è nata il 2 agosto
1942 a Lima (Perù), dove suo padre, che la scrittrice non conoscerà mai,
Tomás Allende, cugino di Salvador Allende, è diplomatico ufficiale del
Cile.
Nel 1945 il padre, divorzia e abbandona la famiglia. La madre torna in
Cile con i tre figli e va a vivere nella casa del nonno a Santiago, casa
che sarà poi evocata nel romanzo " La casa degli spiriti", che nel 1982
le darà la notorietà.
Isabel è una bambina vivace ed inquieta che legge moltissimo.
L'immaginazione della piccola si alimenta di romanzi d'avventura, di
romanzi rosa, ascoltati alla radio, in cucina assieme alle inservienti e
soprattutto di racconti narrati dal nonno o dalla nonna, che ha la
passione dei misteri legati allo spiritismo che lasceranno nella
nipotina i semi di fantastiche storie.
Grazie all'aiuto dello zio Salvador Allende, futuro presidente del Cile,
poi ucciso nel colpo di Stato del 1973, Isabel e la sua famiglia non ha
problemi economici e può frequentare le migliori scuole.
Nel 1956 la madre si risposa con un diplomatico e la famiglia farà dei
soggiorni all'estero, prima in Bolivia dove Isabel frequenta una scuola
privata americana, poi in Europa e in Libano, a Beirut dove frequenta
una scuola privata inglese.
Queste esperienze le permetteranno di conoscere un mondo diverso da
quello della sua infanzia. Anche se lui letture cambiano: legge libri di
filosofia, psicologia, psicanalisi e frugando nella camera del patrigno,
trova un "libro proibito" che influenzerà il suo futuro di scrittrice:
nascosta in un armadio La ragazzina Isabelita legge "Le mille e una
notte".
Tornata in Cile nel 1958, Isabel Allende, finisce gli studi e sposa
Miguel Frias, da cui avrà due figli, Nicholas e Paula. In questo periodo
lavora come giornalista sulla rivista per bambini Mampato e
diventa famosa grazie alla rubrica "Los impertinentes" che tiene
all'interno della rivista "Paula".
Dal 1970 Isabel lavora a Santiago per i canali 13 e 17 della televisione
dove prima conducendo un programma di quindici minuti sulla tragedia
della fame nel mondo, poi si impegna nella Channel 7 con un
programma umoristico ed uno di interviste che godono di grande
popolarità e coltiva la sua pasione per il teatro.
Nel 1972 a Santiago viene rappresentata l'opera teatrale
"L'ambasciatore" ed il magazine "Mampato" pubblica due storie per
bambini: "La nonna Panchita", "Lauchas y lauchones" ed una raccolta dei
suoi articoli satirici "Civilizza il tuo troglodita".
Due anni dopo l colpo di stato del generale Augusto Pinochet, avvenuto
l'11 Settembre 1973, Allende lascia il Cile, trasferendosi a Caracas, in
Venezuela, dove rimane fino al 1988 impegnata come giornalista per
il giornale "El Nacional".
Nel 1978 Isabel Allende si separa da Frias dal quale divorzia nel 1987
e, nel 1982, pubblica "La casa degli spiriti", il romanzo che
porterà la maggior notorietà alla scrittrice.
Seguono il libro "La cicciona di porcellana" pubblicato da Ediciones
Alfaguara, Madrid nel 1984, composto da brevi storie umoristiche e
"Dell'amore e Ombre" pubblicato da Plaza y Janés.
Isabelita Allende a fianco dell'attività di giornalista si impegna con i
suoi libri che hanno sempre più popolarità, "La casa degli
spiriti" viene tradotta in inglese da Magda Bogin conquistando i lettori
di lingua inglese, nel 1987 "Eva Luna" è pubblicato in spagnolo.
Nel 1988 Isabel Allende sposa l'americano Willie Gordon, lascia il
giornale di Caracas e si trasferisce a San Rafael in California e si
dedica totalmente alla scrittura.
In Cile, nel frattempo viene restaurata la democrazia e, dopo quindici
anni di assenza la scrittrice ritorna in Cile dove riceve il premio
Gabriela Mistral.
Nel 1991 "Eva Luna" viene pubblicato in inglese. Sua figlia Paula soffre
un attacco di Porphyria ed entra in coma mentre Isabel Allende si trova
a Madrid per il lancio del suo ultimo romanzo "Il piano infinito" che
verrà tradotto e pubblicato in inglese l'anno dopo.
"La casa degli spiriti" diventa un film famoso in Europa e nel resto del
mondo e nel 1994 esce "Paula" pubblicato in spagnolo da Plaza y Janés,
in tedesco e olandese con il sottotitolo "romanzo" dedicato alla figlia
morta.
"Dell'amore e Ombre" diventa un film diretto da Betty Kaplan, e Antonio
Banderas come attore principale.
La produzione di Allende non rallenta, nel 1998,
"Afrodita", un libro di afrodisiaci, di gola e di
lussuria, esce in italiano e in inglese; Isabel riceve il premio
"Dorothy and Lillian Gish Prize" per "aver contribuito alla bellezza del
mondo" che si aggiunge alla ormai lunga lista di premi internazionali
ricevuti.
Nel 1999 in Spagna esce il romanzo "Figlia della fortuna" ed in
tempi più recenti Allende si è dedicata alla stesura di una trilogia per
ragazzi dedicata ai nipoti: i primi volumi sono stati "La città delle
bestie" e "Il regno del drago d'oro", seguiti
poi dall'ultimo volume "La foresta dei pigmei".
Tutta la produzione di Isabella Allende è stata tradotta in italiano
conquistando numerosi lettori, le ultime opere sono "Ritratto in seppia",
dato alle stampe nel 2001, "Il mio paese inventato"
(2003), "Zorro"(2005) e "Ines dell'anima mia"
(2006).
|