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Nato nel 1867 presso Agrigento, Luigi Pirandello fu
autore di più di duecento novelle, di quattro raccolte di poesie, di
sette romanzi e di due saggi, ha segnato soprattutto la storia del
teatro.
Conseguita la licenza liceale si iscrive contemporaneamente sia alla
Facoltà di Legge che a quella di Lettere dell'Università di Palermo.
Nel 1887 si trasferisce alla Facoltà di Lettere dell'Università di Roma,
ma, in seguito ad un diverbio con il rettore è costretto ad allontanarsi
e ad iscriversi all'Università di Bonn.
Nel 1892 si stabilisce a Roma dove trascorse poi gran parte della sua
vita, collaborando a vari giornali e riviste, e insegnando per oltre
vent’anni letteratura italiana presso l’Istituto Superiore di Magistero
Femminile (dal 1897 al 1922).
La prima delle sue numerose raccolte di novelle "Amori senza amor" è
pubblicata nel 1894, nello stesso anno sposa Antonietta
Portulano, dalla quale ha tre figli, non ha preoccupazioni economiche
per le rendite delle miniere di zolfo di famiglia e pertanto può
dedicarsi alla scrittura.
Dopo alcune raccolte di poesie, pubblica così le prime novelle e i primi
romanzi.
Nel 1903 una frana sommerge la zolfara in cui erano investiti tutti i
beni della famiglia Pirandello, ne determina il tracollo finanziari e lo
costringe a mettersi in concorrenza anche sul mercato editoriale
vendendo le sue novelle e romanzi.
Da quel momento Pirandello si dedica con assiduità al lavoro di
scrittore, mentre,
la moglie Antonietta, rimane gravemente sconvolta da una crisi mentale
sfociata in una forma morbosa e violenta di gelosia nei confronti
del marito, tanto da dover restare in un ospedale psichiatrico fino alla
morte avvenuta nel 1959.
La pazzia della moglie segna profondamente la vita dello scrittore e
costituì per lui una vera e propria tragedia familiare.
Una prima tappa importante è la pubblicazione nel 1904 del romanzo “Il
fu Mattia Pascal”, che accompagnato da numerose polemiche, ottiene un
grandissimo successo in Italia e all’estero.
I suoi primi due drammi, "La morsa" e "Lumìe di Sicilia",
sono rappresentati nel 1910, quando ha già alle spalle una carriera
letteraria di circa venti anni
Ad esso seguono “I vecchi e giovani” (1913), dedicato al dramma del Sud
dopo l’unità d’ltalia; quindi “Si gira” (1915), opera in seguito
rimaneggiata e ripubblicata con il titolo “Quaderni di Serafino Gubbio
operatore” (1925), "La ragione degli altri"
Le opere si susseguono regolarmente, guadagnano un successo sempre
più crescente: "Sei personaggi in cerca d’autore", dopo il suo
fallimento a Roma, trionfa a Milano nel 1921.
Dopo un primo viaggio, nel 1923, a Parigi ed a New York, nel 1925
fonda a Roma il "Teatro d’arte", dando vita per alcuni anni ad una
propria compagnia drammatica,
presenta "Sagra del signore della nave" in Germania, in Gran Bretagna ed
in Francia. "Diana e la Tuda" è data a Zurigo nel 1926. Molte pièce
importanti, negli anni successivi, saranno così date all’estero prima di
essere rappresentate in Italia: "Lazzaro a Huddersfield" (1929),
"Questa sera si recita a soggetto" a Königsberg (1930), "Quando si è
qualcuno "a Buenos Aires (1933), "La favola del figlio cambiato" in
Germania (1934), "Non si sa come" a Praga (1934).
Molte opere di Pirandello, lui vivo, sono state adattate per il
cinema: "Ma non è una cosa seria" (1920), "Il fu Mattia
Pascal "(1925), "Enrico IV" (1926); dalla novella "In silenzio" è tratto
l’adattamento cinematografico della prima pellicola sonora prodotta in
Italia. La MGM porta sullo schermo "Come tu mi vuoi "nel 1930, con Greta
Garbo.
Nel 1934 gli
fu conferito Premio Nobel per la letteratura.
Mentre si gira a Roma un adattamento di "Pensaci
Giacomino!", e mentre il drammaturgo è intento a scrivere i
dialoghi di un nuovo adattamento cinematografico del "Fu Mattia
Pascal," colpito da una polmonite, muore il 10 dicembre 1936.
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