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Paolo Volponi, nato ad Urbino il 6 febbraio 1924,
nella sua città si diploma al ginnasio-Liceo Sanzio e nel 1948 si laurea
in Giurisprudenza.
Nell'anno della laurea pubblica de “Il ramarro” (raccolta
di versi) per le edizioni dell'Istituto d'arte di Urbino, con la
presentazione di Carlo Bo.
Scrittore
dalla prosa complessa, affascinante, difficilmente classificabile,
occupa un posto appartato e speciale nell'ambito della letteratura
italiana del XX° secolo senza godere d'una fama paragonabile a quella
dei Calvino, Moravia, Pasolini, Morante e si guadagna da vivere
lavorando alla Olivetti.
Nel 1955
pubblica la raccolta di poesie "L'antica moneta" e nel 1960 con la terza
raccolta poetica, "Le porte dell'Appennino", si aggiudica il premio
Viareggio.
Volponi esordisce nella narrativa col romanzo "Memoriale"
(1962),tradotto in ben undici lingue, ottiene il premio dei
Librai milanesi e nel 1963 il premio Marzotto, prosegue
con "La macchina mondiale" (1965),vince il premio Strega, "Corporale"
(1974) del quale due episodi dal titolo "La barca Olimpia" e "Olimpia e
la pietra" erano già stati pubblicati sulla rivista
«Paragone-Letteratura» nel 1968
Nel 1974 esce la raccolta di versi "Foglia mortale" e
l'anno dopo il romanzo "Il sipario ducale", con il quale lo scrittore si
aggiudica per la seconda volta il premio Viareggio.
Nel 1979, esce il romanzo "Il pianeta irritabile". e nel
1980 esce una scelta delle raccolte di versi precedenti col titolo
"Poesie e poemetti (1946-1966)".
Negli anni
successivi Volponi prosegue nella sua produzione letteraria con il
romanzo "Il lanciatore di giavellotto" e viene eletto nel 1983 senatore
nelle liste del PCI come indipendente.
Nel 1986 esce una raccolta di poesie inedite: "Con testo a fronte"
(Premio Mondello 1986). Nel 1989 pubblica il romanzo "Le mosche del
capitale" e l'anno successivo la raccolta "Nel silenzio campale".
Nel 1991 pubblica il romanzo "La strada per Roma" con cui ottiene, per
la seconda volta, il premio Strega. Nello stesso anno entra a far parte
del gruppo di senatori di Rifondazione comunista e nel 1992 è eletto di
nuovo senatore, carica che abbandona per motivi di salute l'anno
successivo.
Il 23 agosto 1994 Paolo Volponi muore all'Ospedale «Le Torrette» di
Ancona dove era stato ricoverato nel reparto nefrologico.
"Il leone e la volpe", dialogo scritto a quattro mani con Leonetti, esce
postumo l'anno della sua morte.
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