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Sandro Veronesi è nato nel 1959 a Prato e
vive a Roma; ha studiato
architettura, prima di dedicarsi definitivamente
alla scrittura.
Nel 1988 esordisce
con il romanzo "Per dove parte questo
treno allegro", con
editore Theoria di Roma, considerato un buonissimo libro d'esordio,
attira l'attenzione dei critici più aperti.
Nel 1990 Sandro Veronesi pubblica, con
Mondadori, "Gli
sfiorati", romanzo
fantasioso e raffinato, nel quale lo scrittore affronta
il tema dell'incesto in chiave umoristica, aprendo nel testo vere e
proprie finestre di dialogo con il lettore, dove persino i disegnini
inseriti nel testo scatenano la fantasia dei critici che ne cercano
l'aggancio agli scrittori sperimentali americani degli anni sessanta.
Narratore
inconsueto per la tradizione italiana, Sandro Veronesi
ha il piacere di divertire il lettore con i suoi libri,
sconfinare nel comico partendo dal tragico,
coinvolgere i suoi stralunati personaggi in vicende del tutto sganciate
da quelli che sono i canoni della nostra narrativa.
Il Veronesi
giornalista lavora con la rivista
"Panta - I nuovi narratori" scrivendo
alcuni racconti e, negli anni fra
il 1988 e il 1991, collabora con "Il Manifesto" che ospita nell'inserto
domenicale alcuni articoli che verranno poi raccolti in volume e
pubblicati con il titolo "Cronache italiane".
Anche in veste di giornalista
Sandro Veronesi mantiene il gusto comico che
caratterizza il suo stile letterario,
evitando accuratamente di scadere nel patetico giornalismo
narrativo della cronaca italiana.
Da un'inchiesta da lui fatta sulla pena di
morte in quattro paesi, Veronesi ha tratto il saggio "Occhio per occhio.
La pena di morte in quattro storie" (Mondadori 1992).
Nel 1995 ancora l'editore Feltrinelli
pubblica il terzo romanzo di Sandro Veronesi "Venite, Venite B 52"
nel quale lo scrittore riprende il tema del rapporto tra
due persone appartenenti a generazioni diverse, come nel suo primo
romanzo, "Per dove parte questo treno allegro",
trasformandolo in pretesto per la creazione di personaggi straordinari e
di situazioni al limite del fantastico.
Veneziani
ha tradotto per Bompiani il libro cult degli anni '70
"Paura e disgusto a Las Vegas" di Hunter S. Thompson da cui è stato
tratto l’interessante film di Terry Gillan con Johnny Depp e Benicio Del
Toro, “Paura e delirio a Las Vegas ” del 1998.
Ormai
Veronesi possiede una voce inconfondibile,
caratteristica nella sua effervescenza e la pagina esprime facilmente la
contorta visione del mondo del suo autore che è ormai pronto per i premi
ed i riconoscimenti di rito:
con "Live" (Bompiani 1996),
è finalista per la conquista del Premio Strega, mentre con il romanzo
"La forza del passato" ha vinto sia il Premio Campiello 2000 che il
Premio Viareggio 2000 ed è stato adattato
per un film dal regista Piergiorgio Gay con
protagonisti
Sergio Rubini,
Bruno Ganz e Sandra Ceccharelli.
Sandro Veronesi che collabora
a testate come “Il Manifesto”, “Epoca”, “Il Gambero Rosso”, “La Gazzetta
di Prato”, “l’Unità”, “Corriere della Sera”, è
redattore di "Nuovi argomenti” e cura la
collana “Mine Vaganti” per l’editore Fandango.
Nel 2000 la Walt Disney lo ingaggia per
scrivere un racconto letterario per ragazzi con Topolino come
protagonista che uscirà l’anno dopo con il titolo di “Ring City ” e
impreziosito dalle illustrazioni di Federico Mancuso.
In "Superalbo" nel 2002 Bompiani raccoglie in un unico volume, gli interventi di Sandro
Veronesi sugli episodi più bizzarri e significativi della vita pubblica
dell'Italia di questi anni: "Cronache italiane" (1988-1992), "Live"
(1992-1996), e "Nuove cronache" (1996-2001).
Dai servizi telefonici del 144 al mostro di Prato, dalle
Madonne piangenti in campagna elettorale al "gratta e vinci", dal
Giubileo alla festa dell'orgoglio gay, da un esame di maturità in un
istituto tecnico a un'intervista a McEwan sabotata, ma forse resa ancora
più interessante, dall'invadenza di un ubriaco, Veronesi mostra le sue
doti narrative sul terreno della cronaca: la curiosità, il gusto per il
dettaglio e lo scrupolo nella ricostruzione, uniti a una capacità unica
di rielaborazione creativa.
Nel 2006 Veneziani ha vinto il Premio
Strega con "Caos calmo", un
romanzo importante, giudicato dalla critica una delle migliori prove
narrative dell’anno.
In questa occasione è spiccata la forte
umanità di Sandro Veronesi che per tutta la durata della premiazione ha
ripreso ciò che accadeva attorno a lui con la telecamera, è corso a
festeggiare con i ragazzi dell'ufficio stampa dell'editore Bompiani ed
ha confessato:«Ho ripreso tutto, ho documentato per rendere partecipi i
miei figlioli di questo grande giorno di festa per il loro babbo».
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