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William Golding
nacque a St. Colomb Minor, in Cornovaglia il 19 Settembre 1911, frequentò
le scuole a Marlborough dove suo padre era insegnante di scienze,
proseguì gli studi a Oxford (Brasenose College), dove studiò dapprima
scienze naturali, seguendo più le aspirazioni paterne che le proprie e,
dopo due anni, passò allo studio della letteratura e della filosofia.
Nell'autunno del 1934 Golding pubblicò la
sua prima raccolta di poesie dal titolo "Poems".
Maestro
elementare di simpatie steineriane, condusse una vita piuttosto
sregolata fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, che combatté
in qualità di ufficiale della Marina britannica dove prese parte al
supporto navale durante lo sbarco in Normandia e all'invasione di
Walcheren.
La
partecipazione alla guerra influenzò tutta la sua produzione
pervadendola di una visione tragica della realtà umana e dalla
convinzione che il male trionfi sempre sul bene e sull'innocenza:William
Golding, amò riconoscersi e riassumersi in questa frase: "L'uomo produce
il male come le api producono il miele".
Nel 1952
cominciò a scrivere un romanzo intitolato "Strangers from Within" che
spedì a diversi editori ottenendo solo risposte negative, ma finalmente,
due anni dopo, il romanzo venne pubblicato con il titolo "Lord of the
flies" (Il signore delle mosche) ottenendo un grande successo che
fu amplificato dall'edizione economica pubblicata negli Stati Uniti nel
1959, che divenne un vero e proprio oggetto di culto soprattutto tra i
giovani della Beat Generation.
Dopo "Il
Signore delle Mosche" che gli consentì di abbandonare il lavoro e
di ritirarsia vivere ed a lavorare in campagna, Golding scrisse numerosi
romanzi, fra cui "Gli eredi" (The inheritors, 1955), "Le due morti
di Christopher Martin" (The two deaths of Christopher Martin, 1956),
"Caduta libera" (Free fall, 1959), "La piramide" (The pyramid, 1967).
"Oscuro visibile" (1979), e la trilogia costituita da "Riti di
passaggio"(1980), "Calma di vento" (1987), "Fuoco sotto coperta" (1989)
e il dramma teatrale "Farfalla d’ottone" (1958).
I romanzi di
William Golding sono favole morali i cui protagonisti, in situazioni di
estremo isolamento fisico o spirituale, si trovano faccia a faccia con i
propri istinti più oscuri, con le leggi primordiali dell'esistenza e
della convivenza. Il minuzioso esame dei comportamenti di personaggi
spogli delle convenzioni della civiltà diventa un conflitto, quasi
mitico, tra potenze del bene e del male. Esso fa affiorare, violenta e
torbida, l'inquietudine metafisica.
Nel 1983
ottenne il premio Nobel per la letteratura, nel 1988 fu nominato
baronetto. Nel dicembre del 1992 gli venne asportato un melanoma maligno
sul volto, la mattina del 19 giugno 1993, morì, sempre in Cornovaglia, a
Falmouth ,a causa di un attacco cardiaco.
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