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Parole ed intenti

Parole ed intenti

un racconto di Franca Berardi

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Parole ed intenti

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Una grande sala…tavoli intorno e loro, solo loro…un uomo ed una donna seduti davanti ad un desco.
Fuori un vento gelido…davanti a loro, due tazze di cioccolata fumante.
Inizia il dialogo.
Lui:” Lei è bella, sa?”
Lei:”Ma no! Che dice?”
Lui:”Ribadisco che lei è bella ed intelligente”
Lei:”Ma che fa?il verso a Berlusconi?”
Lui:”Ma no!, lungi da me dire simili sciocchezze, anche se quell’uomo, un po’ lo invidio…comunque sia, aggiungo che lei è una donna particolare, diversa dalle altre…”
Lei:”Non esageri, la prego; dice a tutti così per conquistarle?”
Lui:”Non sia cinica, creda alla mia sincerità sono in perfetta buona fede”
Lei:”Ed io la ringrazio, ma ho sempre le mie remore”
Lui:”Sa?.

aspettavo una sua telefonata, presuntuoso come sono, ero certo che mi avrebbe chiamato”
Lei:”E perché mai?”
Lui:”Me lo sentivo e poi…avevo voglia di parlare con lei, di sentire la sua voce!”
Lei:”Bé!.

ora mi sente”
Lui:”Ricomincia a fare la cinica o l’indifferente, anzi , aggiungo, la preziosa? Cosa c’è…non le piaccio?”
Lei:”Ma no…non è per questo!”
Lui:”E allora perché non ci rivediamo magari in luoghi più appartati?”
Lei:”Perché corre troppo in fretta”.
Lui:”Lo so, sono impulsivo, irruente…a volte eccedo”.
Lei:” Comunque, non si preoccupi…; già da tempo sapevo di piacerle”.
Lui:”Ah sì? E come ha fatto a capirlo? le sembrerò sprovveduto o ironico con questa mia domanda…”
Lei:”Dai suoi sguardi, dai suoi sorrisi e da alcuni colleghi che me l’hanno detto”
Lui:”Ah!.

dunque in ufficio si parla di me,l’avevo subodorato da tempo… del resto, in quel posto non ci sono segreti; comunque sia, continui,continui!”
Lei:”Ricorda?.

un giorno,tanto tempo fa, mi ha mandato un fascio di rose ed un bigliettino con incise le sue iniziali e solo quelle.

Io non riuscivo a capire, poi, uno dei suoi colleghi mi ha sussurrato all’orecchio il suo nome”
Lui:”Bene!Bene! lo sapevo, quasi mi viene da ridere ora che me lo ha detto”
Lei:”Cosa c’è che non va?”
Lui:”E che le cose…,certe cose non dovrebbero andare così…”
Lei:”Così come?”
Lui:”Per vie traverse, per pettegolezzi, o per interposte persone!”
Lei:”E’ ovvio che sia così…tutti sanno che lei è sposato e che ci prova con tante di noi!”
Lui:”Non è vero! Sono sposato ma…quasi separato ormai.


Lei:”Dicono tutti così…le prime volte”
Lui:”Dunque lei non crede all’amore a prima vista, insomma al coup de foudre?”
Lei:”Sì…all’inizio, può essere, ma poi, quando siete più sicuri , voi uomini iniziate ad avere dei dubbi, a ricredervi, a crearvi degli scrupoli; insomma a
ripensarci; ci sono già passata se è per questo, è come un dejà vu!”
Lui:”Dunque non ho speranza alcuna di rivederla?”
Lei:”Non posso prometterle nulla; al momento, sono ancora alquanto scossa, fragile, instabile.

Quella storia mi ha segnata, ed ora, ogni certezza ormai vacilla!”
Lui:”Si appoggi a me, allora…ho le spalle larghe sa? Più di quanto lei possa immaginare”:
Lei:”No, la prego…tutto ciò è assurdo ed è deplorevole, perché lei, comunque sia è ancora sposato, ricorda?e poi…è ora che io vada.

Mia madre mi sta aspettando;
da quando è sola si preoccupa fin troppo per me”.
Lui:”Per favore…rimanga ancora un po’ qui !Ho bisogno di parlarle ancora di me, anzi no…mi parli di lei; io ho solo tristi storie”.
Lei:”Non dica così…lei è un bell’uomo, è ricco, stimato dai suoi colleghi e, magari, sua moglie è pazza di lei!”
Lui:”Non aggiunga altro…le ho già detto che non c’è più nulla tra noi se non la assoluta indifferenza.
Piuttosto, torniamo a noi!Come fa a non capire che sono pazzo di lei?Quando la vedo, mi sento pervaso da meravigliose pulsioni”.
Lei:”La smetta, basta!.

mi mette a disagio, la sento eccessivo”.
Lui:”E allora mi parli di lei almeno… visto che di me sa già tutto ormai…”.
Lei:”Che dirle ancora? Non sa che sono stata anch’io sposata?e…che poi lui mi ha lasciata per un’altra? Non gliel’hanno detto i cari colleghi così ben informati su tutti e avidi di pettegolezzi?”
Lui:”No! Mi creda…non ne sapevo nulla; avrà sofferto immagino!”
Lei:”Non più di tanto…,è come se avessi già previsto la fine di questa storia anzi le dirò che è come una maledizione che perseguita la nostra famiglia.

Anche mia madre, ed una mia zia, hanno subito la stessa sorte.

Subentra ,dunque, prima o poi una specie di rassegnazione…del resto, cosa ci si può aspettare da voi uomini?”.
Lui:”Ma non tutte le storie finiscono così; magari, all’improvviso la sorte può cambiare e deporre a suo favore e poi non tutti gli uomini sono uguali…
Stia con me, suvvia, la prego si fidi…entrambi abbiamo bisogno di regalarci quello che non abbiamo più e cioè, l’amore, le coccole, i baci…”
Lei:”La smetta, la prego…non insista ancora, anzi è meglio che vada…è tardi, ormai”.
E’ quasi sera… nuvole color panna, si rincorrono nel cielo ed intanto, l’ inquieto sole aspetta che la luna prenda il suo posto; il mare inizia ad incresparsi e ad
assumere un colore grigio.
I due iniziano a spogliarsi…un caldo letto li aspetta in un invitante suite.
 

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