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Tutto ok si ma

Tutto ok si ma

un racconto di Franca Berardi

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Tutto ok si ma

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La ragazza aveva appena sedici anni, sembrava poco più che una bambina, andava a scuola, godeva di ottima salute, prendeva buoni voti, ed aveva tante amiche attorno a sé.
Dunque una vita normale come tutte le altre, ma …ella aspettava un bambino ed il suo ragazzo, era più infantile di lei e, va da sé che non avesse nessuna intenzione di diventare padre.
Aveva del resto i suoi amici, il liceo, i foruncoli, la play station e la spensieratezza dei suoi anni.
In compenso la ragazza aveva una madre ma…la donna era separata e viveva con un altro uomo e così anche lei non se la sentiva proprio di diventare nonna.
Era troppo giovane ancora e voleva godersi in pieno il suo nuovo amore e la gioia
che , questa storia , le regalava.
La ragazza, alfine, cercò disperatamente il padre…giusto per sentire la sua presenza, il suo sostegno; si sarebbe accontentata anche di una carezza o di una parola gentile…null’altro.
Ma… lui si era rifatto una vita ed una famiglia e non aveva più il tempo per lei e poi ,del resto, voleva regalarsi momenti di gioia e di pace…quelli che mai aveva vissuto con la sua ex consorte.
Inoltre, viveva troppo lontano e la sua mente era inesorabilmente altrove.
Dunque anch’egli era impraticabile per mille motivi.
Alla fine, i genitori del suo ragazzo, dopo vari tentennamenti, decisero di prenderla con loro visto che la madre di quella povera ragazza, era sempre più evanescente.
L’accolsero pertanto, come una figlia, anzi ancor di più e non le facevano mancare nulla, ma…come suole spesso accadere, i rapporti tra loro, iniziarono ad incrinarsi allorquando la ragazza cominciò a litigare con il loro figliolo…magari per bazzecole o altri futili motivi apparentemente banali.
Lui, per esempio, voleva uscire la sera con gli amici, tornare più tardi, continuare insomma a fare il ragazzino…ma, giocava a sua stessa insaputa, con il fuoco incrociato sia della sua donna che dei suoi genitori.
Loro, del resto, il più delle volte lo giustificavano, ma lui spesso era decisamente
indifendibile e sovente, faceva il cascamorto con le altre coetanee e come se non bastasse ,non pensava proprio di trovarsi un lavoro.
Ma, ecco, che un giorno, quando tutto pareva compromesso, la madre di lei la venne a cercare.
Aveva litigato con il suo uomo e così aveva deciso di riprendersela con sé; sembrava avesse sentito il bisogno impellente di ritornare ad essere una madre vera e definitivamente spuria da storie di altro tipo.
Basta con gli uomini, sembrava volesse dire, ora sarò sempre e solo per te, mia piccola cara…e ,così avvenne per qualche mese.
Ma, quando pareva che tutto si fosse alfine appianato, arrivò il suo ex, pentito e pervaso dalle migliori intenzioni e fu così che ancora una volta, la portò via dalla sua buona strada…
La ragazza, nuovamente sola e ripiombata quasi nel vuoto assoluto, fu fortunosamente chiamata da una sua cara amica, nonché compagna di scuola, che , impietositasi della sua storia la invitò ad andare a vivere con lei.
Ella, del resto, stava molto bene economicamente ed i suoi genitori, oltre ai soldi, le avevano lasciato un grazioso appartamento.
Iniziò, dunque, una convivenza serena e, nel frattempo, la ragazza… ormai con un pancione imbarazzante, per disobbligarsi, accudiva la casa mentre la sua amica continuava a frequentare i corsi di studio.
Ma…quando tutto sembrava procedere per il meglio, piombò in casa , come una furia, il ragazzo della giovane proprietaria ed anche i suoi genitori che, non erano molto d’accordo che ella ospitasse una giovane alquanto chiacchierata e con un pancione quanto mai imbarazzante.
Ma, alla fine dovettero demordere; la casa del resto era ormai della figlia ed ella, era maggiorenne.
Ma il suo ragazzo non mollò la presa anzi… era quanto mai bellicoso e sicuro di se.
Egli voleva ritornare con lei sebbene si fossero lasciati definitivamente già da diverso tempo ormai e, dunque, alla fine , tra baci, promesse e le migliori intenzioni, iniziò una convivenza a tre che pareva essere armonica e lineare.
Ma…nel corso del tempo e, incredibile a dirsi, il giovane già si stava innamorando dell’amica; anzi la corteggiava in modo impudico e insolente fin quasi a stravolgerla e sfinirla.
Lei cercava di contenerlo e , al contempo, di mediare onde evitare di irritare la sua suscettibilità.
Del resto, per lei, rimanere nella casa dell’amica, era l’unica sua salvezza anzi…non avrebbe mai e poi mai lasciato quella dimora a costo di scendere a qualche compromesso…
Ma questo suo atteggiamento, quasi acquiescente e remissivo, sembrava equivoco sia agli occhi di lui che dell’altra; alla fine , infatti, l’amica se ne accorse e così iniziò a litigare sia con lui che con lei.
Va da sè che ,dopo un po’, la povera ragazza dovette andare via anche da lì sebbene fosse quasi prossima al parto; tutto ormai sembrava perduto inesorabilmente…ma, una signora che la conosceva da tempo, presala a simpatia, decise di ospitarla a casa sua.
Ella era senza marito e priva di figli ma con una grande voglia di rendersi utile.
Del resto, non era neanche tanto anziana e, in precedenza, aveva tentato di crearsi una sua vita affettiva e familiare.
Ma… non aveva incontrato l’anima gemella e, in fondo, ella aveva sempre desiderato condividere con qualcuna quella sua casa fin troppo grande e la ragazza sembrava fosse caduta, come manna dal cielo, per lei.
La giovane accettò ovviamente il suo invito; le circostanze del resto erano quelle che erano, fin troppo avverse…e, anche per lei, quella donna rappresentava un angelo sceso a soccorrerla.
Passarono così giorni e mesi meravigliosi in quella casa tanto tranquilla ma…ecco che, alla sua porta, bussò un fratello della signora che era andato a trovarla, senza preavviso alcuno.
E, come se non bastasse, si era presentato a lei , con la sua nuova compagna brasiliana tutta tette e curve annesse.
Egli aveva lasciato alle spalle la moglie ed un figlio cancellando entrambi dalla sua memoria.
Ma nel frattempo, aveva perso il lavoro e sperperato le sudate economie, con l’aiuto della sua nuova compagna.
Finiti i soldi l’uomo, senza più alloggio e pecunia alcuna , chiese alla sorella un momentaneo appoggio presso di lei in attesa di trovarsi un lavoro definitivo.
La sorella, dal cuore d’oro, accettò senza pensarci due volte; l’amore per gli altri era una sua prerogativa e così in quella casa, pareva regnasse l’armonia e l’intesa fra tutti.
Ma…,la brasiliana, ebbe la malsana idea di far venire in Italia due suoi fratelli che senza farsi pregare, bussarono alla porta di quella casa.
Anche loro furono accolti amorevolmente ma ora ,quell’alloggio così grande, non bastava più per tutti ed il silenzio aveva lasciato posto a schiamazzi e rumori di ogni tipo.
Nel tempo, girava anche voce che si aggiungessero, all’allegra compagnia, altri conoscenti poco raccomandabili…
Alla povera signora, dal cuore d’oro, non rimase altra soluzione che cacciare tutti fuori di casa se pur con le buone maniere e un dolce sorriso stampato sul viso che ,però, pareva molto più simile ad una paresi.
Anche alla ragazza non restò dunque che scappare e trovare rifugio in una comunità ove, altre giovani donne come lei…, senza un tetto né una famiglia, si aiutavano reciprocamente in attesa di eventi migliori.
Ma… proprio nel giorno del parto, la vennero a trovare la mamma pentita, il suo ragazzo quanto mai rammaricato, i suoceri …e ,persino, il padre che pareva venisse da molto lontano per quanto era pallido ed emaciato.
Forse era stato guidato dalla stella cometa… e, così, la ragazza, li guardò, sorpresa e felice, per quel quadretto familiare che sempre aveva sognato di avere intorno a sé…
Nacque, alfine, un bel bebè, forte e sano, stranamente un po’ abbronzato, ma lei non si chiese il perché di ciò e neanche i medici lo fecero, nel mentre, l’andavano a visitare.
Uno di loro le fece un segno con il dito pollice sollevato; un atto inequivocabile che faceva intendere che tutto era andato bene.
E così lei tirò un lungo sospiro di sollievo…tutto a posto ormai, quasi perfetto ,anzi… meravigliosamente bene…definitivamente bene, ma…
 

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