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Dizionario di Mitologia

Dizionario mitologico lettera E

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Ea Nome originario di Giano.
Anche nome di una ninfa, che gli dei mutarono in isola, per salvarla dalla persecuzione del fiume Fasi.
Epinicia
Così era chiamata la festa che in Grecia si faceva al vincitore nei giochi olimpici, ed epinici i canti che in suo onore si componevano.
Sotto il dominio romano, giuochi celebrati dai Greci in memoria delle vittorie degli imperatori.
Eaco
Figlio di Giove, re di Egina, capostipite degli Eacidi; fu creduto il più giusto del suo tempo e dopo morto, fu posto fra i giudici dell'Inferno.
Epione Ossia colei che calma i dolori; fu moglie di Esculapio.
Ebe
Dea della giovinezza, figlia di Giove; sposò Ercole.
Nell'Olimpo versava il nettare agli dei; ma fu poi sostituita in questa mansione da Ganimede.
Epuloni Erano sette (Septemviri 'Epulones) sacerdoti romani che, in certi giorni solenni, dovevano preparare una vivanda per i festini sacri: il loro nome deriva da epulae = vivande.
Ecate Nome di Diana nel suo culto sotterraneo: è rappresentata con tre teste, a volte umane, a volte di cane, di cavallo e di cinghiale. Equirie
Feste che si celebravano a Roma nel Campo Marzio, ogni anno dal 27 febbraio ai primi di marzo, in onore di Marte.
Consistevano in corse di cavalli e si credevano istituite da Remolo.
Ecatonchiri
(Di cento mani).
Figli di Urano e di Gea, erano tre giganti che avevano cento braccia e si chiamavano Cotto, Briareo e Gias.
Era (Giunone). Da: Hera = regina
Echidna
Mostro mezzo donna e mezzo serpente, figlia di Crisaoreo e di Calliroe, madre di Cerbero, della Sfinge e d'altri mostri.
Erato La musa della lirica, specialmente erotica; è coronata di mirto e di rose.
Eco Bellissima ninfa: innamoratasi del pastore Narciso, non corrisposta, languì fino a divenire semplice voce, che ripete le ultime parole di chi la interroga (Narciso). Ercole
Chiamato anche Alcione.
Dio della forza, figlio di Giove e di Alcmena, sposò Megara, servì Euristeo che gli impose le dodici famose fatiche.
Essendogli stata respinta Iole dal padre Eurito a cui l'aveva chiesta in sposa, dopo aver ucciso Ifito, fratello di Iole, fu costretto dall'oracolo di Delio a servire per tré anni Onfale, regina di Lidia, filando lana e indossando abiti femminili.
Sposò inoltre Deianira che per gelosia fu causa involontaria della sua morte (Deianira).
Assunto in cielo fra gli dei sposò finalmente Ebe, l'eterna giovinezza.
Il mito di Ercole è uno dei più interessanti di tutta la mitologia greco-romana.
In Ercole gli antichi ammirarono un tipo ideale di forza mai vinta e generosa (Fatiche d'Ercole).
Ecuba
Moglie di Priamo.
Dopo la presa di Troia cadde in potere di Ulisse.
Disperata per la fine tragica di alcuni suoi figli, non cessò dal lanciare maledizioni ai Greci, fino a che venne da essi lapidata.
Gli dei la mutarono in una cagna.
Erda Herta
Edipo
Figlio di Laio, re di Tebe; senza saperlo, uccise il padre e sposò la madre Giocasta, dopo aver risolto l'enigma della Sfinge, come aveva predetto l'oracolo; conosciuto poi il suo orribile stato, si Tolse gli occhi sul cadavere della madre impiccatasi al letto nuziale: infelice, andò poi peregrinando, accompagnato dalla figlia Antigone, finché, giunto a Colono e riconciliatosi cogli dei, morì di misteriosa morte.
I poeti greci, Omero compreso, ed i tragici come Eschilo, Euripide, Sofocle, anno variamente sceneggiato la storia di Edipo.
Erebo Inferno
Edone Monte della Tracia, famoso perché su di esso si celebravano le feste orgiastiche in onore di Bacco. Eretteio
Mirabile tempio di Atena Poliade sull'Acropoli d'Atene.
Distrutto da Serse, venne ricostruito al tempo di Pericle.
Eeta Re della Colchide, figlio di Elios e di Perseide, ospitò Frisso, che gli sacrificò l'ariete dal Vello d'Oro.
Era padre di Medea che, aiutò Giasone a rapire il Vello d'Oro e fuggì poi con lui, invano inseguirà dal padre.
Eretteo o Erittonio
Secondo la leggenda più antica, figlio di Efesto e di Altide.
Atena lo allevò custodendolo, sotto forma di serpente, nel suo scudo.
Più tardi divenne signore di Atene.
Secondo altri, figlio di Pandione e Zeusippe.
Eazione Padre di Andromaca, sposa sventurata di Ettore: mori per mano di Achille. Ericina
Appellativo dato a Venere e derivante da Erice, monte della Sicilia, sul quale essa aveva un tempio.
Efesto Nome greco di Vulcano Eridano
Nome mitologico del Po, figlio dell'Oceano e di Teti; in esso annegò Fetonte che originariamente si chiamava Eridano: da ciò il nome mitologico del fiume.
Efialte
Uno dei più terribili giganti; combatté con Giove, catturò Marte e lo tenne prigioniero.
Aveva per compagno nelle sue imprese il fratello Oto simile a lui.
Diana fece si che i due giganti si azzuffassero e si uccidessero l'un l'altro.
Erifile Figlia di Talao e di Lisimaco, sorella di Adrasto, moglie del re d'Argo Anfiarao; fu uccisa dal figlio Alcmeone per avere indotto il marito ad andare alla guerra di Troia, ove morì.
Egemone Soprannome di Diana; significa: che guida, cioè il popolo.
Infatti. in questo caso Diana era rappresentata con due fiaccole in mano.
Erigone
Figlia di Icario; si uccise dopo che questi fu trucidato.
Un'altra Erigone figlia di Egisto e Clitennestra si sarebbe impiccata dopo che Oreste ebbe ucciso i suoi genitori.
Altri sostengono che l'avrebbe perdonato a Oreste e l'avrebbe sposato.
Egeo
Re di Atene, figlio di Pandione e padre di Teseo: questi, di ritorno da Creta dopo aver ucciso il Minotauro, dimenticò di alzare sulla nave una vela bianca, secondo l'accordo: quindi il disperato padre, credutolo morto; si gettò nel mare che prese poi da lui il nome.
Erilo Re di Preneste, figlio della dea Feronia, la quale gli aveva dato tre anime, sicché Evandro lo uccise tre volte, come narra Virgilio.
Egeria
Ninfa italica, moglie di Numa, che asseriva di ricevere da lei consigli divini sulle leggi da promulgare; fu onorata come dea e invocata dalle donne per la felicità della loro prole.
Erinni Furie o Eumenidi
Egida
Scudo di Giove, fatto con la pelle della capra Amaltea.
Corazza, meglio che scudo, di Minerva, fatto con la pelle del gigante Egie che distruggeva i raccolti agricoli e fu da lei ucciso.
Sull'Egida di Minerva era la testa di Medusa.
Eris Discordia
Egimio Re dei Dori, padre di Panalo e Dimante, fu soccorso da Ercole contro i Lapiti. Ermafrodito
Figlio di Ermes (Mercurio) e di Afrodite (Venere).
Bellissimo, rappresentò per i Greci una sintesi di tutte le perfezioni estetiche dei due sessi.
Egioco
Epiteto di Giove che significa armato del suo scudo chiamato egida.
Ermes Nome greco di Mercurio
Egipani Cioè nati da Pan, che era il dio dei pastori; erano divinità silvestri, analoghe ai Fauni e ai Satiri. Ermione
Figlia di Menelao e di Elena, promessa sposa di Oreste, fu invece data a Nottolemo; Oreste se ne vendicò uccidendo il rivali e ripigliandosi Ermione la quale dopo la sua morte andò in sposa a Diomede dal quale ottenne l'immortalità.
Egisto
Figlio di Tieste; uccise Atreo per vendicare suo padre (Tieste).
Avuto da Agamennone la custodia del regno di lui alla sua partenza per Troia, nell'assenza gli sedusse la moglie Clitennestra e poi, aiutato da lei, lo uccise al suo ritorno; ma Oreste vendicò Agamennone, uccidendo Egisto e Clitennestra.
Ero Leandro
Egle
Ninfa bellissima che si compiaceva di burlarsi in mille modi dei Sileni, dei Satiri e dei pastori.
Un'altra Egle, la più bella delle Naiadi, avrebbe generato le Grazie dal suo amore con Apollo.
Erob Secondo i Persiani era l'angelo vigilante su tutti gli altri angeli sparsi per l'universo.
Elena
Figlia di Giove e di Leda, sorella di Castore e Polluce, moglie di Menelao; rapita, da Paride, fu la causa della guerra di Troia.
Caduta la città, sposò Deifobo, che fece poi uccidere da Menelao per riconciliarsi con lui.
Morto anche Menelao, si ritirò a Rodi, presso Polisso moglie di Tlepolemo morto nella guerra di Troia, che la fece impiccare.
Altri dicono che da Infigenia fu immolata a Diana.
Alcuni autori sostengono che Apollo la ponesse tra le stelle per sottrarla al furore di Oreste e di Pilade.
Eroi Così erano chiamati dagli antichi quegli uomini che per le loro azioni si distinguevano da tutti gli altri; erano collocati fra gli dei e gli uomini, avendo ad un tempo caratteri divini ed umani, ed erano detti anche semidei.
Molti di essi furono considerati come capostipiti d'interi popoli o di stirpi illustri.
Eleno
Figlio di Priamo e di Ecuba, indovino; profetò ai Greci che Troia non sarebbe stata presa senza l'aiuto di Neottolemo e di Filottete.
Caduta la città, Neottolemo gli dette parte dell'Epiro.
Fu dopo Ettore e Pirro, il terzo marito di Andromaca.
Erope Moglie di Atreo; essendosi lasciata sedurre da Tieste, suo cognato, e avendo avuto da lui due figliuoli, Atreo li uccise, li cucinò e li fece mangiare da Tieste.
Elettra
Una delle Atlantidi: ebbe da Giove Dardano; sposò poi il re italico Corito.
Un'altra Elettra, figlia di Agamennone e di Clitennestra e sorella di Oreste, indusse quest'ultimo a uccidere Egisto e Clitennestra per vendicare il padre.
Poi sposò Pilade, amico indivisibile del fratello.
Eros Nome greco di Amore
Eleusi
Città dell'Attica, ove si celebravano i misteri detti eleusini, in un tempio di Cerere.
Tali misteri erano tenuti tanto occulti che non sappiamo bene in che cosa consistessero (Mistero eleusini).
Ersilia Figlia di Tazio, re dei Sabini.
Durante il ratto delle Sabine, fu rapita da Romolo, che la fece sua sposa; in seguito fu, come lo sposo, divinizzata, col nome di Horta (da hortari=esortare).
Eleuterie Feste della libertà in onore di Giove, a ricordo della vittoria di Pausania sui Persiani, in Atene; feste in onore di Cupido a Samo. Esculapio
Dio della medicina, figlio di Apollo e padre di Igea dea della salute; con la sua arte resuscitava perfino i morti, per cui Giove lo fulminò.
Cosi e descritto Esculapio nel mito: ma egli visse realmente in Grecia e fu maestro di medicina assai celebre in Roma nel 461 a.c. all'epoca di una famosa pestilenza e dopo ancora.
Elfl Nella mitologia dei Germani, spiriti dell'aria, delle acque, dei boschi, dei monti, dei luoghi sotterranei. Esione
Figlia di Laomedonte, re di Troia, e sorella di Priamo; Nettuno, irato contro quel re, fece uscire un mostro marino che divorava ogni cosa.
Secondo il responso dell'oracolo era necessario dargli in pasto Esione.
Ercole si misurò col mostro e lo vinse, ma il re non mantenne il patto di dargli Esione in sposa e alcuni cavalli invincibili nella corsa, per cui l'eroe infuriato assediò la città, la saccheggiò, prese Esione e la dette in sposa a Telamone.
Eliadi
Figlie del Sole, sorelle di Fetonte della cui morte furono tanto addolorate che Giove, impietosito, le mutò in pioppi e le loro lacrime in ambra
Esone Padre di Giasone; estremamente vecchio, fu fatto ringiovanire da Medea.
Elicona
Monte vicino al Parnaso.
Era residenza delle Muse, a cui era sacro come pure ad Apollo.
Esperia Così si chiamò anche l'Italia perché Espero, scacciato dal fratello Atlante, vi si rifugiò.
Elios Nome greco del Sole. Esperidi
Figlie di Esperide e Atlante; nipoti di Espero; abitavano nell'estremità occidentale della terra, dove avevano un giardino che produceva pomi aurei; Ercole rapì quei pomi dopo avere ucciso il terribile dragone che li custodiva.
Elisi
(Campi).
Era un luogo appartato nella dimora dei morti, dove le anime di quelli che erano stati giusti e più soggiornavano in beatitudine.
Espero Figlio di Giapeto e fratello di Atlante, fu mutato nella stella che si vede per prima, la sera, e che all'alba scompare dopo tutte le altre.
Elle Frisso Estia
Nome greco di Vesta
Ematione Famoso assassino; fu ucciso da Ercole. Età dell'oro
È una delle quattro favolose età del mondo (età dell'oro, dell'argento, del bronzo, del ferro): fu, sotto il regno di Saturno, età ideale di convivenza civile in cui gli uomini vivevano in pace senza bisogno di leggi e di magistrati, la terra non coltivata produceva, tutto, gli alberi stillavano miele e scorrevano fiumi di latte.
Emo Rodope Eteocle
Re di Tebe, figlio di Edipo e di Giocasta e fratello di Polinice col quale doveva, anno per anno, alternarsi nel governo dopo la morte di Edipo; ma Polinice gli mosse quella guerra che fu detta dei Sette contro Tebe.
I due fratelli venuti a duello si uccisero l'un l'altro, mentre le loro ombre continuarono a combattere nell'aria.
Emone Figlio di Creonte, re di Tebe, si uccise dopo la morte di Antigone, condannata dal padre suo Creonte a morire sepolta viva. Ettore
Primogenito di Priamo e capo valorosissimo dei Troiani; avendo ucciso Patroclo, fu vinto in duello da Achille che ne trascinò il cadavere, legato al suo cocchio, attorno alle mura di Troia.
Il vincitore, intenerito poi dalle preghiere di Priamo, gli concesse il corpo del vinto perché fosse onorato della sepoltura.
Empusa
Spettro che era mandato da Ecate a spaventare nella notte gli uomini.
Aveva forme orribili e femminili come le Lamie, e come esse aveva un piede di ferro e l'altro d'asino.
Eufrosine La terza delle Grazie
Encelado Terribile gigante; combatté contro Giove, ma fu da lui fulminato e sepolto sotto l'Etna. Eumenidi
Dette così per eufemismo, poiché il nome indica benevolenza, sono le Erinni figlie di Acheronte e della Notte, dee della maledizione, che poi i Romani identificarono con le Furie.
Erano tre e cioè: Alette, Megera e Tesifone.
Endimione
Bellissimo pastore e cacciatore, figlio di Giove e di Calice, che tentò di amare Giunone e perciò fu condannato da Giove a dormire eternamente, senza invecchiare.
Fu amato da Diana, che tornava ogni notte presso di lui e lo baciava senza che egli se ne accorgesse.
Eumeo Guardiano delle greggi di Ulisse, e servo fedele; il padrone al ritorno in Itaca, lo visita per il primo e nella casa di lui si incontra col figlio Telemaco; aiutò Ulisse a sbarazzarsi dei Proci.
Enea
Figlio ai Anchise; caduta Troia, fuggì col padre e col figlioletto Ascanio o Julo; perde la moglie Creusa tra il fuoco e il fumo dell'incendio della città; in Sicilia gli morì il padre: dopo molte peripezie, approdò in Italia ove diede origine alla potenza di Roma, madre della civiltà di tutte le genti.
Eunonia Una delle Ore, figlia di Giunone.
Eneo Oeneo Eurialo e Niso
Due guerrieri, esempio di fedeltà nell'amicizia: vennero con Enea nel Lazio; andati in una spedizione notturna, furono sopraffatti ed uccisi dai Rutuli
Enipeo Uno dei fiumi elevati agli onori divini; si trova ricordato in Omero insieme con l'Acheloo, l'Assio, l'Alfeo e il Simoenta. Euriclea
Nutrice di Ulisse che, secondo Omero, riconobbe l'eroe per una ferita alla coscia, quando ritornò in patria vestito da mendicante. (Odissea,I., XIX)
Enomao
Re dell'Elide, figlio di Ares (Marte).
Non voleva dare in sposa la figlia Ippodamia se non a quegli che lo avesse vinto nella corsa col cocchio; fu vinto da Pelope con un inganno e morì per essere stato sbalzato dal carro e calpestato dai
propri cavalli.
Euridice Sposa di Orfeo; fuggendo Aristeo che l'inseguiva fu uccisa da un serpente.
Orfeo scese all'Infemo per cercarla, ma, essendosi voltato a guardarla prima di uscirne, la perde per sempre.
Enosigeo
Era opinione degli antichi che il mare fosse la causa dei terremoti, per cui davano a Nettuno questo epiteto che significa scuotitori della terra.
Euristeo Re di Tirinto, fratello maggiore di Ercole, a cui ordinò le famose dodici fatiche.
Eolo
Re dei Venti, obbedisce al cenno di qualsiasi divinità e lascia allora che essi vadano liberi sulla terra.
Eurizione Centauro che provocò la lotta fra i Lapiti e i Centauri.
Fu ucciso da Piritoo.
Eos Nome greco dell'Aurora Euro
Vento che soffia dall'Oriente; si rappresentava come figura alata e di carnagione scura, volendo indicare che era suscitatore di tempeste e veniva dall'Etiopia.
Epafo Figlio di Giove e di Io; fu creduto fondatore della città, di Menfl. Europa
Figlia di Agenore, re della Fenicia, bellissima sorella di Cadmo, fu rapita da Giove trasformato in toro e portata a Creta, dove generò Minosse e Radamanto.
Epigoni
I figli dei Sette che combatterono contro Tebe.
Capitanati dal superstite Adrasto, mossero guerra di rivincita ai Tebani e li sconfissero.
Fra di essi il più celebre fu Diomede, figlio di Tideo (Sette contro Tebe).
Euterpe La Musa della poesia lirica e della musica; il suo nome significa colei che alletta.
Epimenide Filosofo di Creta, di cui si racconta che, entrato in una caverna, vi si addormentò e dormì 57 anni; uscitone non riconosceva più alcuno; la sua leggenda è affine a quella orientale dei Sette dormienti.
Salvò Atene da una pestilenza consigliando un sacrificio.
Evandro
Figlio di Mercurio e della profetessa Carmenta, mitico fondatore di una città sul Palatino; introdusse in Italia l'uso dell'agricoltura e dell'alfabeto; alleato di Einea gli mandò aiuti guidati dal figlio Fallante, ucciso poi da Turno.
I Romani lo venerarono come uno degli eroi indigeti e gli dedicarono, sull'Aventino, un luogo di culto.
Epimeteo
Figlio di Giapeto e di Climene, fratello di Prometeo; si dice che, come Prometeo fece gli uomini accorti e saggi, cosi Epimeteo fece gli uomini imprudenti e stupidi; sposò Pandora.
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