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Dizionario di Mitologia

Dizionario mitologico lettera F

Personaggi mitologici in ordine alfabetico

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Fallo
Attributo di Priapo ed emblema maschile della generazione.
Ebbe culto in Grecia, in Roma ed in Oriente.
Filleo Soprannome di Apollo; dalla Fillide ove esisteva un suo grande tempio.
Fama Messaggera di Giove, con le ali piene di occhi e con molti orecchi e molte bocche; ascolta tutto e dice il bene e il male; vola senza riposo. Fillide
Si innamorò perdutamente di Demofoonte, re di Atene, ma non essendo egli venuto a sposarla il giorno fissato, dalla disperazione si impiccò e fu mutata in un albero di mandorlo.
Fantasio Uno dei molti dei del sogno, figlio del Sonno e della Notte, produce e suggerisce immagini fallaci (Morfeo) Filomela
Figlia di Paudione, fu mutata in usignolo.
Per la favola che le si riferisce Iti e Tereo.
Faone Bel giovane greco amato da Saffo, poetessa greca, che da lui respinta si uccise.
Fu trucidato dai mariti delle donne di Mitilene, gelosi di lui.
Filottete
Celebre arciere, infallibile nei colpi, ebbe da Ercole le frecce che facevano ferite insanabili; partecipò alla guerra di Troia, ma nel viaggio fu morso da una serpe e dovette fermarsi a Lemno; trasportato a Troia, fu guarito da Macaone, uccise Paride e tornò in Patria.
È protagonista di una celebre tragedia di Sofocle.
Fas Divinità dei Romani identificata da essi con Temi e la Giustizia; è la più antica delle divinità. Fineo
Figlio di Belo; fu indovino e perseguitato dalle Arpie, che gli portavano via il cibo quando sedeva a mensa.
Altro Fineo è figlio di Agenore, re di Fenicia, combatté con Perseo perché gli era stata promessa la bellissima Andromeda prima che la liberasse dal mostro marino e la sposasse.
Perseo lo mutò in pietra mostrandogli la testa di Medusa.
Fatiche d'Ercole
Furono dodici, e cioè:
1 l'uccisione dell'Idra di Lerna
2 l'uccisione di un terribile leone che infestava la selva Nemea
3 la punizione di Diomede, che nutriva di uomini vivi i suoi cavalli
4 la cattura di un'imprendibile cerva dalle corna d'oro che correva per la selva di Cerinea
5 la caccia al cinghiale d'Erimanto, che devastava l'Arcadia
6 la pulizia delle stalle di Augia nelle quali fece passare la corrente del fiume Alfeo
7 la cattura del toro furioso che infestava Creta
8 il rapimento dei pomi aurei dal giardino delle Esperidi dopo aver ucciso li dragone che ne era il guardiano
9 la vittoria sulle Amazzoni e su Ippolita, loro regina, del cui cinto s'impossesò;
10 la vittoria sul gigante Gerione, a cui tolse un armento di buoi, che condusse lontano, con numerose avventure
11 lo sterminio degli uccelli con ali di bronzo del lago Stinfale, ch'egli uccise con le freccie
12 la cattura di Cerbero, che condusse incatenato attraverso la Tessaglia.
Fiumi Molti di essi erano divinizzati e avevano un mito.
I Fiumi dell'Inferno; erano cinque: l'Acheronte, lo Stige, il Lete, il Cocito e il Flegetonte.
Certi mitografi aggiungono l'Erebo.
Fato
(Moira)
Tenebrosa divinità, incomprensibile e superiore a Giove stesso.
Flamini Sacerdoti romani addetti al culto di varie divinità; il più autorevole era il Flamen dialis, addetto al culto di Giove.
Faunalia
Erano feste che si celebravano a Roma in onore di Fauno, dai contadini e dai pastori, il 5 dicembre, all'aperto; si sacrificavano capri e si facevano banchetti con vino e miele; si celebravano pure in onore dello stesso dio altre feste dette Lupercali.
Flegetonte Fiume infernale, girava attorno all'Inferno e si gettava nell'Acheronte, Alcuni lo chiamano Piriflegetonte, o fiume di fuoco.
Fauno
Divinità romana dei boschi e degli animali; aveva templi; celebre era l'oracolo di Fauno presso rivoli, in un bosco vicino alla fonte Albunea.
Da questo dio discendevano gli altri dei campestri: Fauni, Satiri, Silvani, Ninfe.
Flora Dea romana della fioritura e della primavera; bellissima con una corona di fiori e di spighe in testa e un'altra simile in mano.
Faustolo Il pastore che portò Remolo e Remo da allattare a sua moglie Acca Larenzia
Nome dato a Buddha dai Cinesi che lo considerano come un gran legislatore e come un dio e gli attribuiscono questi comandamenti: non uccidere, non rubare, serbati puro, non mentire, non bere vino.
Favonio Vento annunciatore della primavera, dio benefico; è detto anche Zeffiro. Fobetore
Uno dei Sogni che trasformandosi variamente incuteva paura
Feaci Popolo favoloso, governato dal re Alcinoo e abitante una terra pure favolosa, l'isola di Corcira.
I Feaci, esperti marinai, ricondussero Ulisse in patria dopo venti anni da che ne era partito.
Folo
Uno dei Centauri; ospitò Ercole, quando egli andò a caccia del Cinghiale d'Erimanto e, poiché l'eroe fu assalito dai Centauri, per difenderlo Folo si azzuffò con loro e fu ucciso per disgrazia.
Febea Uno dei nomi di Diana, come divinità lunare e sorella di Febo-Apollo. Fonti
Per i Romani erano divinità a cui offrivano fiori, vino, olio, focacce e a cui sacrificavano anche pecore e capretti.
Febo Luce in greco.
Lo stesso che Apollo o Sole.
Fontinalia
Nel mese di ottobre, i Latini celebravano una festa delle fonti, durante la quale coronavano di fiori i pozzi e gettavano fiori nelle fontane.
Fedeltà
Dea allegorica romana; rappresentataci con spighe e frutti, le mani colle dita intrecciate ed una tortora; aveva in Roma, da parte dello Stato, un culto istituito da Numa ed un tempio sul colle Capitolino.
Fonto Dio delle fonti, e in generale delle sorgenti; era, secondo i Romani, figlio di Giano e di Giuturna, ninfa delle fonti, e gli avevano dedicato un tempio sul Gianicolo
Fedra
Figlia di Pasifae e di Minosse, sposò Teseo e si innamorò del figliastro Ippolito.
Perché egli non volle assecondarla, lo calunniò presso il marito che lo maledì; Ippolito morì tragicamente e Fedra confessò la sua colpa e si uccise.
Forbante Figlio di Orsinome, liberò l'isola di Rodi dal serpenti; dopo morto fu posto nella costellazione del Serpentario.
Femio
Cantore che rallegrava le mense di Ulisse in Itaca.
Si dice sposasse in seconde nozze la madre di Omero ed adottasse quest'ultimo come figlio
Forco Padre di tutti i mostri marini; generò anche le Gorgoni, le Graie, il serpente Ladone, e Toosa, madre di Polifemo.
Fenice
Uccello che si credeva abitasse alle sorgenti del Nilo; viveva migliaia di anni, poi si bruciava completamente da sé e risorgeva più bello e ringiovanito dalle sue ceneri.
C'è anche un Fenice che è zio di Achille e suo compagno durante la guerra di Troia.
Foroneo Antichissimo re di Argo; fondò città e vi introdusse il culto degli dei.
Fenrir
Nella mitologia nordica, lupo mostruoso, figlio di Lone e di Angerbode.
È un simbolo del Male.
Quando verrà il Crepuscolo degli Dei, il mostro divorerà il sole e lo stesso Odino (Wotan).
Fortuna (greco Tyche)
Figlia dell'Oceano e di Teti, ebbe molti templi in Grecia e in Roma; furono istituite feste in suo onore; ricordiamo il grazioso tempietto della Fortuna Virile in Roma, uno dei meglio conservati.
Ferie
I giorni dei Romani consacravano al culto speciale di una divinità.
Quelle dette latine erano feste annue istituite da Tarquinio per celebrare l'alleanza di Roma con tutti i popoli del Lazio.
Si sacrificavano tori bianchi, le cui carni venivano distribuite fra i cittadini.
Freia Divinità della mitologia nordica.
È figlia o compagna di Odino (Wotan), con cui divide, nelle battaglie, le anime dei caduti.
È la Venere germanica; protegge i matrimoni; dispensa tutti piaceri.
Feronia Antica divinità italica dei boschi; le erano consacrati un tempio assai ricco e un bosco sul monte Soratte e le si offrivano le primizie dei frutti. Frisso
Figlio di Atamante, si salvò con la sorella Elle dalla persecuzione di Ino sopra un montone dal vello d'oro e, giunto nella Colchide, presso il re Eeta, appese il vello d'oro in una grotta e vi mise a guardia un drago spirante fuoco.
Fetonte
Figlio del Sole e di Climene; avendo chiesto al padre di guidare una volta sola il suo cocchio, fu incapace di reggere i focosi cavalli che si avvicinavano troppo alla terra bruciandola e inaridendo i fiumi.
Perciò Giove lo fulminò e lo precipitò nel Po, dove, morto, lo piansero le Eliadi, sue sorelle convertite poi in pioppi.
Ftà Dio primordiale dell'Egitto, dove era adorato come personificazione del fuoco; i Greci poi lo identificarono con Efesto e i Romani alla loro volta con Vulcano.
Filemone
Amò teneramente Bauci; nella sua povera capanna ospitò Giove e Mercurio travestiti da mendicanti.
Questi dei mutarono la capanna in un bellissimo tempio presso il quale i due coniugi invecchiarono amandosi sempre.
Quando fu giunto per loro il giorno della morte, egli fu cambiato in quercia ed ella in tiglio accanto a lui, contemporaneamente, secondo la promessa che avevano ottenuta da Giove, chiedendogli di morire insieme e di non separarsi mai.
Furie (greco Erinni)
Dee della maledizione, nate dal sangue di Urano, mutilato dal figlio Saturno; perseguitano e puniscono i grandi peccatori.
Filira Oceanina che generò il centauro Chirone.
Fu trasformata in tiglio
Furrina
Dea romana, della quale già al tempo di Varrone non si conosceva più il significato; nel suo bosco sacro, Caio Gracco perse la vita.
Si dice fosse la prima delle Furie ed avesse un sacerdote particolare: il Flamen Furinalis.
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