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Dizionario di Mitologia

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Galatea Bianca ninfa, figlia di Nereo e di Doride, di cui s'innamorò il gigante Polifemo.
Lei lo respinse perché amava il pastore Aci, e il gigante, sorpresi insieme, schiacciò sotto un masso Aci, che poi gli dei mutarono in una fonte.
Gige
Pastore del re di Lidia, giunse al trono per virtù di un anello che lo rendeva invisibile.
Secondo altra versione lo stesso re di Lidia avrebbe trovato l'anello e con esso detronizzato il re Caundallo.
Galinzia Aiutò la sua amica Alcmena a dare alla luce Ercole con uno stratagemma, altrimenti l'eroe non sarebbe nato, a causa dell'opposizione di Giunone.
Da questa dea fu mutata in donnola.
Giobate
Re della Licia, ricevette, da Preto, Bellerofonte, per ucciderlo; ma preferì mandarlo a combattere la Chimera e le Amazzoni; Bellerofonte vinse, e Giobate gli dette in sposa la figlia Giocasta.
Madre di Edipo che poi la sposò non avendola riconosciuta.
Ganesa Nella mitologia indiana, dio dell'intelligenza e della saggezza, raffigurato con una enorme testa d'elefante. Giove
(greco Zeus)
Figlio di Crono; sposo della propria sorella Giunone, padre degli dei e degli uomini; risiede nell'Olimpo, lancia il fulmine, ha nelle mani il destino degli uomini, ma sopra di lui sta il Fato, potenza tenebrosa (greco Moira), con cui egli non può contrastare; il suo mito a grandissima parte in tutta la mitologia greco-romana; la sua più splendida festa era quella dei giochi Olimpici; Fidia creò la più completa immagine di Giove e la collocò nel tempio di Olimpia.
Ganimede
Figlio di Troo, fu il più bello degli uomini, amato da Giove che si trasformò in aquila e se lo portò nell'Olimpo dove lo sostituì ad Ebe come coppiere.
Giunone, gelosa di lui, concepì un odio implacabile contro i Troiani, discendenti di suo padre.
Giulo o Ascanio Figlio di Enea; capostipite della gente Giulia e della stirpe latina (in latino:Julus)
Gazardia È l'angelo che, secondo gli Israeliti, deve occuparsi della parte orientale del ciclo ed aver cura che il sole si levi. Giunone
(greco Era)
Figlia di Crono e di Rea, sorella e moglie di Giove, la più grande divinità femminile; era ostinata e gelosa; il suo mito è foltissimo di fatti; essa aveva numerosi appellativi, secondo i poteri e gli episodi mitici che le si attribuivano; le erano sacri il melograno, la capra, il pavone; i Romani la onorarono con molti templi e le consacrarono le oche del Campidoglio.
Nel Museo delle Tenne a Roma si conserva una bellissima opera di scultura detta "Testa di Era" nel Museo Vaticano a Roma esiste poi una splendida statua attribuita ad uno scolaro di Fidia.
Gea Nome greco della Terra Giochi
Nella Grecia antica, consistevano in gare atletiche.
I Giuochi più importanti erano: gli olimpici, che si celebravano in Olimpia ogni quattro anni; i pitici, in onore di Apollo; i nemei, in onore di Zeus Nemeo; gl'istmici, celebrati sull'istmo di Corinto e dedicati a Poseidone (Nettuno).
(Per i giochi romani, i Ludi).
Gelanore Figlio di Stenelo, fu re di Argo; il popolo lo scacciò e gli sostituì Danao. Giustizia
(greco Temis)
Sotto il nome di Temi sarebbe nata da Urano e dalla Terra.
Da lei, appartenente alla famiglia dei Titani, e da Giove, nacquero le Ore e, secondo una tradizione, le Parche, protettrici dell'ordine morale nei rapporti tra gli uomini; è rappresentata con la cornucopia e la bilancia.
Genio
(greco Demone)
In generale s'intende il dio speciale che viene assegnato a ciascuno nella vita; inoltre c'è il genio del luogo, che è il dio protettore di determinata località; il primo è rappresentato in figura di angioletto alato, l'altro in figura di serpente.
Giuturna Ninfa amata da Giove, venerata dai Romani come divinità delle acque
Gerione
Mostruoso gigante con triplice corpo dalla cintola in su; era figlio di Crisaoreo e di Calliroe e si ritiene fosse re di Iberia o delle Isole Baleari; ebbe a lottare con Ercole che lo vinse e gli rapì una sua famosa mandria di buoi.
Gerione gli corse dietro, ma l'eroe lo uccise.
Glauco Fabbricò la nave Argo, ne fu il timoniere, mangiò una certa erba sulla quale aveva visto rianimarsi alcuni pesci tolti dal loro elemento; si gettò allora nel mare e divenne un dio marino
Giacinto Bel giovane spartano amato da Apollo e da lui involontariamente ucciso con un disco mentre giocava: dal suo sangue sarebbe nato il flore chiamato appunto giacinto.
Il mito significa che il sole essicca d'estate le piante all'esterno, ma che poi esse germogliano di nuovo dalla terra.
Gordio
Contadino frigio che per caso fu fatto re; dette l'appellativo di gordiano a un nodo che si trovava nel suo carro per legare il giogo al timone e del quale non si riusciva a scoprire i due capi; nessuno fu capace di scioglierlo finché Alessandro il Grande lo tagliò con la sua spada, ed ottenne così l'impero del mondo che l'oracolo destinava a chi avrebbe sciolto il nodo Gordiano.
Giamo Figlio di Apollo, fu famoso profeta; da lui discese la famiglia sacerdotale dei Giamidi di Olimpia. Gorgoni
Tre mostri alati, orribili, anguicriniti, il cui sguardo trasformava in pietra; si chiamavano Euriale, Steno e Medusa.
Questa era la più terribile.
Perseo le tagliò la testa.
Le Gorgoni erano figlie di Forco e di Ceto.
Giano
Dio romano, figlio di Apollo e di Creusa, considerato come dio d'ogni inizio, come quello che apre tutte le porte (ianuae), che presiede al cominciare d'ogni evento: principio di tutte le cose: guerra, pace, apertura dell'anno (iannuarius,gennaio); si rappresentava con due facce e quattro occhi.
Sbarcò in Italia e costruì una città sopra un monte che chiamò Gianicolo.
Gradivo Colui che si lancia nella mischia; così i Romani si compiacevano di chiamare Marte, dio della guerra.
Giapeto
Titano, figlio di Urano, partecipò alla ribellione contro Giove e fu condannato nel Tartaro; fu padre di Atlante e di Prometeo.
Graie Personificazione dei vari gradi di vecchiezza; sorelle delle Gorgoni.
Gias Uno dei tre giganti dalle cento braccia e dalle cinquanta teste, figli di Gea e di Urano; aiutarono Giove a vincere i Titani e furono posti a custodirli nel Tartaro. Grazie
(greco Curiti)
Figlie di Venere e Bacco, o di Giove ed Eurinome, o del Sole ed Egle.
Dee della bellezza e della gentilezza.
Erano tre, raffigurate come vergini nude dalle forme perfette, che si tenevano per le mani o per le braccia; si chiamavano: Eufrosina (gioia), Talia (prosperità) ed Aglaia (splendore).
Giasone
Figlio di Esone, re di Folco, capo della spedizione degli Argonauti; con l'aiuto di Medea, s'impadronì del Vello d'Oro, fuggì con la maga e poi l'abbandonò (Medea).
Grifo Animale favoloso col corpo di leone e la testa di aquila.
Era sacro ad Apollo
Giganti
Figli di Gea, nati dal sangue di Urano quando questi fu mutilato da Saturno, abitavano nella Trinacria, erano consanguinei dei Ciclopi e sono spesso confusi coi Titani; furono sterminati dagli dei per i loro delitti.
Si vuole fossero simboli dei grandi cataclismi (eruzioni, terremoti, inondazioni, ecc.).
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