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Dizionario di Mitologia

Dizionario mitologico lettera L

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Lachesi
Una delle Parche.
Era quella che teneva il fuso e che su di esso avvolgeva il filo, simbolo della vita.
Leto Latona
Laerte
Figlio di Arcesio, sposò Anticlea, da cui ebbe Ulisse, al quale cedette il trono d'Itaca.
Partecipò alla caccia del Cinghiale Calidonio e alla spedizione degli Argonauti.
Al ritorno di Ulisse da Troia, viveva in Itaca vecchio cadente e fu ringiovanito da Minerva
Lettisternio Cerimonia religiosa dei Romani che consisteva in un solenne banchetto agli dei, le statue dei quali si ponevano a giacere su letti triclinari, per placarli nelle pubbliche calamità.
Laio
Re di Tebe, figlio di Labdaco; fu ucciso dal figlio Edipo che, senza saperlo, sposò poi la madre Giocasta e, conosciuto il misfatto, si accecò e visse infelice.
Leucippo Figlio di Enomao; avendo teso insidie alla bellissima e onestissima ninfa Dafne, amata da Apollo e poi dagli dei trasformata in alloro, fu ucciso dalle compagne di lei.
Lamia
Figlia di Poseidone.
Amata da Giove, provocò l'ira di Giunone; perseguitata da questa e divenuta pazza furiosa, si dette a cercare bambini da divorare, per cui si chiamarono lamie certi spiriti malvagi che si diceva succhiassero il sangue ai bambini.
Leucosia Una dello sirene (Partenope, Leucosia e Ligea); presso il Capo Posidonio ammaliava i naviganti.
Lampadoforia
Corsa con le fiaccole, che si svolgeva con molto concorso di gente, specialmente in Atene, in occasione di solennità religiose.
I partecipanti dovevano evitare che le fiaccole si spegnessero
Leucotea Divinità marina, nella quale fu mutata Ino, dopo il suicidio.
Lampezia Ninfa che, insieme alla sorella Faetusa, conduceva al pascolo in Sicilia le mandre del Sole del quale le due sorelle erano figlie. Leucotoe
Figlia di Orcamo, re degli Achemeni, fu dal padre fatta seppellire viva perché si era lasciata sedurre da Apollo.
Ma il dio la mutò nell'albero che produce l'incenso.
Laocoonte
Troiano, sacerdote di Apollo; fu ucciso con due figli da due serpenti mandati da Minerva per punirlo di aver cercato di distogliere i Troiani dal portare nella loro città il famoso cavallo di legno.
Questo mito fu immortalato dai versi di Virgilio e dal gruppo in marmo che si ammira al Museo Pio-Clementino in Roma.
Libera Così era chiamata latinamente Proserpina, quando la si voleva ricordare come sorella di Libero.
Anche la Luna ebbe questo nome.
Laodamia
Figlia di Bellerofonte, amata da Giove è da lui resa madre di Sarpedonte; fu uccisa da Diana, irritata dal suo orgoglio. Altra Laodamia figlia di Acasto e moglie di Protesilao, mortole il marito a Troia, ottenne un colloquio di tre ore con l'ombra di lui, poi subito morì.
Libero Soprannome di Bacco che ha il potere di liberare dagli affanni col suo liquore: corrisponde al Lieo dei Greci.
Questo appellativo venne dato al Sole dagli Indiani.
Laomedonte
Padre di Priamo; aiutato da Nettuno e da Ercole a fabbricare le mura di Troia, gli negò poi il pagamento; Nettuno mandò un mostro marino, e a questo il re dovette esporre, perché fosse divorata, la figlia Esione.
Ercole però lo uccise, liberando la fanciulla
Libertà Come i Greci avevano un culto particolare per la loro dea Eleuteria, così i Romani l'ebbero per la dea Libertas a cui consacrarono templi nel Foro e sull'Aventino.
Lapiti Antichi e rozzi Tessali, i quali lottarono coi Centauri. Libitina
Dea italica del piacere; confusa poi con Proserpina, divenne dea dei funerali.
Lari Divinità che proteggevano la casa e la famiglia romana.
Erano affini ai Mani e ai Penati.
Lica
Servo di Ercole, gli diede la fatale veste di Nesso e Ercole sentendosi bruciare per l'avvelenamento che gli era stato fatto, lo scagliò in mare, dove divenne uno scoglio.
Larve Secondo i Romani, spiriti maligni che tormentavano i mortali impaurendoli.
Si credeva fossero le anime dei malvagi.
Licaone
Re degli Arcadi che soleva fare sacrifici umani; fece mangiare a Giove (fattosi ospitare da lui sotto le spoglie di un mendicante) carne di fanciullo, e perciò fu convertito in lupo.
Latino Re del Lazio; all'arrivo dei profughi da Troia, fece con loro alleanza e dette in sposa ad Enea la propria figlia Lavinia. Lico
Re di Tebe, per ordine del padre morente imprigionò sua sorella Antiope, resa madre da Apollo, la quale fu anche crudelmente maltrattata, da Dirce, e che poi fu vendicata dai figli Anfione e Zeto, i quali uccisero Lico e suppliziarono la sua complice, legandola alle corna del toro furioso, a cui avevano strappato la propria madre.
Latona
Da Giove resa madre di Apollo e di Diana, fu perseguitata dall'irosa gelosia di Giunone, e vagò disperatamente finché Nettuno fece sorgere dal mare davanti a lei l'isola di Delo, dove lei poté rifugiarsi e dare alla luce le due divinità.
È la Leto dei Greci; fece uccidere da Apollo e da Diana a colpi di freccia i figli di Niobe che s'era vantata di avere prole più numerosa di lei
Licomede Re di Sciro, accolse Teseo cacciato da Atene e lo uccise a tradimento.
Presso di lui stette in abiti, femminili Achille come volle la madre Teti per sottrarlo al fato di dover morire all'assedio di Troia.
Ma l'eroe venne riconosciuto da Ulisse e fu da lui condotto alla guerra.
Lattea
(Via Lattea)
Si diceva che avesse avuto origine dalle gocce di latte sparse per il cielo, quando Giunone respinse da sé il fanciullo Ercole che Mercurio le aveva posto al petto.
Lieo Epiteto di Bacco, per il potere attribuito a questo dio di allontanare gli affanni (Libero).
Laverna Dea romana, protettrice dei ladri; aveva un boschetto sacro lungo la via Salaria. Lince
Figlio di Messenio e d'Arene; aveva la vista tanto acuta, che vedeva al di là dei muri, e perciò fu scelto come pilota degli Argonauti.
Leandro Amante di Ero, sacerdotessa di Venere; ogni notte, per trovarla, traversava a nuoto l'Ellesponto; sorpreso da una tempesta, annegò; Ero, avendone trovato il cadavere, disperata si uccise. Linceo
Sposo di Ipermestra, unica delle cinquanta Danaidi la quale non volle seguire il consiglio del padre di uccidere il marito, la prima notte delle nozze.
Successe a Danao, re d'Argo, e fu celebre fondatore delle gare equestri dedicate a Giunone.
Learco Figlio di Atamante e di Ino fu scambiato per un cervo ed ucciso dal padre divenuto pazzo furioso ad opera di Giunone. Lino
Poeta mitico, figlio di Urania, forse è la personificazione di un canto popolare che cominciava: Ahi, Lino! e col quale si lamentava il perire della natura nella stagione Invernale.
Leda
Sposa di Tindaro, madre di Clitennestra, da Giove trasformato in cigno concepì due uova dalle quali generò Elena e i Dioscuri.
Loke Dio malefico nella mitologia nordica.
È molto simile al Diavolo dei Cristiani.
Lemuri
Anime dei morti dimenticati dai superstiti: per placarle si celebrava in Roma, annualmente, una festa detta Lemurie
Lua Dea italica della espiazione, alla quale i generali romani vincitori sacrificavano le armi dei nemici vinti.
Lemno Isola dell'Egeo dove Vulcano teneva le sue fornaci e dove si trovava un famoso labirinto. Lucifero Altro nome di Espero.
Leone Nemeo
Cosi detto dalla Selva Nemea dove abitava; fu vinto ed ucciso da Ercole, che si vestì della sua pelle e la portò poi sempre; Giove collocò fra le costellazioni questo terribile animale.
Lucina Epiteto di Giunone; detta Ilizia o Ilitia, presiedeva ai parti; veniva confusa anche con Diana.
Leonida Re di Sparla, famoso difensore delle Termopili, ebbe onori divini nella sua patria. Ludi
In Roma, derivati dai Giochi greci connessi alla religione, erano, come in Grecia, feste e gare di varie specie ed avevano perciò diverse denominazioni; i principali erano i Ludi capitolini, i Ludi magni e i Ludi romani, giuochi solenni in onore di Giove; i Ludi saeculares, che venivano celebrati ogni cento anni, furono prima in onore di Plutone e Proserpina, poi Augusto volle che fossero in onore di Apollo e di Diana.
In onore di Apollo si celebravano anche i Ludi apollinares
I Greci ebbero i Giochi Olimpici che si celebravano in Olimpia ogni quattro anni; i Pitici, in onore gli Apollo, a Delfo; i Nemei in onore di Giove; gli Istmici, celebrati a Corinto in onore di Poseidone.
Lestrigoni Favoloso popolo di antropofagi, che si diceva abitasse una parte della Sicilia. Luna
(greco Selene)
Identificata dai Greci con Artemide ed Ecate, dai Romani con Diana.
Andava la notte su un cocchio tirato da cavalli bianchi; amoreggiava con Endimione e lo contemplava dormiente in una grotta.
Lete Fiume dell'Inferno; le anime erano obbligate a berne l'acqua che faceva loro dimenticare il passato. Lupercali
Feste di purificazione, istituite da Romolo, che si celebravano il 15 febbraio; la parte principale di esse era la corsa dei sacerdoti detti luperci.
Queste feste avevano relazione colla leggenda della lupa che allattò Romolo e Remo.
Con strisce di cuoio fatte dalle pelli degli animali (una capra ed un cane) sacrificati, i sacerdoti colpivano le donne sterili per renderle prolifiche.
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