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Cavallo Lipizzano

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razza Lipizzano


Il nome di questa razza deriva dalla località di Lipizza dove ha sede il loro allevamento storico.
Cavallo Lipizzano
Lipizza attualmente si trova in territorio jugoslavo, ma prima della Seconda Guerra Mondiale apparteneva all'Italia, mentre in precedenza faceva parte dell'Impero Austro-Ungarico.

Già i Romani riconoscevano che la zona che corrisponde oggi alle regioni del Veneto e del Friuli era un ambiente adatto all'allevamento dei cavalli, in modo particolare la zona più a nord-est del Friuli, proprio dove le condizioni di vita potevano apparire più difficili.

La storia vera di questa bellissima razza iniziò però nel 1580, quando l'arciduca d'Austria Carlo I acquistò dall'arcivescovo di Trieste il piccolo villaggio di Lipizza con i terreni circostanti, con il progetto di impiantarvi un allevamento di cavalli con i quali rifornire la corte di animali adatti al traino delle carrozze e all'equitazione di parata.

Si trattò di un lavoro ciclopico, che implicava la sistemazione del terreno, l'impianto di una vegetazione adatta e lo scavo dei pozzi, ciò nondimeno nel volgere di pochi anni tutto fu completato, compresa la costruzione di ampie scuderie (che esistono ancor oggi) e delle abitazioni civili.

Il barone Khevenhuller importò dalla Spagna i primi stalloni e fattrici Andalusi per porre le basi dell'allevamento.

A quell'epoca erano questi i cavalli più ricercati in tutta l'Europa, sia per la loro bellezza che per il portamento maestoso. Negli anni seguenti furono effettuate altre importazioni, sia dalla Spagna che da alcune regioni dell'Italia, dove già da tempo venivano allevati cavalli derivati dall'Andaìuso.

Furono anche utilizzate fattrici di razze locali provenienti dalle zone di Verona, da Aquileia e dal Polesine; in questo periodo arrivò dalla Spagna lo stallone Cordoba che lasciò una importante impronta nell'allevamento. Nei secoli XVIII e XIX gli stalloni furono importati da Napoli, dalla Germania, e dalla Danimarca. Molti furono gli stalloni che giunsero in varie riprese a Lipizza, e i più importanti furono sei, le cui linee di sangue continuano ancora oggi, anche lontano topograficamente dall'allevamento originario.
Cavallo Lipizzano
Tali stalloni furono: Pluto, nato nel 1765 in Danimarca presso l'allevamento Frederiksborg, dal mantello grigio; Conversano, morello murgese nato nel 1767 presso l'allevamento del conte di Conversano; Napolitano, nato a Napoli nel 1790, il cui mantello era baio; Favory baio nato nel 1779 nell'allevamento di Kladruby in Cecoslovacchia, Maestoso, nato nel 1773 a Kladruby Siglavy grigio di razza Araba nato nel 1810.

Scorrendo poi l'elenco delle fattrici che contribuirono alla creazione della razza, si può notare come esse fossero di origine carsica, Kladruby e araba.

Poiché Lipizza si trova in una zona critica della geografica europea, in questi quattro secoli di vita dell'allevamento molti furono gli avvenimenti che lo coinvolsero, facendone rischiare in parecchie occasioni il suo definitivo dissolvimento.

Durante l'impero napoleonico, a causa delle guerre contro l'Austria, Lipizza dovette essere abbandonata e tutto l'allevamento venne trasferito in Ungheria, fu riportato a Lipizza dopo 2 anni, ma tra il 1796 e il 1809, sempre a causa delle guerre che sconvolgevano l'Europa, fu trasferito altre tre volte. Quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale gli stalloni e le fattrici furono trasferiti a Luxemburg, vicino a Vienna, mentre i puledri venivano invece trasferiti a Kladruby in Boemia.

Alla fine della guerra Lipizza divenne territorio italiano, circa la metà dei soggetti che erano partiti vi fece ritorno, l'Austria ne recuperò 37 che radunò a Piber altri 37 rimasero in Cecoslovacchia e divennero i fondatori dell'allevamento Topolcianky Ma le vicissitudini dell'allevamento di Lipizza non erano ancora terminate durante la Seconda Guerra Mondiale essa fu occupata dalle truppe tedesche che trasferirono i cavalli in Cecoslovacchia, ad Hostinec, dove vennero fatti confluire anche i Lipizzani di Piber di Demir Kapija, l'allevamento statale degli Arabi di Dusanovo e quello Polacco di Panov Fortunatamente il generale americano Patton, comandante dell'esercito americano e grande appassionato di cavalli, riuscì quasi miracolosamente a salvare la razza.

I cavalli furono consegnati al direttore della Scuola Viennese Alois Podhajski, e un certo numero fu restituito all'Italia con i libri genealogici e vennero trasferiti a Fara Sabina, vicino a Roma, dove fu ripreso l'allevamento.
Successivamente furono trasferiti a Passo Coresime e posti sotto l'amministrazione dell'istituto sperimentale per la zootecnia.
Cavallo Lipizzano
La fama del Lipizzano è legata ali Scuola di equitazione di Vienna, fondata da Carlo VI nel 1729, denominata "Spagnola" per sottolineare l'alta percentuale di sangue Andaluso dei cavalli utilizzati.

Il cavallo di razza Lipizzano è di tipo tipo mesomorfo con altezza al garrese di 152-165 cm.

Presenta una testa allungata con profilo rettilineo o leggermente convesso; le ganasce sono abbastanza marcate, le orecchie sono piccole, gli occhi grandi ed espressivi.

Le forme della testa possono comunque essere differenti a seconda della linea paterna.

L'incollatura è robusta, arcuata e ben attaccata, ornata da una bella e abbondante criniera.

Il garrese è poco pronunciato, il dorso è piuttosto lungo, talvolta un po' insellato, con reni ampie e muscolose e groppa muscolosa e arrotondata.

La coda, lunga e folta, è ben portata, il torace è ampio e profondo, con spalla inclinata e muscolosa.

Gli arti, che presentano buoni appiombi, sono robusti e ben muscolati, con articolazioni larghe e asciutte, tendini ben distaccati e zoccoli solidi.

Il colore del mantello è un'altra caratteristica del Lipizzano.

In tempi antichi esso poteva essere di qualsiasi colore, nel XIX secolo il colore predominante divenne invece il grigio e quello che li rende particolari è il loro precoce incanutimento.

I puledri nascono generalmente con il mantello scuro: grigio, baio, morello, ma nel volgere di pochi anni si verifica un progressivo schiarimento sino a diventare candidi.

Origine: Austria
Diffusione: Austria Italia Jugoslavia Ungheria
Attitudine: sella tiro leggero
Qualità:apprendimento
Temperamento: energico

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