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Scheda descrittiva
del cavallo Lusitano |
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Origine: Portogallo
Diffusione: Portogallo
Attitudine: sella, tiro leggero
Qualità: notevole equilibrio psicofisico
Temperamento: energico |
Per la particolare situazione geografica la storia del Lusitano si
intreccia e confonde con quella dell'Andaluso, con il quale peraltro
presenta una notevole somiglianza.
Viene allevato in tutto il Paese, una volta per scopi militari, per il
traino di carrozze e per i lavori agricoli, oggi come cavallo da sella
dalle ottime qualità che risplendono nella più spettacolari delle
attività per le quali viene usato: la corrida a cavallo.
Si tratta di uno spettacolo tipicamente portoghese, introdotto nella
penisola iberica nel XVIII secolo, che cessando di essere praticato in
Spagna sol lo la dinastia dei Borboni, continuò a esistere sino ai
giorni nostri solo in Portogallo.
Negli ultimi anni la corrida è tornata in auge anche in Spagna, anche
qui i cavalli più ricercati per questo spettacolo sono acquisiti in
Portogallo per la selezione secolare delle attitudini a questo tipo di
spettacolo.
Si tratta di un confronto diretto tra l'aggressività del toro, che viene
debitamente sollecitata, e l'abilità del binomio cavallo-cavaliere che,
dopo aver provocato la carica furiosa del loro, deve sottrarvisi
elegantemente, eseguendo passi di scuola e figure coreografiche.
Naturalmente è necessario un grande affiatamento tra l'uomo e il
cavallo, perché il toro, soprattutto se particolarmente agile e
intelligente, è molto pericoloso e ha diverse possibilità di offendere;
l'uomo deve essere un perfetto cavaliere e il cavallo deve essere un
animale con grandi qualità di calma, energia, precisione.
L'arena portoghese è più piccola di quella spagnola e questo rende il
confronto ancora più pericoloso.
Quando il cavaliere infigge contemporaneamente due corte banderillas
sulla groppa del toro, sfuggendo di pochi centimetri alle sue corna
acuminate, il cavallo ha le redini abbandonate sul collo e, nonostante
questo, esegue i movimenti necessari con la consueta calma ed eleganza.
In questo Paese viene allevata da due secoli anche un'altra razza l'Alter-Real
che, pur avendo caratteristiche morfologiche simili all'Andaluso dal
quale discende direttamente, presenta grande finezza e bellezza di
forme.
La storia dell'Alter-Real iniziò nel 1748, allorché la Casa di Braganza
importò 300 fattrici selezionate per dare inizio alla formazione di una
scuderia nazionale a Villa do Portel, nella provincia di Alentejo.
Di lì a poco l'allevamento fu trasferito ad Alter do Chao dove, a
partire dal 1770, passò sotto la diretta amministrazione della Casa
Reale, affidato alle cure del principe Don José.
L'obbiettivo era quello di prò-durre soggetti di buona statura e di
bell'aspetto, tali da poter essere adibiti al servizio di corte.
Da qui infatti venivano i soggetti che servivano al maneggio reale di
Lisbona, che divenne un famoso centro equestre dove venivano insegnati i
principi in uso allora e venivano organizzate periodiche esibizioni.
Le guerre napoleoniche produssero un grande sconvolgimento perché i
Francesi, dopo la battaglia di Arapiles del 1812, si impadronirono dei
migliori soggetti, sostituendoli poi con delle fattrici francesi, per
arrivare al termine della guerra a mescolare fattrici provenienti dallo
scioglimento di due reggimenti di cavalleria.
Naturalmente tutte queste mescolanze finirono con il nuocere allo
standard della razza, dando origine a soggetti di taglia più piccola e
con caratteristiche differenti.
Per cercare di porre un rimedio a questo danno, venne dapprima
introdotto uno stallone Arabo, per arrivare nel 1828 a importare
nuovamente stalloni Andalusi e Arabi, con l'intenzione di ripristinare
un modello di cavallo che fosse ottimo sia per la sella che come
carrozziere di lusso.
Purtroppo nel 1834 l'allevamento subì un altro duro colpo: con
l'abdicazione di re Michele, una parte dei terreni destinati a pascolo
per la fattrici venne confiscato, il loro numero ridotto drasticamente
e, per ordine del principe Pedro d'Alcantera e della regina Maria II,
furono soppresse le scuderie reali.
La situazione già drammatica per le sorti dell'allevamento, fu resa
ancora più complicata dall'importazione di stalloni arabi, inglesi,
normanni, tedeschi che produssero il deterioramento della razza; ancora
una volta, per cercare di porre rimedio a queste sconsiderate
mescolanze, si ricorse all'apporto di stalloni provenienti dai migliori
allevamenti del sud della Spagna.
Purtroppo nel 1910 si ebbe un altro duro colpo all'esistenza
dell'allevamento di Alter do Chao.
Andarono distrutti gli archivi con tutta la documentazione sulla razza.
Solo nel 1932 il Ministero dell'economia, allo scopo di recuperare un
patrimonio zootecnico così prezioso, ricostruì il centro, cercando di
rintracciare quanto era andato disperso: del centinaio di fattrici
ritrovate, solo dodici furono accoppiate con due stalloni, riuscendo
così a salvare la razza dall'estinzione. |








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Origini e storia
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Altezza e peso
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Tipo mesomorfo alto tra 152 e
165 cm.
La testa è tendente al piccolo, con profilo rettilineo e mandibole
robuste; le orecchie sono piccole e distanziate e gli occhi grandi,
leggermente ovali, scuri ed espressivi.
Il collo di lunghezza proporzionata si presenta arcuato e piuttosto
possente, con una buona attaccatura, il garrese è pronunciato e
asciutto, la linea dorso lombare breve e dritta, con groppa arrotondata
e attaccatura della coda bassa.
Il torace e ampio e profondo e la spalla inclinata; molto buoni anche
gli arti, solidi, ben muscolati, con articolazioni larghe e piatte |
Cavallo Lusitano
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Cavalli. Conoscere, riconoscere e allevare tutte le razze
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Soldi Alberto, 2009, De Agostini |
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Tamiozzo Calligarich Alessandra, 1991, Editoriale Olimpia |
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Aiki Horse. A cavallo con la mente
Ponziano Davide, 2009, Gammarò |
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Passione di donne. Alla ricerca di sé in compagnia del
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Ravello Roberta, 2009, Equitare |
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Trekking a cavallo. Il cavallo, il trekker, gli itinerari
Ravazzi Gianni, 2005, De Vecchi |
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Equitare con sentimento. La pratica. Vol. 1: Il cavallo,
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Andare a cavallo. Manuale di tecniche equestri
De Maria Vincenzo, 2005, Zelig |
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Castelli Renzo, 2004, Equitare |
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Centred riding. Equilibrio del corpo e consapevolezza
interiore di uomo e cavallo
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Il cavallo e la legge
cur. Faggiani F., Schiesaro G., 2002, Bramante-Edizioni
Equestri |
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cur. Piran V., 2011, Edizioni del Baldo |
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cur. Di Benevello M., 2011, Edizioni del Baldo |
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Nava Ludovico, 1990, Editoriale Olimpia |
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In viaggio a cavallo. Quello che occorre sapere per
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Andare a cavallo. Manuale di tecniche equestri
2007, Mulino Don Chisciotte |
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Selle
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Bush Karen, Viccars Sarah, 1989, Editoriale Olimpia |
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Cavalgiocare. L'arte di educare al fascino del cavallo con il
gioco e il movimento
cur. Gamberini G., 2002, Equitare |
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Il cavallo
2011, L'Ippocampo |
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Il cavallo. Storia, mito e realtà di un animale che ha
cambiato la vita dell'uomo
Walker Elaine, 2011, Orme Editori |
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Cavallo amico mio. Fratello, dolce compagno
Manara Daniela, Manara M. Nives, 2012, Equitare |
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Il cavallo. Fatti e curiosità
Mullen Gary, 2009, Il Castello |
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Il cavallo e l'uomo. Una storia d'amore
2008, Mulino Don Chisciotte |
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Un cavallo per amico
Bellucci Antonio, Santarini Lorenzo, 2011, UNI Service |
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Un cavallo tutto mio
Wedekind Annie, 2010, Piemme |
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Il cavallo
Reggiani Sara, 2008, Giunti Kids |
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