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Cavallo Maremmano

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razza Maremmano


Cavallo MaremmanoNon è possibile pensare alla Maremma senza associare al suo ricordo quello del cavallo come elemento insostituibile del paesaggio e della sua vita.

Una volta con questo nome si indicava una vasta zona tra Toscana e Lazio che si affacciava sul Tirreno e che era caratterizzata da terre ostili e paludose, si trattava di terre marginali, che potevano essere utilizzate solo a pascolo estensivo e all'allevamento brado.

Già gli Etruschi e i Romani utilizzavano a questo scopo la regione.

Strabone ci riferisce dell'importazione nella regione di soggetti provenienti dalla Gallia e dalla Germania per migliorare la razza locale, mentre nuovi afflussi di cavalli nordici si ebbero con le invasioni barbariche.

Durante il Rinascimento le potenti famiglie che dominarono la regione misero molta cura nel miglioramento dei cavalli allevati in Maremma, e a questo scopo importarono soggetti orientali, soprattutto dalla Siria, con il risultato di accentuare le doti di resistenza e frugalità che già caratterizzavano questi cavalli allevati allo stato brado su vasti territori. Gli eserciti di tutti gli stati italiani attinsero a questo capitale a piene mani e con buoni risultati, e questo anche dopo l'Unità d'Italia.

Nel 1925 vennero create le stazioni di monta selezionata per controllare e fissare i caratteri della razza e dal 1932 si cominciò a parlare di Maremmano migliorato per distinguerlo dal vecchio tipo.

Nel periodo tra le due guerre la Maremma venne bonificata, mentre scompariva il latifondo che ne condizionava pesantemente tutte le modalità di vita e di sviluppo; il cavallo, che prima era anche indispensabile collaboratore nel lavoro di controllo del bestiame oltre che per certi lavori agricoli, venne perciò allevato e proposto con un certo successo come cavallo da sella e sportivo.

Si tratta di un cavallo mesomorfo, le fattezze del quale possono sensibilmente variare a seconda della zona di allevamento e dell'influenza più o meno marcata dei miglioratori che sono stati introdotti.

Generalmente ha un'altezza che va da 155 a 170 cm e anche oltre.

La sua testa è tendenzialmente pesante, con profilo rettilineo o montonino; il collo piuttosto robusto è più lungo e disteso nei soggetti più selezionati, mentre il garrese è rilevato e asciutto.

La linea dorso-lombare si presenta ben fatta, con reni robuste, la groppa è lunga e obliqua.

Il petto è largo e muscoloso.

Gli arti sono proporzionati all'altezza, con articolazioni larghe ma non sempre nette e pulite, buoni solitamente i tendini che risultano netti e ben staccati.

Il mantello è soprattutto baio, meno frequenti i sauri e i morelli.

Origine: Lazio, Toscana
Diffusione: Italia
Attitudine: sella, lavoro agricolo
Qualità: carattere deciso
Temperamento: vivace

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