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Cavallo del Don

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razza del Don


Tutta la regione del bacino del Don ha un'antica tradizione di allevamento: vi venivano allevati un grande numero di cavalli assai eterogenei in quanto a forme e modelli, eterogenei almeno quanto le popolazioni che abitavano la vasta regione, composte da Russi, Polacchi, Boemi, Ungheresi, Tartari, Ebrei.
Cavallo del Don
La lenta fusione di tutte le razze di cavalli appartenenti ai diversi popoli e il loro miglioramento dovuto all'influenza dei cavalli orientali catturati durante le guerre contro i Turchi concorsero alla formazione del Cavallo del Don.

Tradizionalmente si considera la data ufficiale della fondazione della razza il 1770, quando un grande capo cosacco M.J Platov fondò il suo primo allevamento sulle rive del Don.

Proprio ai Cosacchi è particolarmente legato il nome di questo cavallo essi erano combattenti di prim'ordine e proprio per questa ragione, cercando di migliorare sempre le loro cavalcature, divennero abili allevatori.

Durante le numerose campagne militari che li condussero dalla Turchia alla Persia, un ambito bottino di guerra era rappresentato dai cavalli catturati al nemico che quando erano di valore, andavano ad arricchire e migliorare i loro allevamenti.

Allorché la cavalleria cosacca, montata su Cavalli del Don, si confrontò vittoriosamente con la cavalleria francese delle armate napoleoniche, la sua fama si diffuse in tutto il mondo e ancora nel secondo conflitto mondiale ebbe un peso importante, tanto che giunse dalle lontane steppe russe sino a Berlino.

Il Cavallo del Don è un soggetto eccezionalmente robusto ed energico, dotato di un'altrettanto eccezionale resistenza della quale, in diverse circostanze, ha dato delle prove insuperate.

Nel 1883 quattro ufficiali e quattordici cosacchi, montati su Cavalli del Don, coprirono il percorso Nijni Novgorod Leningrado in undici giorni, coprendo una distanza di 1.228 verste, che equivalgono a più di 1.300 km con una temperatura media di 20 °C sotto zero in fresca e profonda neve.

In una edizione della 24 ore, che rappresenta una specialità equestre russa, gli stalloni Kagal e Zaijm percorsero 285,5 km (gli ultimi 4.600 metri dei quali al galoppo).

In una edizione della stessa competizione del 1950 gli stalloni Sinus, Bandurist, Derbyst, Dobry e Deduin percorsero nella 24 ore ben 305 km, e il vincitore della competizione, Zenith, 316,6 km.

Tramontato l'impiego militare, questo cavallo viene ora utilizzato in tutti gli sport equestri, nel concorso ippico, nel dressage, nel completo, nonché per gli attacchi e per il tiro sportivo.

È un eccellente compagno per il turismo equestre. Viene allevato allo stato semibrado nelle fattorie di Stato nelle regioni di Rostov e Volgograd, di Lugovaia e di Issyk-Koul, ed è inoltre ampiamente esportato.

Tipo meso-dolicomorfo con altezza che oscilla dai 155 ai 165 cm.

Ha una testa di medie proporzioni, con profilo rettilineo, occhi grandi, fronte larga ed espressione intelligente; il collo è di media lunghezza e di buona conformazione, il garrese è pronunciato, la linea dorso-lombare è lunga e dritta con groppa allungata e obliqua.

Il torace è ampio e profondo, la spalla correttamente inclinata e muscolosa.

Gli arti sono lunghi e ben modellati con belle articolazioni, piede largo con una buona unghia.

Origine: Russia
Diffusione: Russia
Attitudine: sella tiro leggero
Qualità: forza resistenza
Temperamento: docile

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