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Inocybe bongardii
Cappello
di diametro variabile da 4,0 a 6,0 (talora 8,0) cm, carnoso, da
emisferico a conico-convesso o campanulato, raramente appianato,
con apice appena pronunciato, piatto o arrotondato, il margine
brevemente involuto e ripiegato verso il basso, appendicolato da
una cortina biancastra, il rivestimento pileico
fibrilloso-squamuloso, beige-brunastro su fondo ocraceo,
arrossante alla fine, particolarmente verso il margine.
Lamelle
da attenuato-annesse a fortemente smarginate,
piuttosto spaziate, larghe, intercalate da lamellule, biancastre
poi bruno-rosate con il filo più chiaro, cigliato.
Gambo
di altezza compresa tra 6,0 e 10,0 cm e diametro di 0,6-1,0 cm,
cilindrico, slanciato, qualche volta ingrossato all’apice e alla
base, spesso ricurvo verso la base, da biancastro, beige chiaro,
a bruno tabacco, leggermente arrossante alla base, liscio o un
po’ fibroso-fioccoso alla base e striato in alto.
Carne
biancastra, virante al rossastro al taglio, al tocco o col
tempo, con odore fruttato o aromatico, definito anche di “pelle
di salame”, talvolta quasi nauseante. Reazione con il guaiaco,
blu o blu-verde.
Spore
Spore lisce, ellissoidali, delle dimensioni di 10,0-13,4 × 6,2-
8,0 µm; basidi clavati, tetrasporici; cheilocistidi da
cilindracei a
clavato-allungati; caulocistidi, presenti solo all’apice, simili
ai
cheilocistidi
Habitat
Fruttifica da giugno a ottobre anche a notevoli altitudini nei
boschi argillosi di latifoglie, specialmente sotto faggio, o più
raramente anche sotto conifere.
Commestibilità
Velenoso |