Il nome Jamiroquai deriva dalla tribù del
popolo nativo americano Iroquois, con i quali Kay disse identificarsi
filosoficamente, combinato con la parola inglese 'Jam', musicalmente
jamming.
Dopo che Jay Kay viene rifiutato ad un'audizione come cantante dei Brand
New Heavies, decide di mettere assieme una sua band con l'aiuto del
tastierista Toby Smith.
Il primo singolo dei Jamiroquai, "When You Gonna Learn?", viene
rilasciato nel 1992 dall'etichetta Acid Jazz.
L'enorme successo attira l'interesse della Sony, che fà firmare a Jason
un lussuoso contratto da 1.000.000 di sterline, che prevede l'incisione
di otto album (contratto che negli anni a venire si rivela una "gabbia"
per le ambizioni e le smanie di Jason).
Jamiroquai
Jamiroquai
Il primo disco per la nuova etichetta è
Emergency on Planet Earth che esce il 17 maggio 1993, caratterizzato da
sonorità soul, funky, fluenti arrangiamenti para-jazzistici, e testi che
affrontano temi ecologisti e sociali.
Su tutto, però, spicca la voce del cantante, subito identificato in un
clone bianco di Stevie Wonder.
Indubbiamente si intuiscono ispirazioni al geniale cantante americano,
ma i dischi seguenti rivelano ulteriori ispirazioni.
Non meno importanti sono da subito gli infuocati live set della band,
raggiunta tra l'altro dal fantastico bassista Stuart Zender:
performances che acclamano Jason Kay quale leader indiscusso della band
e vero istrione da palco, capace, oltre che di eccellenti vocalità
"black", anche di movimenti dance e look particolari (i celebri
cappelli...) che caratterizzano anche la produzione video.
Nel 1994 The Return of the Space Cowboy, disco nel quale funk e
atmosfere psichedeliche sono più marcate.
Il gruppo consolida comunque il suo successo, stabilizzando la
formazione con l'ingresso alla batteria di Derrick McKenzie, il
percussionista Sola Akinbola, ed ospitando nei sempre più
frequenti live sets il DJ D-Zire.
Forse l'enorme e inaspettato successo, o forse le pressioni
della Sony, mettono una certa "fretta" nella registrazione di
questo album, che comunque offre delle perle assolute: "Mr.Moon",
"Manifest Destiny" e soprattutto "Space Cowboy".
Quest'ultimo brano è un evidente manifesto sonoro (ed anche in
qualche modo "ideologico") dei Jamiroquai: al solito eccellente
lavoro d'armonia al piano Fender, Jay Kay sovrappone una melodia
in falsetto il cui testo esalta le emozioni ed i viaggi onirici
provocati dalla cannabis, stupefacente che non mancherà mai
nelle
Jamiroquai
Jamiroquai
Jamiroquai
La fama internazionale della
band esplose con il loro terzo album, Travelling Without Moving nel
1996, dal quale vengono estratti due dei suoi più grandi hits, "Virtual
Insanity" e "Cosmic Girl", stabilendo un grande successo anche nel
burrascoso mercato discografico degli Stati Uniti d'America.
Nel 1997 il video Virtual Insanity vince quattro MTV Video Music Awards,
tra cui "miglior video dell'anno", "migliori effetti speciali",
"migliore fotografia", "miglior video di successo".
La fama della band è ormai consacrata: il gruppo ha ormai una sua
fisionomia delineata, i concerti dal vivo li portano in ogni parte del
mondo, sono frequenti le partecipazioni ai vari open-festivals, e
sicuramente in questo periodo va riconosciuto ai Jamiroquai il merito di
aver riportato in auge il funk in genere, staccandosi dalla nicchia
dell'acid-jazz, anche se a scapito di pericolose influenze disco-pop.
Sempre nel 1997 va menzionata la performance agli MTV Music Awards,
nella quale viene reso omaggio a Diana Ross con una superba versione di
"Upside down".
Nel 1998 viene
pubblicato un singolo "Deeper Underground" quale lead-song della
colonna sonora del film Godzilla.
E' di notevole successo nelle classifiche, nonostante il
sound leggermente più "sporco", sul quale spicca un riff di
distorted-synth, mutuato da chiare ispirazioni al sound techno.
(Un altro singolo, "Canned Heat" viene usato per il film Center
Stage (2000) e Napoleon Dynamite (2004), quest'ultimo durante
una malfamata scena di danza).
La band, o forse più spiccatamente l'istrionico Jay Kay,
comincia a manifestare interesse per altre influenze musicali.
Nonostante l'incapacità di suonare uno strumento, è sempre il
leader ad imporre l'andamento compositivo della band.
È sempre nello stesso anno l'abbandono da parte del talentuoso
bassista Stuart Zender, ufficialmente per inconciliabili
divergenze sulle royalties relative ai meriti compositivi della
band.
Si mormora addirittura di leggendarie takes del quarto album
(allora in registrazione) contenenti parti di basso suonate
dallo stesso Zender prima della separazione, e mai pubblicate
per volontà di Jay Kay.
I fans sono perplessi, pare che la band sia sul punto di
sciogliersi, anche per problemi di instabilità derivanti
dall'uso sempre più massiccio di droghe da parte di Jason Kay.
Jamiroquai
Jamiroquai
E invece la band prosegue, e il quarto
album Synkronized vede la luce nel 1999.
Il sound funk degli esordi viene definitivamente abbandonata, e l'album
riflette senza dubbio un periodo di transizione.
Il basso di Zender viene per lo più sostituito dai synth di Smith, e
questo riflette in gran parte il sound del disco, che alterna recuperi
in puro stile dance 70 (Canned heat) a curiosi (e forse non felici)
esperimenti electro-funk (Supersonic, Destitute Illusion).
Il disco, seppur contrastato, contiene anche un brano che si differenzia
totalmente dalla produzione abituale: "King for a day", spesso ignorato
dai fans, è una perla suonata con un clavicembalo e arrangiamenti
classicheggianti veramenti particolari.
Persi forse vecchi fans, la band acquisisce comunque seguito verso
schiere di nuovi sostenitori, più pop-oriented.
Con il loro quinto album, A Funk Odyssey (2001), l'influenza
della musica disco fu particolarmente evidente.
Il singolo "Little L", di quest'album, raggiunge la prima
posizione in parecchie classifiche mondiali.
Il rissoso ed egocentrico Jay Kay sembra, nonostante le
turbolenze "stupefacenti", aver risolto i problemi di convivenza
con altri membri.
Pur avendo ormai perso per strada un altro componente storico e
fondamentale quale Toby Smith, il nuovo co-composer è il
chitarrista Rob Harris, il cui contributo compositivo si farà
sempre più marcato (con episodi e sonorità non troppo felici,
per la verità).
Gli stilemi sono ormai stabili: disco-funk, strizzate al pop e
nuove aperture (molto bella la bossanova di "Corner of the earth").
Nel 2003 Jamiroquai rilascia un album contenente diversi DJ mix
nella serie Late Night Tales per la Azuli Records.
La selezione dei brani mostra le influenze funk, soul e disco
della band, includendo brani dei The Pointer Sisters, The
Commodores, Johnny Hammond e Marvin Gaye.
Jamiroquai
Jamiroquai
Jamiroquai
Jamiroquai
Il loro ultimo album si intitola Dynamite
rilasciato il 20 giugno 2005.
Raggiunge la terza posizione nelle classifiche inglesi, con successi
ripetuti in tutto il mondo.
È considerato come uno dei lavori più vari dei Jamiroquai, con brani
disco ballabili come "(Don't) Give Hate A Chance", mixato con il sound
più pacato di "Talullah", che ricorda il sound dei primi Jamiroquai.
Il primo singolo, "Feels Just Like It Should" fu rilasciato nei primi
giorni di Giugno, ed il secondo singolo "Seven Days In Sunny June" il 15
agosto.
Recentemente Jay Key ha espresso un amaro risentimento con la sua
etichetta storica Sony Music.
In una recente intervista con il Sydney Morning Herald, ha commentato
che «Quei giorni sono 18% musica ed 82% di dannate str****te di
marketing ...
La prossima volta che scrivo un album, lo metterò su internet per cinque
fottuti dollari».
Ha fatto anche notare che un Jamiroquai Greatest Hits verrà pubblicato
nel 2006, per puri obblighi contrattuali: «2006, sono fuori dai fo***ti
giochi. Prendete il vostro GrEatest Hits e ficcatevelo nel c**o».
Questo, combinato ad un recente commento in una intervista con il Sun
(«Ci sono altre cose che vorrei fare con la mia vita ...Voglio quiete e
pace e trovare una brava ragazza ed avere qualche piccolo marmocchio e
rilassarmi» hanno ravvivato le dicerie secondo cui si ritirerà dal
tour per l'album Dynamite.
Nel Marzo del 2006, i Jamiroquai annunciano il loro passaggio
alla Columbia Records.
Nel Novembre 2006 è uscito il Greatest Hits, "High Times -
Singles 1992-2006".
La versione è un doppio cd in cofanetto, il primo è dedicato
appunto ai migliori singoli dei Jamiroquai ( più inediti ), il
secondo sono invece le migliori versioni dei Remixes dei loro
brani.
La prima bozza del Greatest Hits doveva contenere 18 pezzi, ma
il numero dei brani è stato portato a 19, aggiungendo "High
Times" tanto cara a Jay Kay e mancante nella bozza suddetta.
Oltre a due inediti, "Runaway" (pubblicata come singolo) e
"Radio".
Il gratest hits contiene buona parte dei singoli della band in
versione editata; in particolare le tracce più datate sono state
rimasterizzate.
Il 26 ottobre 2007 è stato pubblicato dalla Eagle Vision un
nuovo DVD live della band: si tratta del concerto tenuto dalla
band al Montreux Jazz Festival il 16 luglio 2003.
A metà gennaio 2008 la band ha ufficialmente dichiarato di
essere tornata al lavoro e di stare lavorando ad almeno 11
tracce nuove.
Il nuovo album, attesissimo dai fans dovrebbe essere in
commercio non prima della seconda metà del 2008, al quale
facilmente nell'arco del 2009 seguirà un tour.