Caterina Caselli nasce a Modena il 10 aprile 1946, e
trascorre la sua infanzia nella vicina Sassuolo.
A quattordici anni tiene i suoi primi spettacoli come cantante e
bassista del gruppo "Gli Amici", e nel 1964 partecipa al Festival di
Castrocaro.
Nel 1965 si esibisce a Roma, prima al "Capriccio" e poi al famoso "Piper"
dove viene "scoperta" da Ladislao Sugar che la ingaggia per la CGD.
Ma il colpo di fortuna arriva nel 1966, quando Celentano si presenta al
"XVI Festival della Canzone Italiana" con Il ragazzo della Via Gluck,
scartando il brano Nessuno mi può giudicare, già confezionato per lui e
che viene affidato alla giovane cantante modenese in coppia con l'allora
popolarissimo Gene Pitney, il brano-chiave della sua identità musicale
che da un giorno all'altro le dà grandissima popolarità.
È in
quell'occasione che Caterina Caselli si presenta con un'acconciatura
bionda a caschetto meritandosi il soprannome "casco d'oro" che
l'accompagnerà per tutta la carriera.
Il taglio a caschetto - ideato appositamente per lei dagli stilisti
Vergottini - era un omaggio alla moda dilagante del taglio di capelli in
stile Beatles.
Nessuno mi può giudicare resta al primo posto della classifica per 9
settimane consecutive.
Sull'onda di questo successo discografico il regista Ettore Maria
Fizzarotti la chiama per girare l'omonima pellicola sentimentale, con
Laura Efrikian, Nino Taranto e Gino Bramieri.
Tra gli altri successi di quell'anno va segnalata anche una cover della
canzone Paint It Black dei Rolling Stones, tradotta con il titolo Tutto
nero.
Dal 1966 al 1971 Caterina Caselli consolida il suo
successo artistico vincendo le principali competizioni canore nazionali
come il Festivalbar con Perdono, la Gondola d'oro, il Cantagiro,
piazzandosi ottimamente nelle prime gare televisive come Canzonissima e
partecipando anche a tre film musicali molto popolari: Nessuno mi può
giudicare", "Perdono", "Io non protesto, io amo".
Nel 1967 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo presentando in coppia
a Sonny & Cher Il cammino di ogni speranza, che non riesce ad entrare in
finale, anche se venderà un buon numero di dischi; e ancor di più ne
vende quello stesso anno Sono bugiarda, versione italiana di I'm a
believer scritta da Neil Diamond e incisa dai Monkees nel 1966.
Sempre nel 1967, in concomitanza con la trasmissione omonima da lei
condotta insieme a Giorgio Gaber, pubblica il 3° album, Diamoci del tu
ed è anche protagonista del film musicale di Ferdinando Baldi Io non
protesto, io amo con Livio Lorenzon, Tiberio Murgia e Mario Girotti, non
ancora Terence Hill.
Inoltre appare
nel film musicale di Giorgio Bianchi "Quando dico che ti amo" in cui
sono presenti anche altri cantanti: Tony Renis , Lola Falana, Enzo
Jannacci, Anna Rita Spinaci, Lucio Dalla e Jimmy Fontana.
In questi anni il nome di Caterina Caselli è legato a canzoni come
"Perdono", "Cento giorni", "Il cammino di ogni speranza", Per fare un
uomo, Sono bugiarda, "Il volto della vita", "Insieme a te non ci sto
più", "Il Carnevale".
Si tratti di versioni italiane di grandi successi del pop internazionale
("I'm a believer","Days of Pearly Spencer"), o dei primi frutti
dell'ingegno di nuovi autori, allora ancora poco conosciuti, come Paolo
Conte o Francesco Guccini.
Molte le canzoni di successo nel 1968 (anno in cui non
partecipa al Festival di Sanremo) Il volto della vita, cover di Days of
Pearly Spencer dell'irlandese David McWilliams, con la quale vince il
Cantagiro, L'orologio con la quale partecipò al Disco per l'estate, Il
carnevale (6ª classificata a Canzonissima) e, forse, la sua più bella
canzone incisa Insieme a te non ci sto più di Paolo Conte; sempre nel
1968 interpreta un film di Enzo Battaglia: Non ti scordar di me con
Sergio Leonardi conosciuto anche come Playboy con Daniela Giordano.
Questo mix di attenzione agli artisti del mercato internazionale e a una
creatività che spazia al di fuori dell'ortodossia melodica già la
bussola cui affida il suo percorso artistico e imprenditoriale.
Dopo il matrimonio nel giugno del 1970 con Piero Sugar, figlio di
Ladislao, responsabile dell'omonima casa discografica, dirada
l'attività, continuando comunque a cantare ancora per qualche anno.
Ad ottobre
partecipa con buon successo a Canzonissima dove, in finale, presenta
Viale Kennedy.
Nel 1971, dopo il Festival di Sanremo al quale partecipò con Ninna nanna
(cuore mio) in coppia con i Dik Dik, presenta La casa degli angeli ad
una puntata di Senza Rete con Peppino Di Capri, dove canta dal vivo i
suoi più grandi successi.
Il 25 novembre diventa mamma di Filippo che continuerà la tradizione dei
Sugar nella discografia.
Nel 1972 presenta a Teatro 10 l'lp Caterina Caselli che è quasi
totalmente un disco di cover.
Il disco contiene infatti pezzi di Bill Withers, di Louis Armstrong, dei
Lindisfarne, di Giorgio Moroder, degli Uriah Heep, di Harry Nilsson ed
altri.
A settembre del 1972 presenta Le ali della gioventù alla Mostra
Internazionale di musica leggera a Venezia (ex Gondola d'oro) e, subito
dopo partecipa a Canzonissima dove arriva alla semifinale con È domenica
mattina.
Nel 1973 partecipa al Festivalbar con Un sogno tutto mio,
brano il cui testo è scritto da Valerio Negrini, paroliere ed ex
componente dei Pooh, con scarso successo anche per l'inesistente
promozione discografica.
Decide di ritirarsi dalle scene musicali nel 1975 e lo fa con un nuovo
33 giri e un programma tutto suo intitolati Una grande emozione.
Si dedicherà all'attività di mamma alternandola a quella di talent scout
e produttore discografico e (nel 1977 fonda una propria casa
discografica, la Ascolto): la sua voce tuttavia si potrà ascoltare
ancora in duetto nelle canzoni L'Erminia teimp adree, con Pierangelo
Bertoli nel 1978, Amico è, incisa da Dario Baldan Bembo nel 1982 (sigla
di chiusura del quiz televisivo di Mike Bongiorno "Superflash"), Vado
alle Hawaii con Sergio Caputo, Ricetta di donna con Ornella Vanoni e
Loredana Bertè, Little Drummer Boy con Rettore e con i Magazzini
Criminali.
Con la Ascolto
inizia a lanciare nuovi talenti: il già citato Bertoli, Franco
Fanigliulo, Faust'O, Area, Mauro Pagani e Gian Piero Alloisio.
Il lavoro di produttore discografico comincia nel 1978 con il lancio
della sua etichetta "Ascolto" finanziata dalla CGD, che in pochi anni
scopre e impone all'attenzione del pubblico e del mercato artisti come
Pierangelo Bertoli, Fanigliulo, Mauro Pagani, gli Area con Demetrio
Stratos.
Assorbita la Ascolto in CGD, Caterina lancia Enrico Ruggeri, Raf e
Francesco Baccini, lavora con Ornella Vanoni, costruisce il successo
internazionale di Paolo Conte (dall'album Sotto le stelle del Jazz in
poi) e nel 1987 progetta il trio Tozzi-Morandi-Ruggeri che vince il
Festival di Sanremo di quell'anno con Si può dare di più.
Ceduta CGD a Warner Music, nel 1989 Caterina fonda la
Insieme-Sugar dove inizia la nuova attività di imprenditrice oltre che
direttore artistico, e già nel 1990 la nuova etichetta è protagonista
del mercato con la produzione della sigla ufficiale dei Campionati
Mondiali di Calcio: "Un'estate italiana " nella versione italiana
cantata da Gianna Nannini e Edoardo Bennato, ovvero "To be Number One"
nella versione internazionale del suo compositore Giorgio Moroder.
Il brano, la prima sigla di un evento internazionale, che viene
realizzata e prodotta da una Società Italiana, rimane per nove mesi
consecutivi ai primi posti delle classifiche italiane, europee e sud
americane.
Come Ascolto e
CGD furono la culla di molti nuovi talenti negli anni ottanta,
Insieme-Sugar è la nuova fucina che negli anni novanta continua il
lavoro di ricerca, selezione e produzione di nuovi artisti come Paolo
Vallesi (che vince la sezione Giovani/Nuove Proposte del Festival di
Sanremo 1991), Aeroplani Italiani (Premio della Critica a Sanremo 1992),
Gerardina Trovato (che arriva seconda nel 1993), Andrea Bocelli (che
vince la sezione Giovani nel 1994) e di grandi successi discografici
come Le persone inutili, La forza della vita, Zitti zitti, Ma non ho più
la mia città, "Il mare calmo della sera", "Non è un film", che portano
l'etichetta a raggiungere nel 1994 il 3,1% di presenza in un mercato del
disco altrimenti dominato dalle multinazionali.
Nel 1993 Caterina Caselli diventa Vice Presidente di Messaggerie
Musicali s.p.a., che sta rilanciando il proprio punto vendita di Milano
(il più grande megastore multimediale della città) ed avviando il
rilancio di quello altrettanto "storico" di Roma, e nello stesso anno
diventa Amministratore Delegato della Edizioni Suvini Zerboni, società
holding del Gruppo Sugar e una tra le più importanti Case di Edizioni
Musicali italiane (fondata nel 1907), con un catalogo che comprende
oltre alla musica leggera un'importante sezione di Musica Classica.
In questa veste Caterina Caselli segue anche l'attività
dei compositori classici, dal decano Goffredo Petrassi (deceduto a
febbraio 2002) a Ennio Morricone, Luis de Pablo, Henry Pousseur, Aldo
Clementi, Ivan Fedele, ai più giovani, come Alessandro Solbiati,
Giovanni Verrando, Riccardo Nova, l'attività dei quali proiettata oltre
i confini nazionali, partecipando ai più prestigiosi Festival di Musica
Contemporanea europei e statunitensi, sempre alla ricerca di un ideale
percorso di convergenza fra musica popolare e musica colta.
Dal 1995 il
successo del marchio Sugar si identifica molto con Andrea Bocelli che
con il brano "Con te Partirò" (solo quarto al Festival di SanRemo di
quell'anno) comincia una avventura internazionale cercata e sostenuta da
Caterina con tutto il suo impegno e che non ha paragoni nella storia
della musica popolare italiana: premi internazionali come Echo Award,
World Music Awards, Golden Globe; uno status di superstar che ne fa
l'ospite ricercato non solo di artisti e di media, ma di capi di stato e
di governo in tutto il mondo, ma soprattutto oltre sessanta milioni di
copie venduti finora in tutto il mondo dei suoi album pop come Romanza,
Il Mare calmo della sera, Sogno, Cieli di Toscana, Andrea, Amore,
Vivere; operistici come Boheme, Tosca, Werther, Andrea Chenier; classici
come Viaggio Italiano, Arie, Arie Sacre, Verdi, Sentimento dedicato alle
romanze da camera: e i DVD Night in Tuscany (1997), Tuscan Skies (2001),
Statue of Liberty Concert (2001), Live in Tuscany from the Theatre of
Silence (2007-2008)
Ma Caterina non siede sugli allori e ogni anno sforna
nuove idee, elabora progetti.
Così prosegue il lavoro su Elisa, giovane cantautrice friulana che ha
cominciato componendo e cantando esclusivamente in lingua inglese, che
Caterina impone all'attenzione della critica e del pubblico.
Prima con gli album Pipes and Flowers (Premio della Critica e miglior
Opera Prima al Club Tenco nel 1998) e Asile's World, poi con il primo
brano in italiano (Luce) che frutta la vittoria al Festival di Sanremo
2001, con l'album Then comes the sun premiato con due MTV Awards, due
FIMI Awards, con il progetto acustico e multimediale Lotus che comprende
un lungo tour teatrale, un DVD, un sito internet innovativo.
Un lavoro che sboccia infine nello straordinario successo dell' album
Soundtrack, e del DvD Live che porta lo stesso titolo, che nel 2007
superano di slancio le cinquecentomila copie vendute solo in Italia.
Così rimette a
fuoco personaggi già noti come la Piccola orchestra Avion Travel che
porta dalle manifestazioni di nicchia come il Festival di Recanati e il
Club Tenco al successo nazionale e internazionale del Festival di
Sanremo, dove nel 1998 vincono il Premio della Critica (con Dormi e
Sogna, giuria presieduta da Michael Nyman) e nel 2000 addirittura il
Festival stesso con Sentimento, un successo che frutta un contratto di
distribuzione in Francia con la EMI, e che nel 2007 realizzano un intero
album dedicato alle canzoni di Paolo Conte (Danson Metropoli) che
ottiene risultati lusinghieri di pubblico e di critica.
Così nel 2003 scopre l'enorme talento del gruppo salentino Negramaro che
in soli quattro anni diventerà il gruppo italiano più interessante con
una serie infinita di successi live, la vittoria dell' MTV European
Award nel 2006 (album Tutto Scorre) e del FestivalBar 2007 (album La
Finestra), che oltre alla musica esordiscono al Festival Internazionale
del Cinema di Venezia con il rockumentary L'altrapartedellaluna, diretto
da Giacomo Marengo, uno dei migliori nuovi talenti del cinema italiano e
prodotto da Sugar.
Così recuperando una tradizione cara al Gruppo Sugar che
tra gli anni sessanta ed ottanta ha realizzato le colonne sonore di
molti tra i più importanti film italiani ( scritte da Ennio Morricone,
Piero Piccioni, Giulio Nascimbeni), produce la musica scritta da Ennio
Morricone per Nostromo, imponente produzione internazionale di RAI e
BBC, quella per Tano da morire, film cult di Roberta Torre presentato
con successo al Festival di Venezia,fra il 2001 e il 2002 quella dei
film Vajont e Aida degli alberi che contengono anche le voci di Andrea
Bocelli e di Filippa Giordano.
Nel 2003 una versione modernissima del brano Almeno tu nell'universo
incisa da Elisa per il film di Gabriele Muccino Ricordati di me rimane a
lungo al vertice della classifica dei singoli, mentre nel 2006 la stessa
Elisa in duetto con Tina Turner interpreta Teach me again, opening track
di All the Invisibile Children firmato da cinque grandi registi
cinematografici (Emil Kusturica, Spike Lee, John Woo, Ridley Scott,
Stefano Veneruso) e da due star del documentario e del videoclip
musicale come Katia Lund e Jordan Scott.
Grazie a
Bocelli dunque, ma anche al grande successo di Elisa, alla instancabile
attività di scopritrice di talenti e di produttrice di musica di
Caterina, Sugar sale al terzo posto in Europa fra i produttori musicali
indipendenti secondo la rivista americana specializzata "Billboard" nel
1997, e al secondo posto dopo Virgin secondo il Financial Times nel
1999.
Una posizione che le recenti affermazioni internazionali e quella
nazionale dei Negramaro non fanno che confermare.
Nel 1997 recita la parte della zia del protagonista Mastandrea nel film
commedia di Davide Ferrario Tutti giù per terra con il giovane Valerio
Mastandrea, Carlo Monni e Benedetta Mazzini, figlia di Mina.
Sugar è il primo caso in Italia di "esportazione"
artistico-imprenditoriale che non riguardi un singolo artista o
l'attività di una Società multinazionale, che per la sua stessa
struttura si rapporta più facilmente col mercato straniero.
In analogia col mondo della moda e l'esportazione di una
"griffe", è l'idea della bottega artigiana, fatta di amore per la
tradizione ma anche di ricerca del nuovo e di cura estrema del
particolare, che riesce a trovare un suo spazio nel mercato globale.
Dal 1990 in poi, ad ogni edizione del Festival della Canzone Italiana di
Sanremo Caterina Caselli ha saputo portare nuove proposte musicali:
giovani talenti da lei scoperti come Paolo Vallesi, Gerardina Trovato,
Andrea Bocelli, Filippa Giordano, Gazosa, oppure artisti già affermati
come Avion Travel e Elisa, Negramaro tutti collegati tra loro per
personalità e originalità, anche se diversi per genere e gusto.
E anche quando le cose non vanno come dovrebbero la partecipazione
lascia il segno e l'apprezzamento della critica per la sua originalità e
qualità produttiva è unanime.
Una capacità
di ricerca, di selezione e di sviluppo che non si limita agli interpreti
ma che si estende agli autori e ai compositori, molti dei quali (Conte,
Bigazzi, Tozzi, Sartori, Quarantotto, Bonomo, Servillo, Mesolella,
Giuliano Sangiorgi) hanno trovato nella politica di contaminazione di
genere perseguita da Caterina e dal suo Gruppo editoriale una strada per
l'affermazione in Italia e nel mondo.
Caterina Caselli Sugar è Presidente del Gruppo Sugar e Amministratore
Delegato della SugarMusic S.p.A. e l'8 marzo 2006 ha ricevuto dal
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l'alta onorificenza di
Grande Ufficiale della Repubblica Italiana per i suoi meriti
imprenditoriali.
Per la sua attività di impresa insieme a grandi riconoscimenti italiani
e stranieri ha ricevuto il Premio Mela d'Oro dalla Fondazione Belisario,
che nel 2002 la inserita nella lista delle 122 top manager più brave
d'Italia; nel 2003 il Premio Firenze Donna, insieme a Emma Bonino e
Nicole Fontaine, Presidente del Parlamento Europeo; nel 2007 il
prestigioso Ambrogino d'Oro conferito dal Consiglio Comunale di Milano.
Negli ultimi anni Caterina Caselli Sugar è impegnata in
prima persona nella lotta contro la pirateria e la diffusione illegale
della musica sia sui media che in tutte le occasioni in cui è opportuno
far sentire la voce di questa industria che sta pagando un prezzo
altissimo in termini di minori ricavi e quindi di minore capacità
d'investimento sul nuovo.
Nel 2009 ha partecipato con altri 56 artisti italiani, riuniti nel
progetto Artisti uniti per l'Abruzzo, all'incisione del brano benefico
Domani 21/04.09 per l'Abruzzo colpito dal terremoto.