Suo padre ama la musica e ritiene giusto che i figli studino pianoforte. Luca quarto di cinque figli, si trova a vivere fra la musica e si appassiona al pianoforte che lascia per la chitarra a tredici anni.
A 14 anni, fonda i "Teobaldi Rock" insieme ad alcuni amici e nel gruppo Luca Carboni ha il ruolo di chitarrista e compositore.
Con questo gruppo il giovane Carboni fa la classica gavetta con molte esibizioni conquistando un piccolo spazio fra punk e new wave, nel vivace mondo musicale della sua città.
Luca Carboni, certo che il suo futuro sta nella musica, lascia la scuola (l'istituto tecnico agrario) e va a fare il commesso in un negozio di scarpe.
Nel 1981 i "Teobaldi Rock" pubblicano il loro primo 45 giri con 2 canzoni, "L.N". e "Odore d'inverno" e riescono
a trovare una nuova produzione per unaltro 45 giri ma prima che si realizzi il gruppo si scioglie.
Luca Carboni desidera dedicarsi esclusivamente alla composizione e lascia alcuni suoi testi all'osteria "da Vito" popolare ritrovo di cantautori, artisti e studenti universitari.
Lucio Dalla e gli "Stadio" dopo averli letti gli chiedono di scrivere un testo per il primo album che stanno registrando proprio in quei giorni negli studi "Fonoprint".
Nasce cosi "Navigando Controvento" canzone contenuta nel primo album degli "Stadio" ed entra nel mondo che sta portando al successo Guccini, Claudio Lolli, Dalla e Vasco Rossi.
Con la RCA, nel 1983, Luca Carboni regista l'album con lo strano titolo "Intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film" che vanta la collaborazione di Ron, di Lucio Dalla, degli Stadio ed in particolare di Gaetano Curreri tastierista e co-produttore.
L'album vende 30.000 copie ed il singolo "Ci stiamo sbagliando" oltre 50.000.
Carboni conquista fans tra i più giovani, che si riconoscono in quella visione del mondo e vi ritrovano le proprie ansie ed i propri sogni.
Nel 1985 (Luca Carboni ha solo 23 anni) esce "Forever", il suo secondo album, raggiungendo le 70.000 copie. L'album contiene canzoni leggere ed ironiche.
Luca Carboni propone un nuovo mondo dell'immagine, della tecnologia e dell'informatica. In "Forever" c'è un punto di vista nuovo, di chi è consapevole di fare parte di un nuovo tempo, di una nuova generazione e di essere tra i primi che la vivono e la cantano cercandone anche il lato positivo con la voglia di scoprire un nuovo
romanticismo.
l"Forever" è seguito da una tournée, dopo la quale Carboni si prende un periodo di pausa, alla ricerca di nuovi stimoli e nuove idee: in questo periodo comincia anche a dipingere.
Luca Carboni, timido e schivo, non riesce ad abituarsi al ritmo eccessivo del mondo dello spettacolo, per scrivere le sue canzoni ha bisogno di silenzio e tranquillità.
Il suo nuovo album esce nel 1987 e si intitola semplicemente "Luca Carboni".
I questo album tutto è semplice e tenero come la prima canzone,"Silvia lo sai"che diventa presto una canzone-simbolo.
Anche "Farfallina" fa parte di questo album dove Luca Carboni rivela la sua vena romantica ed inaugura un suo linguaggio dolcissimo, leggero ed ironico.
La stampa parla del "fenomeno" Carboni senza raggiungere un accordo sulla valutazione dell'artista: è spiazzata dalla sua apoliticità così diverso dagli altri cantautori che ormai si sono schierati politicamente.
Con questo album Luca Carboni raggiunge una popolarità incredibile che lo accompagna ai concerti.
L'album resta in testa alle classifiche per cinque mesi ininterrottamente, ed il lunghissimo tour conferma la nascita di una "star".
Luca Carboni non cavalca il successo delle sue canzoni e ancora una volta si prende un paio d'anni per preparare il nuovo album.
"Persone Silenziose" esce nel 1989 è, a livello Italiano, un album atipico con parole essenziali, quasi spartane.
Questo album di Luca Carboni è più intimista, riflessivo ed intriso di malinconia dei precedenti. Soggetto delle canzoni sono gli umili, quelli che non comandano e non vanno sui giornali, non contano, non hanno potere, non stanno nella "stanza dei bottoni-
In questo album la poesia, accanto ala dolcezza, ha il suo spazio,"I ragazzi che si amano" richiama il Prèvert della poesia con lo stesso titolo.
Anche questa volta Luca Carboni ha un successo enorme sia nelle vendite che nell'accoglienza clamorosa nei concerti che il cantautore porte nei teatri di tutte le principali città italiane.
La canzone che più di ogni altra fa conoscere Luca Carboni al grande pubblico è "Ci vuole un fisico bestiale", contenuto nell'album "Carboni", che vince il Festivalbar del 1992 ed un disco di platino
Dopo aver concluso "Ci vuole un fisico bestiale tour", a fine anno, Carboni fa otto concerti insieme a Jovanotti e poi un'altra tournee in dieci paesi europei.
Il cammino di Luca Carboni sui sentieri della musica lo portano sempre di più verso un accentuato stile minimalista fino all'album "Carovana" interamente realizzato da Carboni stesso al computer, in casa sua, alla ricerca di un sound leggero, atmosferico, come un racconto sottovoce.
Il terzo millennio viene raccontato da Luca Carboni in tournee molto diverse fra loro, dove il cantautore canta accompagnato dalla OFI Chamber Orchestra, dove canta la nascita del figlio, il dolore per la morte della madre, l'amore per la sua donna.
A conferma che Luca Carboni non è solo un cantautore, ma un artista a tutto tondo, pubblica il libro "Autoritratto", si occupa personalmente della creazione delle scenografie dei vari video prodotti e,nei suoi concerti, presenta i suoi quadri.
Si esibisce duettando con Tiziano Ferro nella canzone "Pensieri al tramonto" realizza tre video a cartoni animati nei quali si nota l'ispirazione al fumetto "Corto Maltese" di Hugo Pratt di cui Carboni è lettore.