Mary Ann Kalogeropoulos (Maria Callas), nasce da
genitori greci emigrati negli Stati Uniti d'America nell'agosto del
1923.
Il padre nel 1929 cambia il proprio cognome in Callas
quando apre una farmacia nel quartiere greco di Manhattan ed Mary
frequente la scuola e prende lezioni di pianoforte.
Nel 1937 quando i genitori si separano, la madre torna in Grecia e Maria
viene ammessa al Conservatorio di Atene per perfezionarsi in pianoforte
e riprende il cognome Kalogeropoulos.
Pur essendo una discreta pianista, per la sua bella voce
viene incoraggiata ad esercitarsi anche nel canto.
Nel 1939 la Callas interpreta Santuzza in "Cavalleria
Rusticana" vincendo il premio che il Conservatorio metteva in palio.
Da quel primo successo è un susseguirsi di interpretazioni
che riscuotono grandi consensi, la Callas canta ne "Il Mercante di
Venezia" al Teatro Reale di Atene, è Beatrice in "Boccaccio" al Palais
Cinema e, nei quattro anni successivi (dal 1942 fino al settembre 1945)
canterà "Cavalleria Rusticana", "Fidelio", "Der Bettelstudent" e nella
"Tosca".
Nel 1945 tiene l'ultimo concerto ad Atene e poi ritorna a
New York ove riassume il cognome di Calla. A New York, nel mese di
dicembre, ottiene una audizione al famoso Metropolitan Opera Theater, ma
con scarso risultato.
Continua a studiare canto per perfezionare la sua tecnica
ed infine, conosciuto l'agente teatrale Eddie Bagarozy, viene ingaggiata
per cantare "Turandot" a Chicago nel gennaio del 1947, con una nuova
compagnia che, però, fallisce miseramente.
Conosce un famoso basso italiano, Nicola Rossi Lemeni,
attraverso il quale viene in contatto con Giovanni Zanatello, direttore
artistico dell'Arena di Verona, il quale, incantato dalla sua
voce, la ingaggia per "La Gioconda".
Il 27 giugno 1947 la Callas arriva a Napoli e da li si
reca a Verona per provare la parte. Qui incontra Giovanni Meneghini
grande estimatore dell'opera lirica e facoltoso industriale. Il suo
debutto all'Arena di Verona, nel complesso, fu un successo, sebbene la
linea di canto della Callas non desti particolari entusuiasmi tanto che
non ottiene gli sperati ingaggi.
L'anno successivo è a Firenze dove canta nella "Norma" di
Vincenzo Bellini, ma la svolta della sua carriera avviene in modo del
tutto fortuito e casuale: infatti viene chiamata all'ultimo momento a
sostituire il soprano Margherita Carosio, indisposta, nel ruolo di
Elvira dei "Puritani" ottenendo un successo memorabile.
Sposa l'industriale Meneghini che diventa anche il suo
agente e comincia la sua folgorante carriera: inaugura la stagione
lirica alla Scala di Milano nel dicembre del 1951 ove trionfa in un
tripudio di applausi e di richieste di "bis" con "I Vespri Siciliani".
Ricollegandosi alle famose primedonne del Settecento ed
Ottocento, spaziando in un repertorio pressoché illimitato, abbinando
alle doti interpretative delle straordinarie capacità sceniche, la
Callas miete grandi successi interpretando le più grandi figure
femminili della lirica, da Turandot a Norma, da Lucia a Gioconda,
da Tosca a Butterfly nei più prestigiosi teatri del mondo, quali l'Opera
di Chicago, il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra.
Si apre anche la strada della discografia: la EMI le offre
un ricco contratto e la Callas inizia ad incidere una serie di opere di
successo, tra cui "Lucia di Lammermoor", "Norma", "Tosca", "Manon
Lescaut", "La sonnambula" e "La gioconda".
Siamo ormai al 1954 e Maria Callas, che come soprano, aveva
una discreta corporatura, inizia una drastica dieta che le fa perdere in
poco tempo circa 30 chilogrammi. Mentre la sua figura cambia
drasticamente, la sua voce, ormai matura, raggiunge i livelli di
perfezione che ancora oggi sono inimitabili.
Nel 1957, ad un ricevimento a Venezia, incontra Aristotele
Onassis e quest'anno segna anche l'inizio di una fase della sua vita
dove tiene comportamenti censurabili:a Roma, abbandona il palcoscenico
durante uno spettacolo di gala,l'anno dopo entra in conflitto con il
Soprintendente della Scala di Milano, e poi col direttore del
Metropolitan Opera.
Nel 1959 la Callas lascia il marito per l'armatore Onassis
ed inizia il suo declinodi cantante d'opera: Onassis, geloso, la tiene
lontano dalle scene e solo nel 1964, dietro forti insistenze di Franco
Zeffirelli canta in "Tosca" al Covent Garden di Londra e successivamente
"Norma" a Parigi, ma la voce risente sia degli anni che della inattività
sebbene, nel complesso, il tutto sia stato un successo.
Nel 1965 decide di ritornare sulle scene e canta "Tosca" a
New York: il ritorno è trionfale; la Callas sembra aver ritrovato lo
splendore degli anni precedenti e ciò la induce a cantare cinque recite
di "Norma" a Parigi, ma sia la voce che il fisico non reggono, tanto che
il 29 maggio termina la scena dell'atto II del tutto sfinita e l'ultima
scena viene annullata.
Nonostante l'impegno preso con il Covent Garden di Londra
per quattro rappresentazioni di "Tosca", tiene solo quella di gala; è
costretta a rinunciare a tutte le altre dietro ordine del suo medico
personale per problemi fisici. Questa è l'ultima volta che la Callas
canta in una opera.
In questo periodo la sua vita privata non è migliore di
quella artistica: Onassis non vuole sposarla, anzi incontra e sposa, nel
1968, Jacqueline Kennedy, la vedova del presidente degli Stati Uniti
d'America assassinato a Dallas.
Il mondo per la Callas crolla: si susseguono periodi di
depressione alternati a periodi di euforia ed in uno di questi, nel
1973, riprende un tour mondiale insieme al famoso tenore italiano
Giuseppe Di Stefano, che si conclude nel 1974 a Sapporo in Giappone, ma
sarà la sua ultima esibizione in pubblico.
Nel complesso il tour si rivela un fallimento: Maria
Callas non è che l'ombra di quella cantante che faceva delirare le
folle, ha perso il senso della scena, non caratterizza più i personaggi,
la sua voce è un pallido ricordo di quella, meravigliosa, che ti
incantava con il timbro, l'estensione vocale, il colore e la vibrante
vitalità che sapeva infonderle.
Il 16 settembre 1977, Maria Callas, che vive sola a Parigi,
quasi dimenticata e senza contatti con l'esterno, muore, e le sue ceneri
vengono disperse nel Mar Egeo.
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