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Carlo Scarpa, architetto e designer italiano, nato a
Venezia nel 1906.
Nel 1926 si diploma Professore di disegno architettonico
all'Accademia delle Belle Arti di Venezia dove insegna agli studenti il
recupero dei materiali tradizionali, l'efficacia della lavorazione
artigianale e la storia dell'architettura fino al 1976.
Dal 1933 al 1947 è consulente artistico dell'industria vetraria
Venini ed al suo personale gusto artistico per il vetro di Murano sono
dovuti alcuni dei vetri più originali della storia del design.
Collaboratore geniale della Biennale di Venezia si dedica anche
l'attività di allestitore di mostre e di musei, fondendo sapientemente
l'esigenza di recuperare strutture monumentali con soluzioni originali
finalizzate alle esigenze di un museo moderno.
Ha restaurato monumenti come palazzo Querini Stampalia e Museo
Correr a Venezia, il Museo Nazionale di Palermo, il Museo di Castelvecchio
a Verona e la sede della Banca Popolare di Verona (1975), ha costruito
la villa Veritti a Udine (1961) il padiglione italiano all’Expo’67 di
Montreal, , la casa Ottolenghi a Bardolino (1978), il negozio Olivetti a
Venezia.
L'architettura di Carlo Scarpa è stata definita come "la più colta e
aristocratica del
Novecento Italiano"
Scarpa è morto in un incidente a Sendai nel 1978 poco dopo
aver ricevuto la Laurea honoris causa in achitettura.
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