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Biografia Wilhelm Conrad Röntgen

Biografia Wilhelm Conrad Röntgen

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Wilhelm Conrad Röntgen nasce a Remscheid, in Germania (allora Lennep, Prussia) il 27 marzo del 1845 e muore a Monaco di Baviera il 10 febbraio del 1923.

A tre anni, la sua famiglia si sposta in Olanda a Apeldoorn dove ha frequentato l'Istituto di Martinus Herman van Doorn, dove dimostra una particolarmente attitudine a realizzare invenzioni meccaniche.

Frequenta l'Utrecht Technical School, dove viene espulso per aver fatto una caricatura di uno dei professori, questa espulsione gli impedisce di conseguire il titolo necessario per entrare all’università, ma Röntgen non si perde d’animo e riesce ad ottenere il diploma d’ingegnere meccanico.

Nel 1865, frequenta l'Università di Utrecht e in seguito sottoponendosi ad un esame entra al Politecnico di Zurigo per studiare ingegneria meccanica, sebbene non avesse seguito alcun corso di fisica sperimentale durante gli studi, decide di svolgere ricerche in questo settore dopo il diploma.
Frequenta le conferenze tenute da Clausius e lavora nel laboratorio di Kundt che eserciteranno grande influenza sul suo sviluppo.

Nel 1869 ottiene il Doctor of Philosophy all'università di Zurigo, è viene nominato assistente di Kundt con con va Würzburg, nello stesso anno, e tre anni dopo a Strasburgo.

Nel 1870 Röntgen affronta il calori specifici dei gas, seguiti pochi anni dopo da un documento sulla conducibilità termica dei cristalli.

Studia inoltre le caratteristiche elettriche del quarzo, l'influenza della pressione sugli indici di rifrazione dei vari fluidi, la modifica dei piani della luce polarizzata da influenze elettromagnetiche, le variazioni nelle funzioni della temperatura e la compressibilità dei fluidi acqua ed altri, i fenomeni che accompagnano la diffusione di goccioline di olio sull'acqua.

Nel 1874 diventa lettore all'università di Strasburgo

Nel 1872 Röntgen si sposa ad Apeldoorn, in Olanda con Anna Bertha Ludwig di Zurigo nipote del poeta Ludwig Otto.
Nel 1875 diventa professore all'accademia di agricoltura di Hohenheim, Württemberg.

Nel 1876 Röntgen ritorna a Strasburgo come professore di Fisica

In collaborazione con Kundt, Röntgen compie studi sul comportamento della materia, ed è il primo a dimostrare, con un termometro fatto in casa, che è più facile riscaldare l’aria umida che l’aria secca.

Nel 1879 diventa presidente del dipartimento di Fisica all'Università di Gießen.

Nel 1888 ottiene la carica di direttore e la cattedra di fisica dell'università di Würzburg e abita con la moglie Bertha in un ampio appartamento al secondo piano dell’istituto che comprende uno studio comunicante con un laboratorio privato.
Nel 1894, dopo la scoperta dei raggi catodici, avvenuta nel 1876 grazie al fisico tedesco Eugen Goldstein, questo argomento diventa molto dibattuto negli ambienti scientifici, data l’incerta natura dei raggi stessi, cosicché anche Röntgen intraprendere studi nel campo dei raggi catodici per verificare le conclusioni alle quali erano giunti i fisici tedeschi Heinrich Hertz e Philipp Lenard, e per realizzare il suo progettò utilizza nel suo laboratorio strumenti più all'avanguardia, come una bobina a induzione per la corrente elettrica, generatrice di otto impulsi al secondo di circa 35000 volt.

Già nel 1896, i raggi X vengono utilizzati per esaminare le fratture ossee.

L'8 novembre del 1895 Wilhelm Conrad Röntgen scopre la radiazione elettromagnetica dei raggi X che rende nota il 5 gennaio 1896 per cui gli viene assegnata la laurea onoraria di dottore in medicina dall'Università di Würzburg., oltre a ricevere il primo Premio Nobel per la fisica nel 1901, con la motivazione: "in riconoscimento dello straordinario servizio reso per la scoperta delle importanti radiazioni che in seguito presero il suo nome".
Röntgen dona il premio in denaro di Le 50.000 corone alla sua università di Wurzburg e come Pierre Curie rifiuta di brevettare questa scoperta per motivi morali, non volendo nemmeno che le nuove radiazioni avessero il suo nome, indipendentemente dalla sua volontà questi raggi verranno chiamati "Raggi Röntgen".

La scoperta avviene in circostanze particolari, infatti a causa del suo daltonismo, Röntgen oscura completamente la sala durante i suoi esperimenti e la sera della scoperta si accorge, mentre sperimenta con flusso di corrente elettrica in un tubo di vetro parzialmente evacuato (tubo catodico), che un foglio di carta su è stata scritta la lettera "A" con una soluzione di platinocianuro di bario brilla di luce, emessa da raggi invisibili provenienti dal tubo a vuoto con cui sta lavorando.

Nel tentativo di scoprire le qualità dei raggi, Röntgen si accorge che sul foglio appare l'ombra delle ossa della sua mano posta nella traiettoria dei raggi stessi, e nota che tali raggi, (chiamati "X" dal simbolo matematico di incognita perché sconosciuti) scaturivano dal contatto dei raggi catodici con l'anticatodo nel tubo.
In seguito intuisce che inserendo un oggetto tra l'emettitore dei raggi e una lastra fotografica è possibile ottenere immagini fisse e conservabili nel tempo.

Dopo pochi giorni la moglie Bertha si presta a tenere ferma la sua mano sulla lastra per un tempo di quindici minuti, ottenendo come risultato il famoso prototipo della radiografia delle ossa della sua mano sinistra e degli anelli indossati.

Oltre a questa scoperta Röntgen studia le proprietà piezoelettriche dei cristalli, la viscosità e l’indice di rifrazione dei diversi liquidi e il movimento di un corpo isolante in un campo elettrico, ricerche che contribuirono all’elaborazione della teoria della relatività.
Nel 1900 ottiene la cattedra di fisica all'università di Monaco come successore di E. Lommel, su richiesta del governo bavarese dove rimane fino alla morte, nel 1923, anche se gli fu offerta la Presidenza del Reichsanstalt Physikalisch-Technische a Berlino e la Cattedra di Fisica dell'Accademia di Berlino.

Röntgen perde la moglie nel 1919, dopo un periodo di gravi sofferenze (la moglie fungeva da cavia nel perfezionamento dei raggi x da parte di Röntgen), e mentre si accavallavano titoli e onorificenze per la sua scoperta, Röntgen non fa mistero circa la sua perplessità sulle ricerche sviluppatesi attorno ai raggi X, ai quali non si interessò più.

A chi gli offe riconoscimenti e compensi non disinteressati, Röntgen chiede un contributo di 10 marchi per ciascun tubo gli fosse stato necessario per generare i suoi raggi.
E quando qualcuno cercano di coinvolgerlo in un progetto industriale di sfruttamento dei raggi X, risponde che scoperte e invenzioni appartengono all’umanità e che non dovrebbero essere ipotecati da brevetti, licenze e contratti e afferma: "Non dovrebbero essere controllate da grandi gruppi".

Questo disinteresse per il denaro lo costringe in povertà, negli ultimi anni della sua vita e anche a causa della crisi economica tedesca degli anni Venti, per cui anche se con importantissime onorificenze Röntgen non avrà nessun beneficio economico dalle sue scoperte.

Wilhelm Conrad Röntgen muore a Monaco di Baviera il 10 febbraio il 1923 per carcinoma dell'intestino, quattro anni dopo sua moglie.

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