Gio Ponti nasce a Milano nel 1891
dove si laurea in Architettura e nel 1921 e apre uno studio con Mino
Fiocchi e Emilio Lancia.
Esordisce come progettista nel 1923
partecipando alla Biennale di Arti decorative di Monza.
Dotato di una incoercibile vitalità e
fantasia applica la sua attenzione, oltre che alla architettura, anche
al disegno di mobili, arredi, macchine, lampade, tessuti, ceramiche,
oggetti di vetro, oggetti per la tavola, mostre e produzioni teatrali.
Dal 1923 al 1930 ha lavorato par la
Manifattura ceramica Richard Ginori,
Instancabile ricercatore, cerca idee nelle
grandi opere del passato e quando le scopriva, cercandole in posti ai
quali nessun altro in Europa pensava, le pubblicava per aiutare e a
stimolare gli altri sulla sua rivista "Domus" fondata nel 1928 e che ha
diretto fino alla sua morte.
Dal 1936 al 1961 è stato professore presso
la facoltà dl architettura del Politecnico di Milano e nel 1941 ha
fondato la rivista "Stile", edita fino al 1947.
Numerose le sue opere nel campo
dell'arredo, da ricordare la sedia "Superleggera" del 1955 e gli
arredamenti per i transatlantici "Giulio Cesare" e "Andrea Doria".
Fra le sue opere d'architettura notevoli
sono l'Istituto di matematica di Roma (1932-34), la villa Planchart a
Caracas (1954), il grattacielo Pirelli a Milano (1955-60),la Cattedrale
di Taranto (1971),il Museum of Modern Art di Denver (1972).
È morto il il
16 settembre 1979.
La casa in
Via Randaccio a Milano è stata progettata ed
abitata da Gio Ponti, sembra quasi un piccolo
monumento palladiano.
La pianta
è a forma di ventaglio e la facciata, concava,
presenta una decorazione ad obelischi.
Fra le
caratteristiche degli appartamenti è da notare l'assenza
di corridoi e la presenza di uno scalonedisegnato in modo tale da poter essere guardato anche dal basso.
A Milano Gio Ponti ha costruito anche Casa Borletti in
via San Vittore 40, la Casa in via Domenichino, 1, le case tipiche in
via De Togni ai numeri 21, 23, 25, Casa Rasini in Corso Venezia
La villa Planchart
costruita nel 1954 da Gio Ponti,
si appoggia con tanta leggerezza sulla collina
di Caracas che è stata soprannominata "la farfalla".
Il Palazzo Montecatini di Milano è
riconosciuto come il primo edificio per uffici di “carattere nettamente
moderno” sorto a Milano, sia per quanto riguarda la struttura vera e
propria, sia per quanto riguarda gli impianti tecnici (fondazioni,
isolamento dalle vibrazioni esterne, impianto di condizionamento
dell’aria e quello della posta pneumatica). Gio
Ponti ne ha disegnato
"tutto": architettura, impianti, mobili, sanitari e,
naturalmente, le maniglie che ancora oggi vengono
prodotte dalla ditta Olivari.
Cattedrale di Taranto,
costruita da Gio Ponti tra il 1964 ed il 1970
Si caratterizza per la
grande facciata a vela (alta 53 metri), traforata
fin quasi a scomparire, si riflette nella vasca
d'acqua prospiciente
Il
Grattacelo Pirelli, simbolo di Milano alto 127,10.
Con lo studio Ponti Fornaroli Rosselli collaborarono lo studio
Valtolina-Dell'Orto e, per la struttura, Arturo Danusso e Pier Luigi
Nervi.
La sedia
"Superleggera" ha segnato con i mobili disegnati da Gio Ponti l'epoca
dei mobili moderni, funzionali e meno ingombranti dei precedenti